Rischi e incertezze

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI SONO ESPOSTE EXOR S.p.A. E LE IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO

RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL'ECONOMIA

Le attività economiche e finanziarie di EXOR e delle principali imprese partecipate sono fortemente influenzate dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico nei paesi in cui operano e dalle variabili che ne influenzano l’andamento, tra le quali l’incremento o decremento del prodotto nazionale lordo, l’accesso al credito, la situazione economica, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il costo delle materie prime e i livelli di disoccupazione.

I principali settori di attività sono inoltre caratterizzati da una forte ciclicità, la quale spesso tende a riflettere, se non ad amplificare, l’andamento generale dell’economia.

In termini di gravità, durata e ampiezza, la recente crisi finanziaria ha causato la più grave recessione economica da diversi decenni, sia nell’area euro sia in gran parte delle economie avanzate. Attualmente la crescita dell’attività economica e degli scambi internazionali avviene a ritmi moderati e in maniera difforme tra regioni.

Inoltre, l’evoluzione delle condizioni nei mercati monetari e finanziari mondiali e le connesse incertezze, soprattutto nei paesi emergenti, potrebbero essere in grado di influenzare negativamente le presenti condizioni economiche.

I principali rischi al ribasso nei mercati in cui operano le imprese partecipate attualmente concernono variazioni dei prezzi dell’energia e delle materie prime, ed eventuali riduzioni degli investimenti in infrastrutture; inoltre, nell’area euro, i livelli di disoccupazione, benché in via di stabilizzazione, restano elevati e una lenta o insufficiente attuazione delle riforme strutturali e degli aggiustamenti di bilancio nei settori pubblico e privato continueranno a pesare sul ritmo della ripresa.

Non è pertanto possibile fornire alcuna indicazione circa gli andamenti futuri dei fattori e delle variabili citati in precedenza che potrebbero, tuttavia, condizionare negativamente la domanda di prodotti e servizi, i risultati economici, le prospettive di business e le situazioni finanziarie di EXOR e delle imprese partecipate.

RISCHI CONNESSI ALL'ATTIVITÀ DI EXOR

EXOR effettua attività di investimento che comportano rischi tipici quali l'elevata esposizione a certi settori o investimenti, la difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti o difficoltà di disinvestimento in conseguenza di mutamenti delle condizioni economiche generali. Le difficoltà potenzialmente connesse all'effettuazione di nuovi investimenti, quali costi e passività inattesi, potrebbero avere effetti negativi sulle condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie della Società.

La possibilità di accesso al mercato dei capitali, alle altre forme di finanziamento e i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato.

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating possono limitare la possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale.

Il rating sull'indebitamento di lungo e di breve termine EXOR, attribuito dall'agenzia Standard & Poor's, è rispettivamente “BBB+” e “A-2” con outlook stabile.

È politica di EXOR e delle società del cosiddetto “Sistema Holdings” mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, in strumenti di mercato monetario, obbligazionario e azionario prontamente liquidabili, frazionando gli investimenti su un congruo numero di controparti, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio e della loro affidabilità.

Tuttavia, anche in considerazione dell'attuale situazione dei mercati finanziari internazionali, non si possono escludere situazioni del mercato che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.

I risultati economici di EXOR dipendono, oltre che dai valori di mercato delle principali società partecipate, dai dividendi distribuiti dalle stesse e quindi, in ultima istanza, riflettono l'andamento economico e finanziario e le politiche di investimento e di distribuzione di dividendi di queste ultime. Il deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari e dei risultati delle principali società partecipate potrebbero incidere sui risultati economici e sul cash flow di EXOR.

Attraverso le sue partecipazioni in società controllate e collegate EXOR è presente principalmente nel settore delle macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (Gruppo CNH Industrial), automobilistico (Gruppo Fiat), dei servizi immobiliari (C&W Group), del real estate (Gruppo Almacantar) e del calcio professionistico (Juventus Football Club). Pertanto, EXOR è esposta ai rischi tipici dei mercati e dei settori in cui operano tali partecipate.

Al 31 dicembre 2013 le partecipazioni in CNH Industrial (40,22% del capitale sociale) e in Fiat (30,05% del capitale sociale) rappresentavano rispettivamente il 29,4% e il 21,6% del valore corrente del portafoglio investimenti di EXOR, calcolato sulla base della metodologia del NAV (Net Asset Value) evidenziata a pagina 5. L'andamento del Gruppo CNH Industrial e del Gruppo Fiat influenza quindi in modo molto significativo la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di EXOR.

EXOR e le sue società controllate e collegate sono esposte ai rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse cui fanno fronte attraverso il ricorso a strumenti finanziari di copertura, in coerenza con le politiche di gestione dei rischi adottate da ciascuna. Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Le società controllate e collegate sono generalmente esposte al rischio di credito cui fanno fronte con specifiche procedure di gestione. EXOR, data la sua attività, non è esposta in misura significativa a tale rischio.

EXOR e le sue società controllate e collegate sono esposte a rischi connessi agli esiti di controversie in corso a fronte dei quali procedono, qualora ne valutino la necessità, a stanziamenti di appositi fondi rischi. Tuttavia, non si possono escludere effetti negativi connessi a tali rischi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di EXOR e/o delle società controllate e collegate.

EXOR e le sue società controllate e collegate sono assoggettate alle imposte sui redditi in Italia e all’estero; nel corso della normale attività possono essere soggette a controlli da parte delle autorità fiscali italiane ed estere. Anche se le società ritengono che le stime sulla fiscalità siano ragionevoli, eventuali controversie ad esse correlate possono avere un effetto negativo anche rilevante sul risultato di esercizio.

Nei paragrafi successivi sono inoltre evidenziati i principali rischi e incertezze specifici delle imprese incluse nel consolidamento (Gruppo CNH Industrial, Gruppo Fiat, C&W Group e Juventus Football Club).

Gruppo CNH INDUSTRIAL

Rischi connessi all’attività, ai business ed alle strategie del gruppo

Gruppo CNH Industrial - Le condizioni generali dell’economia influenzano l’attività di CNH Industrial e delle sue controllate

La situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo è attualmente influenzata, e continuerà ad esserlo in futuro, da vari fattori che compongono il quadro macro-economico - inclusi incrementi o decrementi del prodotto interno lordo, livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, variazioni dei tassi di interesse per il credito al consumo e per le imprese, costo dell’energia, costo delle commodity o di altre materie prime - nei vari paesi in cui il Gruppo opera, fermo restando che tali fattori macro-economici variano nel tempo e che il relativo impatto sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo non è specificamente e singolarmente quantificabile e/o rilevabile.

Le condizioni finanziarie di molteplici paesi continuano ad accrescere la pressione economica sui clienti finali, attuali e potenziali, incluso il network di dealer del Gruppo. Ne consegue che alcuni dealer e clienti potrebbero ritardare o annullare programmi di acquisto di prodotti e servizi del Gruppo e potrebbero non essere in grado di adempiere tempestivamente alle loro obbligazioni nei confronti del Gruppo. Inoltre, i fornitori del Gruppo potrebbero essere colpiti dalle pressioni economiche che potrebbero incidere negativamente sulla loro capacità di adempiere alle proprie obbligazioni nei confronti del Gruppo. Questi fattori potrebbero determinare possibili ritardi nella consegna dei prodotti, un aumento nel ricorso alle cambiali all’incasso, fallimenti e problemi di scorte. Una particolare preoccupazione riguarda le condizioni economiche dell’Europa (e potenzialmente la tenuta a lungo termine della moneta unica, almeno nella sua attuale struttura geografica e complessiva), che rischia di essere afflitta dai livelli dei debiti sovrani (e dalle azioni governative in materia fiscale e di spesa attuate per fronteggiare tale situazioni) e da altre gravi pressioni che pesano sul sistema bancario in alcuni paesi dell’Unione Europea. Non è certo se le misure adottate dalla Banca Centrale o dal governo ridurranno o elimineranno tale rischio. Inoltre, altri governi nazionali potrebbero continuare ad attuare misure destinate a rallentare il livello di crescita economica nei rispettivi paesi (ad esempio, aumento dei tassi di interesse, riduzione della concessione del credito bancario e altre misure anti inflazionistiche). Qualora vi fosse un significativo arretramento dell’economia globale o dell’economia di regioni chiave, è probabile che diminuisca la domanda di prodotti e servizi del Gruppo e i risultati di gestione, la posizione finanziaria e il flusso di cassa del Gruppo potrebbero risentirne significativamente.

Inoltre, il perdurare di condizioni di mercato avverse in alcuni business in cui il Gruppo partecipa potrebbe portare molte società, incluso il Gruppo, a riconsiderare attentamente l’eventuale impatto negativo su taluni beni intangibili. Gli elementi che il Gruppo valuterebbe al fine di determinare se una rettifica del valore di carico sia necessaria si basano sul giudizio del management e su stime previsionali. Le stime sono influenzate da un numero di fattori, ivi inclusi a scopo esemplificativo e non esaustivo, fattori economici globali e cambiamenti tecnologici. Ciascuno di questi fattori, o di altri fattori inattesi, potrebbe richiedere al Gruppo di considerare la necessità di registrare una rettifica in diminuzione del valore di carico. Nel caso in cui il Gruppo debba registrare una tale rettifica con riferimento a certi beni intangibili, vi sarebbe un impatto negativo sulla situazione finanziaria del Gruppo e sui risultati di gestione.

Gruppo CNH Industrial - Operando su scala globale, il Gruppo è esposto a rischi di natura politica, economica e di altra natura

Il Gruppo produce e vende i propri prodotti e offre i propri servizi in numerosi paesi in tutto il mondo. Alla luce di un’operatività su scala globale, il Gruppo è esposto ai rischi che influenzano qualsivoglia operatore globale, inclusi quelli relativi a:

  • modifiche (ed eventualmente in conflitto) a leggi, regolamenti e politiche con riferimento, tra l’altro, a:
    • oneri e spese in importazioni ed esportazioni;
    • restrizioni valutarie;
    • progettazione, produzione e vendita dei prodotti del Gruppo, ivi inclusa, a titolo esemplificativo, la regolamentazione relativa alle emissioni dei motori;
    • tassi di interesse e disponibilità di credito a favore di dealer e clienti del Gruppo;
    • diritti di proprietà e diritti contrattuali;
    • luoghi e località dove è possibile effettuare la vendita e soggetti legittimati all’acquisto;
    • imposte;
  • regolamentazione derivante da mutamenti nelle iniziative intraprese delle organizzazioni mondiali e dai relativi accordi;
  • modifiche nelle dinamiche dei settori e dei mercati in cui il Gruppo opera;
  • desideri ed esigenze dei clienti mutevoli e non prevedibili;
  • azioni dei concorrenti del Gruppo mutevoli e non prevedibili;
  • interruzioni della manodopera;
  • interruzioni nella fornitura di materie prime e componenti;
  • cambiamenti nei programmi di governo per il risanamento del debito e sussidi in alcuni mercati significativi quale il Brasile;
  • guerre, conflitti civili e terrorismo.

Sviluppi sfavorevoli in alcune di queste aree (che possono variare da paese a paese) potrebbero avere un effetto negativo rilevante sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Gruppo CNH Industrial - CNH Industrial è soggetta a leggi e regolamenti in tema di anti-corruzione e di antitrust di ampia portata

Le attività su scala globale di CNH Industrial devono essere svolte rispettando tutte le leggi applicabili, che possono includere lo U.S. Foreign Corrupt Practices Act (FCPA), lo UK Bribery Act o altre leggi anti-corruzione, nonché le norme antitrust. Queste leggi anti-corruzione in genere proibiscono alle imprese ed ai loro intermediari di effettuare pagamenti impropri o di fornire qualsiasi cosa di valore per influenzare impropriamente funzionari governativi o soggetti privati allo scopo di ottenere o mantenere un vantaggio di business, indipendentemente dal fatto che tali pratiche siano legali o culturalmente accettate in una particolare giurisdizione. Le normative antitrust vietano o limitano vari tipi di condotta, accordi o altre intese stipulate dalla Società e dalle sue controllate. Recentemente, si è riscontrato un aumento sostanziale nell'applicazione globale delle leggi anti-corruzione ed antitrust. CNH Industrial è impegnata nel rispetto costante delle normative applicabili, ed ha adottato un compliance program progettato per ridurre la probabilità di potenziali violazioni di tali leggi. Tuttavia, violazioni delle stesse potrebbero tradursi in sanzioni penali o civili e in un effetto negativo sulla reputazione di CNH Industrial, sui suoi business, sui suoi risultati di gestione e sulla sua situazione finanziaria.

Gruppo CNH Industrial - Le difficoltà nel reperire finanziamenti o rifinanziamenti del debito esistente potrebbero influenzare le performance finanziarie del Gruppo

Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l’altro, dalla sua capacità di ripagare o far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e l’eventuale ricorso al mercato dei capitali o ad altre fonti di finanziamento. Ulteriori contrazioni nei ricavi potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità delle attività operative del Gruppo di generare cassa. Il Gruppo potrebbe, pertanto, trovarsi nelle condizioni di dover reperire ulteriori finanziamenti e rifinanziamenti del debito esistente, anche in presenza di condizioni di mercato non favorevoli, con una generale riduzione delle fonti di finanziamento disponibili e costi più elevati. Eventuali difficoltà nel reperire tali finanziamenti potrebbero determinare un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

La possibilità di accesso del Gruppo al mercato dei capitali o ad altre forme di finanziamento e i relativi costi sono fortemente dipendenti, tra l’altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo. L’attuale rating di CNH Industrial è inferiore all’Investment Grade; Standard & Poor’s Rating Services (“S&P”) ha assegnato un rating di lungo termine “BB+” (con outlook stabile) e un rating di breve termine “B”, mentre Moody’s Investors Service, Inc. (“Moody’s”) ha assegnato un corporate family rating di “Ba1” con un outlook stabile. Le agenzie di rating potrebbero rivedere le loro valutazioni, e qualsiasi riduzione nel merito di credito potrebbe incrementare il costo del capitale per il Gruppo, potrebbe limitare la possibilità di accesso alle fonti di finanziamento e potrebbe avere significativi effetti negativi sulle prospettive di business e sulla situazione economica e finanziaria.

Gruppo CNH Industrial - Il Gruppo è esposto a rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio, alla variazione dei tassi di interesse e ad altri rischi di mercato

Il Gruppo opera su più mercati a livello mondiale ed è pertanto esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica tra le attività produttive e le attività commerciali del Gruppo, che origina flussi esportativi denominati in valute diverse da quelle dell’area di produzione.

Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività industriali e dei finanziamenti offerti alla clientela finale e alla rete di vendita. Le società di servizi finanziari del Gruppo hanno implementato una politica di matching, volta a favorire la compensazione degli impatti delle variazioni dei tassi di interesse sugli attivi finanziati e sui debiti. Ciononostante, eventuali future variazioni nei livelli dei tassi d’interesse possono comportare incrementi o riduzioni nei ricavi, nel costo dei finanziamenti e nei margini, che attualmente non possono essere previste e quantificate.

Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo cerca di fare fronte ai rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio e dei tassi di interesse attraverso il ricorso a strumenti finanziari di copertura.

Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Le attività relative ai servizi finanziari svolte dal Gruppo sono, altresì, esposte al rischio di insolvenza dei concessionari e dei clienti finali, nonché alle condizioni economiche sfavorevoli nei mercati in cui queste attività sono svolte, rischi che il Gruppo cerca di limitare attraverso politiche di selezione dei suoi concessionari e clienti finali basate sul rispettivo merito di credito. Inoltre, le attività relative ai servizi finanziari svolte dal Gruppo sono esposte a leggi ed azioni governative che potrebbero, tra l’altro, ostacolare le società di servizi finanziari nelle azioni giudiziarie e nel far valere i propri diritti.

Gruppo CNH Industrial - Il Gruppo affronta rischi connessi ai suoi rapporti con i dipendenti

In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono tutelati da molteplici leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati con riferimento a specifiche tematiche, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell’organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata, pertanto, all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni governative e/o al consenso dei sindacati nei paesi in cui tali leggi e/o contratti collettivi siano applicabili. Eventuali proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell’azienda.

Gruppo CNH Industrial - Una riduzione nella domanda dei prodotti del Gruppo ridurrebbe i volumi di vendita e la redditività del Gruppo

L’andamento del settore delle macchine per l’agricoltura è influenzato, in particolare, da fattori quali:

  • l’andamento dei prezzi delle materie prime agricole ed il relativo livello di scorte;
  • il livello del reddito delle imprese agricole;
  • la domanda di prodotti alimentari;
  • le politiche agricole, anche in termini di sostegno alle imprese, attuate dai principali governi e/o organismi sovranazionali, nonché direttive su carburanti alternativi.

Inoltre, condizioni climatiche poco favorevoli nel corso soprattutto della primavera, stagione particolarmente importante per la raccolta degli ordini di vendita, potrebbero riflettersi in modo negativo sulle scelte di acquisto di macchine per l’agricoltura e, pertanto, sui volumi dei ricavi del Gruppo.

L’andamento del settore delle macchine per le costruzioni è influenzato, in particolare, da fattori quali:

  • gli investimenti pubblici in infrastrutture;
  • le costruzioni di nuovi immobili residenziali/non residenziali.

L’andamento del settore dei veicoli industriali è influenzato, in particolare, da fattori quali:

  • mutamenti delle condizioni del mercato globale, ivi inclusi mutamenti del livello degli investimenti in attività produttive e della vendita di commodity;
  • la spesa per infrastrutture pubbliche.

I suddetti fattori sono in grado di influenzare in modo marcato la domanda di macchine per l’agricoltura e per le costruzioni, nonché di veicoli industriali, e, quindi, i risultati economico-finanziari del Gruppo.

Sebbene l’attività del Gruppo non sia stata influenzata in misura significativa da alcuno dei fattori sopra menzionati, singolarmente considerato, taluni dei suindicati fattori si sono verificati in passato o potrebbero verificarsi in futuro (anche in considerazione dell’operatività su scala globale del Gruppo).

Gruppo CNH Industrial - Il Gruppo dipende da fornitori chiave per talune materie prime, ricambi e componenti

Il Gruppo si affida a fornitori chiave per talune materie prime, ricambi e componenti. Il Gruppo non può garantire che sarà in grado di mantenere gli accordi con tali fornitori o che potrà, in loro assenza, altrimenti garantire l’accesso alle materie prime, ricambi e componenti. In alcuni casi l’accesso può essere limitato da fattori che esulano dalla sfera di controllo del Gruppo e dei suoi fornitori. Situazioni di crisi economica e disastri ambientali, quali il terremoto e lo tsunami in Giappone avvenuto nel marzo del 2011, hanno in passato, e potrebbero in futuro, far sì che i fornitori del Gruppo debbano affrontare significativi sacrifici finanziari e potrebbero, altresì, impedire al Gruppo l’accesso a materie prime, ricambi e componenti di fondamentale importanza. Qualunque interruzione nelle forniture o carenza di materie prime, ricambi e componenti potrebbe influenzare negativamente i costi della produzione del Gruppo, la capacità di evadere gli ordini, la capacità di incrementare le vendite dei propri prodotti e la redditività del business del Gruppo.

Talune società del Gruppo utilizzano per le proprie produzioni una molteplicità di materie prime, ivi inclusi l’acciaio, l’alluminio, il piombo, le resine, il rame e metalli preziosi come platino, palladio e rodio. I prezzi di queste materie prime fluttuano e, talvolta (come accaduto recentemente), si incrementano significativamente per effetto del cambiamento delle condizioni di mercato. Il Gruppo cerca di gestire la propria esposizione a tali fluttuazioni, ma potrebbe non essere in grado di coprire i relativi rischi. Incrementi rilevanti dei prezzi delle materie prime potrebbero comportare un incremento dei costi operativi del Gruppo e ridurre i margini di profitto nel caso in cui non fosse possibile ribaltare l’incremento dei costi sui prezzi di vendita dei prodotti.

Gruppo CNH Industrial - La competitività, o l’incapacità del Gruppo nel dare risposta alle iniziative dei concorrenti, potrebbero influenzare negativamente i risultati di gestione

Tutti i ricavi del Gruppo sono sostanzialmente generati in settori altamente concorrenziali della produzione e distribuzione di macchine per l’agricoltura e le costruzioni, di veicoli industriali, nonché dei relativi sistemi powertrain. Il Gruppo concorre in Europa, Asia ed America Latina con altri gruppi di rilievo internazionale nella produzione e distribuzione di veicoli industriali, nonché in Europa, Asia, Nord America e America Latina con altri gruppi internazionali e diversi operatori locali nella produzione e distribuzione di macchine per l’agricoltura e le costruzioni e nella fornitura di componenti relativi a tali produzioni. Alcuni del concorrenti del Gruppo operanti su scala globale dispongono di notevoli risorse e potrebbero essere in grado di fornire prodotti e servizi con margini ridotti, assenti o addirittura negativi pur di competere con l'offerta di alcuni prodotti del Gruppo. Prezzi aggressivi o altre strategie perseguite dai concorrenti, imprevisti ritardi di produzione o l’incapacità del Gruppo di collocare i suoi prodotti a prezzi competitivi, potrebbero influenzare negativamente il business, i risultati di gestione e la posizione finanziaria del Gruppo. Inoltre, nei comparti dei veicoli pesanti e delle macchine per le costruzioni vi è stata una tendenza verso il consolidamento che ha portato a concorrenti più grandi e potenzialmente più forti nei mercati serviti dal Gruppo. Tali mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche, di risparmio dei consumi, di affidabilità e sicurezza, di assistenza ai clienti e di servizi finanziari offerti. Nel corso degli ultimi anni, la competitività – in particolare in termini di prezzo – è aumentata significativamente nei settori in cui il Gruppo opera. Qualora il Gruppo non fosse in grado di fronteggiare efficacemente il contesto esterno di riferimento, si potrebbe determinare un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Gruppo CNH Industrial - I costi per l’adeguamento a, o l’incapacità di adeguarsi alle norme e ai regolamenti in materia ambientale potrebbero avere un impatto negativo sui risultati di gestione del Gruppo

I prodotti e le attività del Gruppo sono soggetti a molteplici norme e regolamenti locali, nazionali e sovranazionali in materia ambientale e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in molte aree geografiche in cui il Gruppo opera. Tale normativa riguarda, tra l’altro, sia i prodotti, con la previsione di norme sempre più severe in materia di emissione di gas inquinanti nell’atmosfera, aumento dell’efficienza dei combustibili e sicurezza, sia gli stabilimenti, interessati dalla normativa sempre più stringente in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque e divieto di contaminazione dei terreni. Per adeguarsi a tali norme e regolamenti, il Gruppo investe ingenti risorse in attività di ricerca e sviluppo e prevede di dover continuare a sostenere costi elevati in futuro. L’incapacità di adeguarsi a tali norme e regolamenti impatterebbe i prodotti venduti dal Gruppo ed i mercati di vendita e potrebbe determinare un impatto negativo sulla situazione finanziaria, sui risultati di gestione e sui flussi di cassa del Gruppo.

Gruppo CNH Industrial - Una riduzione negli incentivi dei Governi potrebbe incidere negativamente sui risultati del Gruppo

Gli interventi dei Governi diretti a stimolare la domanda dei consumatori per i prodotti del Gruppo sotto forma di cambiamenti di agevolazioni fiscali o di concessione di incentivi per l’acquisto di nuovi macchinari, possono condizionare in maniera significativa, sia a livello temporale sia a livello quantitativo, i ricavi del Gruppo. I termini, le dimensioni e la durata di tali azioni governative non sono prevedibili ed esulano dalla sfera di competenza del Gruppo. Ogni mutamento sfavorevole nell’indirizzo degli interventi governativi in relazione alle suddette misure potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati di gestione e/o sulla sua situazione finanziaria. A titolo esemplificativo, in data 31 dicembre 2013 è scaduto l’incentivo previsto dalla normativa fiscale statunitense relativo ad un bonus addizionale del 50% sul primo anno di ammortamenti e spese incrementative su beni effettuati ai sensi della sezione 179 dell’Internal Revenue Code. Ciò potrebbe incidere negativamente sulle prospettive di business del Gruppo negli Stati Uniti.

Gruppo CNH Industrial - Le performance future del Gruppo dipendono dalla sua capacità di innovazione e dall’accettazione da parte del mercato dei prodotti del Gruppo, nuovi o esistenti

Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere o incrementare le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l’altro, di prezzo, qualità, funzionalità e caratteristiche, o qualora vi fossero dei ritardi nell’offerta al mercato di prodotti strategici per il business del Gruppo, o qualora il Gruppo non fosse in grado di proteggere adeguatamente i propri diritti di proprietà intellettuale, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto che potrebbe essere significativamente negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Gruppo CNH Industrial - Le attività in essere o i piani di espansione del Gruppo nei mercati emergenti possono comportare rischi significativi

La capacità del Gruppo di sviluppare il proprio business dipende in misura crescente dalla sua abilità di incrementare la propria quota di mercato ed operare con profitto a livello globale e, in particolare, nei paesi emergenti, quali il Brasile, la Russia, l’India, la Cina, l’Argentina, la Turchia, il Venezuela e il Sudafrica. Inoltre, il Gruppo potrebbe avvalersi in misura crescente di fornitori nei mercati di tali paesi. La messa in atto da parte del Gruppo di tali strategie richiederà un significativo investimento in termini di capitale ed altre risorse e comporterà diversi rischi. A titolo esemplificativo, il Gruppo potrebbe incontrare difficoltà nell’ottenere le necessarie autorizzazioni governative in tempi utili. Inoltre, il Gruppo potrebbe riscontrare ritardi e sostenere costi significativi per quanto concerne la costruzione delle strutture di produzione, l’instaurazione di legami di fornitura e l’avvio della produzione. A ciò si aggiunga che i clienti finali nel contesto di tali mercati potrebbero non accettare immediatamente i prodotti del Gruppo, favorendo quelli realizzati e commercializzati dai concorrenti internazionali e domestici. Questi paesi con mercati emergenti potrebbero, inoltre, essere soggetti ad un maggiore livello di instabilità economica e politica che potrebbe incidere negativamente sulla situazione finanziaria del Gruppo, sui suoi risultati di gestione e sui suoi flussi di cassa. Le economie dei mercati emergenti potrebbero inoltre riscontrare un ulteriore rallentamento nell’incremento del prodotto interno lordo e/o essere influenzate dalla volatilità delle valute nazionali, da potenziali fenomeni di iperinflazione e/o dall'aumento del debito pubblico.

Gruppo CNH Industrial - Rischi connessi ai piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo e ad altri piani del Gruppo successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Alla data del 31 dicembre 2013, i piani pensionistici a benefici definiti ed altri piani successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, risultavano in una posizione passiva netta per una somma pari a circa € 1.656 milioni, inclusa nella Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata. La posizione netta rappresenta il saldo tra il valore attuale dell’obbligazione ed il fair value degli investimenti eventualmente effettuati dai gestori del piano, qualora si tratti di piani finanziati (ovvero piani amministrati da appositi fondi separati, c.d. “trust”). La posizione netta è pertanto soggetta a molteplici fattori.

Qualora gli obblighi del Gruppo rispetto ad un piano siano non finanziati o sotto finanziati, il Gruppo dovrà usare i proventi della gestione e altre risorse per far fronte alle proprie obbligazioni alla rispettiva data di scadenza. Inoltre, in considerazione del fatto che le attività che attualmente finanziano tali obbligazioni sono in primo luogo investite in strumenti di debito e in partecipazioni azionarie, il valore di tali attività sarà soggetto a variazione a causa dell’andamento del mercato. Negli ultimi anni, tali fluttuazioni sono state significative e negative e non si può garantire che non saranno significative e negative anche in futuro.

Gruppo CNH Industrial - Le decisioni di approvvigionamento e di gestione delle scorte da parte dei dealer potrebbero influenzare in maniera negativa le vendite del Gruppo

I dealer del Gruppo mantengono scorte di prodotti finiti ai fini delle operazioni correnti e rettificano le scorte sulla base delle loro stime in relazione alle possibili vendite future. I dealer che si riforniscono di prodotti in concorrenza con i prodotti del Gruppo possono concentrare i loro acquisti di scorte e le vendite su prodotti forniti da altri soggetti sulla base della domanda di mercato e sulla base della relativa redditività. Tali modifiche delle scorte e decisioni di rifornimento possono ripercuotersi in maniera negativa sulle vendite del Gruppo, sulla situazione finanziaria e sui risultati di gestione.

Gruppo CNH Industrial - Le condizioni economiche negative potrebbero mettere in una situazione di difficoltà finanziaria i dealer del Gruppo ed influenzare negativamente i risultati operativi del Gruppo

Le condizioni economiche globali continuano a mettere in una situazione di difficoltà finanziaria molti dealer del Gruppo. Tali difficoltà finanziarie possono ripercuotersi sulle decisioni di rifornimento e di gestione delle scorte da parte dei dealer, nonché sulla loro capacità di fornire servizi ai clienti che acquistano prodotti del Gruppo. Pertanto, ulteriori tensioni a carico dei dealer appartenenti alla rete del Gruppo causate dalle attuali o dalle future condizioni economiche possono ripercuotersi in maniera negativa sulle vendite del Gruppo, sulla situazione finanziaria e sui risultati di gestione.

Gruppo CNH Industrial - Il Gruppo potrebbe non essere in grado di realizzare i benefici previsti derivanti dalle acquisizioni e, inoltre, le difficoltà connesse alle alleanze strategiche potrebbero impattare negativamente i risultati di gestione del Gruppo

Uno degli obiettivi principali della Fusione è stato la creazione di un’unica classe liquida di azioni che, tra l’altro, porti a CNH Industrial ulteriori opportunità per finanziare future acquisizioni e alleanze strategiche. Il Gruppo è stato coinvolto in passato, e potrebbe essere coinvolto in futuro, in fusioni, in acquisizioni o potrebbe stipulare, estendere o terminare alleanze strategiche che possono comportare rischi per il Gruppo consistenti nel mancato conseguimento dei benefici attesi da tali operazioni ovvero dei relativi obiettivi strategici. Tali rischi possono includere:

  • mancato raggiungimento di sinergie tecnologiche e di prodotto, economie di scala e riduzioni di costi;
  • passività inattese;
  • incompatibilità di processi o sistemi;
  • modifiche inattese nelle leggi o nei regolamenti;
  • incapacità di trattenere risorse chiave;
  • incapacità di approvvigionamento di certi prodotti;
  • maggiori costi di finanziamento e incapacità di farvi fronte;
  • costi significativi connessi alla risoluzione o modifica delle alleanze;
  • criticità nel trattenere clienti e nell’integrare le gestioni, i servizi, il personale e i consumatori.

Nel caso in cui emergano criticità o insorgano contrasti tra le parti di una o più alleanze strategiche per ragioni di gestione o finanziarie ovvero per altri motivi, oppure nel caso in cui tali alleanze strategiche o altre relazioni siano risolte, le linee di prodotto del Gruppo, i business, la situazione finanziaria e i risultati di gestione potrebbero risentirne in maniera negativa.

Gruppo CNH Industrial - Rischi connessi alla cessazione dell’alleanza strategica tra CNH Global e Kobelco Construction Machinery Co., Ltd.

A far data dal 31 dicembre 2012, CNH Global e Kobelco Construction Machinery Co., Ltd. (”Kobelco”) hanno risolto consensualmente la loro alleanza globale (articolata in accordi industriali ed in una serie di società controllate congiuntamente) nel settore delle macchine per le costruzioni. Gli accordi che regolano lo scioglimento dell’alleanza prevedono che, a far data dal 1° gennaio 2013 e sino al 31 dicembre 2017, il Gruppo abbia il diritto di acquistare, su base non esclusiva, componenti e parti di ricambio dal gruppo Kobelco al fine di continuare a produrre nei propri stabilimenti escavatori che utilizzano tecnologia Kobelco. Inoltre, dal 31 dicembre 2012 sono venute meno le restrizioni alla vendita che limitavano il diritto del gruppo Kobelco a commercializzare i propri escavatori in alcuni importanti mercati (quali, a titolo esemplificativo, America ed Europa). Analoghe restrizioni a carico delle attività del Gruppo nel comparto delle macchine per le costruzioni relativamente ai mercati dell’area Asia-Pacifico, sono cessate il 31 luglio 2013. Sebbene il Gruppo si attenda che questo mutamento degli accordi contrattuali non dia luogo a problematiche particolari, nel caso in cui in questa fase di transizione sorgessero difficoltà commerciali (ad esempio, indebolimento della rete distributiva e conseguente perdita di quote di mercato) o industriali (ad esempio, difficoltà a mantenere standard di qualità o a reperire fonti alternative di approvvigionamento di componenti attualmente forniti dal gruppo Kobelco), tali difficoltà potrebbero ripercuotersi in maniera significativamente negativa, per quanto riguarda le macchine per le costruzioni, sulle linee di prodotto del Gruppo e sul relativo network di distribuzione, sulla posizione finanziaria e sui risultati della gestione.

Gruppo CNH Industrial - Le attività dei business del Gruppo possono essere impattate da diversi tipi di reclami, procedimenti legali ed obbligazioni potenziali

Le società del Gruppo sono coinvolte in diversi procedimenti concernenti responsabilità da prodotto, garanzie sui prodotti, performance dei prodotti, amianto, lesioni personali, questioni ambientali, nonché in indagini governative ed altri procedimenti legali connessi al normale svolgimento della propria attività. Il Gruppo effettua una previsione circa l’esito e il sorgere di potenziali procedimenti e circa le relative passività potenziali e, ove opportuno, accantona i fondi necessari a far fronte alle suddette passività.

L’esito di questi procedimenti pendenti nei confronti del Gruppo è incerto e, sebbene non si preveda che tali pretese possano avere, singolarmente considerate, un effetto negativo rilevante sulla situazione finanziaria del Gruppo o sulla sua redditività, tali procedimenti potrebbero avere, nel complesso, in caso di esito sfavorevole per il Gruppo, un effetto negativo rilevante sulla situazione finanziaria consolidata del Gruppo, sui flussi di cassa, sui risultati di gestione o sulla redditività. Inoltre, il Gruppo potrebbe essere soggetto in futuro a provvedimenti o concludere accordi transattivi che potrebbero avere un significativo effetto negativo sui risultati di gestione nel periodo di riferimento. In aggiunta, sebbene il Gruppo mantenga una copertura assicurativa con riferimento a talune particolari pretese, il Gruppo stesso potrebbe non essere in grado in futuro di ottenere una copertura assicurativa accettabile con riferimento a tutti ovvero a ciascun singolo procedimento legale.

Gruppo CNH Industrial - Il mercato delle macchine per l’agricoltura è caratterizzato da un’elevata stagionalità che genera significative fluttuazioni nei risultati di gestione del Gruppo e nei livelli del capitale di funzionamento

Gli agricoltori tradizionalmente acquistano macchine per l’agricoltura in primavera e in autunno, le principali stagioni per la semina ed il raccolto. I ricavi ed i risultati di gestione del business delle macchine per l’agricoltura del Gruppo sono stati storicamente maggiori nel secondo trimestre, riflettendo la stagione primaverile di vendita nell'emisfero nord, e più bassi nel terzo trimestre, quando molti degli stabilimenti produttivi del Gruppo affrontano i periodi della chiusura estiva, soprattutto in Europa. I fenomeni di stagionalità influenzano anche il business delle macchine per le costruzioni del Gruppo, ma in maniera minore rispetto al comparto delle macchine per l’agricoltura. I livelli di produzione del business delle macchine per l’agricoltura del Gruppo sono basati sulle stime di vendita al cliente finale. Tali stime considerano le tempistiche della domanda da parte della rete di vendita, che anticipa quella dei clienti finali, i livelli di stock della rete, i fabbisogni in termini di organizzazione della produzione per la realizzazione di nuovi o differenti modelli, oltre alla necessità di ottimizzare l’utilizzo della manodopera e degli stabilimenti. Tuttavia, poiché la produzione e le consegne ai dealer vengono modulate nel corso dell'anno, la vendita all'ingrosso di macchine per l'agricoltura in un dato periodo non può riflettere la tempistica degli ordini dei dealer e la domanda dei clienti finali per quel periodo.

Poiché il Gruppo modula la produzione durante tutto l'anno, la stima della domanda dei clienti finali potrebbe superare o essere superata dalla capacità produttiva effettiva in un dato trimestre. Se si prevede che la domanda da parte dei clienti finali ecceda la capacità produttiva di un trimestre, allora il Gruppo può programmare una maggiore produzione in previsione di tale domanda. Spesso, il Gruppo prevede che la domanda nella stagione primaverile di vendita possa superare la capacità produttiva in quel periodo e, pertanto, programma maggiori produzioni, maggiori rimanenze e spedizioni ai dealer nel primo trimestre dell'anno. Per tali ragioni, il capitale di funzionamento del Gruppo ed i livelli di stock dei dealer sono generalmente ai massimi livelli nel periodo tra i mesi di febbraio e maggio, per poi ridursi verso la fine dell’anno, quando le rimanenze del Gruppo e dei dealer sono generalmente minori.

Nella misura in cui i livelli di produzione del Gruppo (e le tempistiche) non corrispondono alla domanda dei clienti finali, potrebbero originarsi situazioni di eccedenza o carenza di rimanenze che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati di gestione del Gruppo.

Gruppo CNH Industrial - I covenant restrittivi contenuti nella documentazione finanziaria del Gruppo potrebbero limitarne la flessibilità finanziaria e operativa

La documentazione relativa alla maggior parte delle emissioni obbligazionarie del Gruppo ed altri contratti di finanziamento di cui società del Gruppo sono parte, contiene taluni covenant tipici che limitano la capacità delle società facenti parte del Gruppo di, inter alia:

  • contrarre ulteriori debiti;
  • effettuare alcuni investimenti;
  • concludere taluni tipi di operazioni con società collegate;
  • vendere taluni beni o fondersi con o in altre società;
  • usare i propri beni come garanzia in altre operazioni;
  • concludere operazioni di vendita con patto di riacquisto.

Sebbene CNH Industrial ritenga che attualmente nessuno di tali covenant limiti significativamente la sua operatività, la violazione di uno o più di essi potrebbe determinare conseguenze sfavorevoli che potrebbero impattare negativamente sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria. Tali conseguenze possono includere il rimborso anticipato delle somme erogate in forza di alcuni finanziamenti del Gruppo, il riscatto obbligatorio di titoli obbligazionari, la risoluzione di finanziamenti non utilizzati concessi al Gruppo dai suoi finanziatori, il rifiuto da parte di questi ultimi di estendere ulteriormente il credito concesso attraverso uno o più finanziamenti o a concederne di nuovi, o l’abbassamento o modifica del credit rating di CNH Industrial o di una o più delle sue controllate.

Gruppo CNH Industrial - Il Gruppo ha un elevato livello di indebitamento che potrebbe limitare sia la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti sia la flessibilità finanziaria e operativa

Alla data del 31 dicembre 2013, l’indebitamento consolidato lordo di Gruppo era pari a complessivi € 21.714 milioni (inclusi € 17.087 milioni relativi a società di servizi finanziari) e il valore del patrimonio netto era pari a € 5.556 milioni, inclusa la quota di terzi. Il livello dell’indebitamento del Gruppo potrebbe avere importanti conseguenze sulla sua attività e sui suoi risultati finanziari, ivi inclusi:

  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di garantire le fonti di finanziamento addizionali per il capitale circolante, gli investimenti, il ripagamento del debito o il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • il Gruppo potrebbe avere bisogno di usare una parte dei propri flussi di cassa derivanti dalla gestione operativa per pagare l’importo in linea capitale e gli interessi sul proprio indebitamento, il che potrebbe ridurre l’ammontare delle risorse finanziarie a disposizione del Gruppo per altri scopi;
  • il Gruppo potrebbe essere indebitato finanziariamente in misura maggiore rispetto ai propri concorrenti, il che potrebbe porlo in una posizione di svantaggio competitivo;
  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di adeguarsi rapidamente al mutare delle condizioni di mercato, il che potrebbe renderlo più vulnerabile in caso di peggioramento delle condizioni economiche generali o dei propri business;
  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di accedere ai mercati finanziari a termini vantaggiosi, il che potrebbe avere un impatto negativo sulla sua capacità di offrire programmi di finanziamento competitivi ai clienti finali e alla rete di vendita.

Tali rischi sono acuiti dalla continua volatilità dei mercati finanziari derivante dalle sensibili difficoltà finanziarie e creditizie di diversi governi e istituzioni finanziarie, in particolare nell’Eurozona.

Tra i benefici attesi dalla Fusione, ci si aspetta una riduzione dei costi di finanziamento nel tempo grazie al miglioramento del posizionamento nel mercato dei capitali di CNH Industrial. Tuttavia, talune circostanze ed alcuni rischi descritti in precedenza potrebbero ritardare o ridurre il contenimento dei costi derivante dalle future strutture di finanziamento e il risparmio previsto potrebbe non realizzarsi in pieno o del tutto.

Gruppo CNH Industrial - Rischi connessi all’aumento delle minacce alla sicurezza informatica

Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo fa affidamento su sistemi informativi e reti informatiche, raccogliendo e memorizzando dati sensibili nei propri archivi informatici. L’aumento delle minacce alla sicurezza informatica ed una criminalità informatica più sofisticata, inclusi i sofisticati attacchi mirati, rappresentano un rischio per la sicurezza dei sistemi e dei network del Gruppo e per la riservatezza, disponibilità ed integrità dei suoi dati.

Al fine di gestire tali rischi, il Gruppo ha implementato l’Information Security System, un set integrato di procedure, processi, metodologie, team e tecnologie volte a garantire un’adeguata protezione dei dati del Gruppo. Per essere efficace, l’Information Security System deve essere costantemente aggiornato sulla base dell’evoluzione degli scenari delle minacce cibernetiche. Alcune iniziative di sicurezza recentemente incluse nell’Information Security Roadmap del Gruppo hanno riguardato Product Development Data Loss Prevention, Data Classification (sia dati strutturati, sia non strutturati) e Laptop Encryption. Sono inoltre in corso azioni volte ad aumentare la capacità del Gruppo di prevenire, rilevare e reagire a tentativi dolosi di infiltrazione nei sistemi informatici.

Nonostante gli sforzi del Gruppo, l’insuccesso di tali azioni o una violazione della sicurezza potrebbero esporre il Gruppo e i suoi clienti, dealer e fornitori ai rischi di abuso di informazioni o sistemi, alla compromissione di informazioni riservate, alla manipolazione e distruzione di dati, a prodotti difettosi, a fermi di produzione e interruzioni, che, a loro volta, potrebbero incidere negativamente sulla reputazione del Gruppo, sulla sua posizione competitiva, sui suoi business e sui suoi risultati di gestione. Inoltre, tali violazioni in materia di sicurezza potrebbero causare contenziosi, iniziative degli enti regolatori, passività potenziali, nonché i costi e le conseguenze operative necessarie per l’attuazione di ulteriori misure di protezione dei dati.

Gruppo CNH Industrial - La perdita di talune figure chiave nell’ambito del management potrebbe avere un impatto negativo sui business del Gruppo

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di amministrare efficacemente il Gruppo e le singole aree di business. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché l’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe, pertanto, avere effetti negativi sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

Il Gruppo offre una ampia gamma di prodotti e servizi finanziari ai dealer e alla clientela finale. In particolare e a titolo esemplificativo, i principali servizi finanziari offerti dal Segmento Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni sono rappresentati da finanziamenti alla clientela finale per l'acquisto o il noleggio di macchinari del segmento nuovi e usati e finanziamenti alla rete di vendita, mentre i principali servizi finanziari offerti dal Segmento Veicoli Industriali ai clienti finali sono rappresentati da leasing e finanziamenti rateali per l'acquisto di veicoli del segmento nuovi e usati.

Alla luce di quanto sopra, i seguenti rischi connessi ai servizi finanziari del Gruppo devono essere presi in considerazione.

Rischi connessi alle attivita’ svolte dalle società di servizi finanziari

Il Gruppo offre una ampia gamma di prodotti e servizi finanziari ai dealer e alla clientela finale. In particolare e a titolo esemplificativo, i principali servizi finanziari offerti dal Segmento Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni sono rappresentati da finanziamenti alla clientela finale per l'acquisto o il noleggio di macchinari del segmento nuovi e usati e finanziamenti alla rete di vendita, mentre i principali servizi finanziari offerti dal Segmento Veicoli Industriali ai clienti finali sono rappresentati da leasing e finanziamenti rateali per l'acquisto di veicoli del segmento nuovi e usati.

Alla luce di quanto sopra, i seguenti rischi connessi ai servizi finanziari del Gruppo devono essere presi in considerazione.

Gruppo CNH Industrial - Rischio di credito

Il rischio di credito connesso ai propri clienti e beneficiari di finanziamenti è un fattore fondamentale che ogni entità che eroghi credito deve considerare. Il merito di credito di ogni cliente, nonché i tassi di inadempimento, recupero e perdite nette connesse ai prestiti erogati a clienti sono influenzate da diversi fattori tra cui:

  • il settore di riferimento e le condizioni economiche generali;
  • la disponibilità di capitale;
  • i tassi di interesse (e le variazioni nei tassi applicabili);
  • l’esperienza e le competenze del team dedicato alla gestione dei clienti;
  • i prezzi delle commodity;
  • gli eventi politici;
  • la situazione climatica;
  • il valore dei beni posti a garanzia del credito erogato.

Un effetto negativo sulla qualità delle attività finanziarie del Gruppo, una crescita degli inadempimenti o una riduzione nei livelli di recupero dei beni posti a garanzia potrebbero avere un impatto negativo sulla performance delle società di servizi finanziari del Gruppo. Tali rischi diventano maggiormente intensi in occasione di situazioni di crisi economica o recessione dovuta a una diminuzione della domanda di (o della disponibilità del) credito, ad un decremento del valore delle attività, a modifiche nelle sovvenzioni governative, a riduzioni nel rapporto fra erogazioni e garanzie, nonché ad un incremento di inadempimenti, default, insolvenze, pignoramenti e perdite. In tali circostanze, i costi connessi allo svolgimento di servizi finanziari nonché al relativo contenzioso potrebbero aumentare. Inoltre, i governi potrebbero emanare leggi o implementare regolamenti che modifichino i diritti e gli obblighi ai sensi degli accordi esistenti o che proibiscano o limitino l’esercizio dei diritti contrattuali.

In caso di default sui prestiti erogati e di conseguente ripossesso (ritrasferimento del possesso) dei beni posti a garanzia del prestito ad opera delle società del Gruppo che svolgono servizi finanziari, la capacità del Gruppo di recuperare o limitare le perdite tramite la vendita di tali beni è soggetta al valore corrente di mercato dei beni stessi. Tali valori vengono influenzati dai livelli delle scorte di macchinari per l’agricoltura e le costruzioni nuovi ed usati, così come di veicoli industriali, sul mercato. I suddetti valori dipendono altresì dalla forza o dalla debolezza della domanda di macchinari per l’agricoltura e le costruzioni nuovi ed usati, così come di veicoli industriali, che sono a loro volta influenzati dalla solidità dell’economia in generale. Inoltre, i beni ripossessati dal Gruppo potrebbero non essere in condizioni ottimali, con conseguente riduzione del relativo valore. Da ultimo, il prezzo dei macchinari usati, confrontato con il prezzo di quelli nuovi, può influenzare i livelli della domanda di mercato e la rivendita di tali macchinari ripossessati. Una diminuzione della domanda di macchinari per l’agricoltura e le costruzioni, così come di veicoli industriali, che coinvolga l’intero settore industriale può risolversi nella diminuzione del valore di vendita dei macchinari ripossessati, il che aumenterebbe la perdita su prestiti e leasing, influenzando negativamente la situazione finanziaria del Gruppo e il risultato di gestione.

Gruppo CNH Industrial - Rischio di liquidità

Le attività di servizi finanziari del Gruppo hanno fatto tradizionalmente affidamento sul mercato delle cartolarizzazioni asset-backed (“ABS”) e dei finanziamenti asset-backed quale primaria fonte di finanziamento e liquidità. L’accesso alle fonti di finanziamento a tassi competitivi è di essenziale importanza per le società di servizi finanziari del Gruppo. A partire dalla metà del 2007 e fino al 2009, si sono verificati taluni eventi nel mercato finanziario globale, inclusi l’indebolimento delle condizioni finanziarie di diverse primarie istituzioni finanziarie, i problemi connessi ai mutui subprime e ad altri strumenti finanziari, la svalutazione di diversi beni in mercati secondari, la vendita forzata di ABS ed altri titoli da parte di alcuni investitori e svalutazione di alcuni ABS, eventi che hanno causato una significativa riduzione della liquidità nei mercati secondari per le cartolarizzazioni ancora in circolazione a quei tempi ed un significativo aumento dei costi di finanziamento. Nel corso di tali periodi, le condizioni nel mercato degli ABS hanno avuto un impatto negativo sulla capacità del Gruppo di cedere i propri crediti in maniera favorevole o in tempi ragionevoli. Simili circostanze potrebbero avere in futuro un impatto negativo sulla situazione finanziaria del Gruppo e sui risultati di gestione.

Alla luce del fatto che le società di servizi finanziari del Gruppo finanziano una porzione significativa delle vendite di macchinari del Gruppo, tali vendite potrebbero risentire di un effetto negativo qualora le suddette società di servizi finanziari non fossero in grado di accedere a fonti di finanziamento a condizioni accettabili.

Al fine di mantenere la competitività nel mercato dei capitali e promuovere l’uso efficiente delle varie fonti di finanziamento, è stato previsto un maggior livello di garanzia a carico del Gruppo con riferimento a taluni ABS precedentemente emessi. Tali ulteriori garanzie potrebbero, in futuro, essere richieste per mantenere il rating del credito assegnato a tali operazioni nel caso in cui le perdite verificatesi fossero maggiori di quelle previste. Il bisogno di fornire garanzie aggiuntive potrebbe avere un impatto negativo sulla situazione finanziaria del Gruppo, sui risultati di gestione e sui flussi di cassa.

Gruppo CNH Industrial - Rischio da riacquisto

In relazione alle operazioni di ABS poste in essere, il Gruppo presta le usuali dichiarazioni e garanzie con riferimento ai beni posti a garanzia, come descritto nei relativi documenti di offerta. Sebbene non siano previste disposizioni che consentano ai possessori di titoli asset-backed emessi dal Gruppo di imporre al Gruppo stesso il riacquisto di tali titoli, una violazione di tali dichiarazioni e garanzie potrebbe generare l’obbligo di riacquisto dei crediti non conformi. Qualunque riacquisto futuro potrebbe avere un impatto negativo sulla situazione finanziaria del Gruppo, sui risultati di gestione e sui flussi di cassa.

Gruppo CNH Industrial - Rischio regolamentare

L’attività delle società di servizi finanziari del Gruppo è soggetta, in alcuni casi, alla supervisione e regolamentazione di diverse autorità governative. Tale attività è soggetta, inoltre, a diverse leggi, così come a provvedimenti e interpretazioni giurisprudenziali ed amministrative contenenti obblighi e restrizioni, tra cui:

  • regolamentazione delle attività di concessione di credito, inclusa la fissazione di requisiti per l’ottenimento delle autorizzazioni;
  • fissazione di parametri con riferimento a tassi di interesse massimi, importi finanziati ed altri costi;
  • regolamentazione della copertura assicurativa dei clienti;
  • obblighi informativi nei confronti dei clienti;
  • regolamentazione delle operazioni garantite e non garantite;
  • regolamentazione delle attività di raccolta, revoca, ripossesso dei beni posti a garanzia e gestione del contenzioso e altre pratiche di mercato;
  • divieto di discriminazione nella concessione del credito e relativa gestione;
  • regolamentazione del trattamento e della diffusione delle informazioni relative al beneficiario.

Qualora le leggi applicabili siano modificate o interpretate diversamente, ovvero siano adottate nuove norme che estendano l’ambito di applicazione della regolamentazione alle attività finanziarie ovvero le leggi applicabili vietino l’applicazione di tassi di interesse tali da remunerare il rischio e le condizioni di mercato, tali eventi potrebbero avere un impatto negativo sulle società di servizi finanziari del Gruppo, la sua situazione finanziaria ed il risultato di gestione.

Gruppo CNH Industrial - Impatti potenziali del Dodd-Frank Act

I vari requisiti del Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act (“Dodd-Frank Act”), inclusi i molteplici regolamenti attuativi che devono ancora essere emessi, possono impattare significativamente sui programmi di cartolarizzazione delle società di servizi finanziari del Gruppo. A titolo esemplificativo, il Dodd-Frank Act rafforza la sorveglianza regolamentare da parte della SEC sui titoli emessi e sulle attività di capital market ed incrementa la regolamentazione dei mercati ABS attraverso, tra l’altro, un requisito per i cartolarizzatori relativo al mantenimento obbligatorio del rischio e una direttiva alla SEC per la regolamentazione delle agenzie di rating del credito e per l’adozione di regolamenti che disciplinino tali organizzazioni. Sebbene il Gruppo continuerà a monitorare questi sviluppi e il loro impatto sulle sue possibilità di accesso al mercato ABS, i regolamenti SEC attuali e futuri potrebbero influire sulla capacità del Gruppo di impegnarsi in tali attività o aumentare il costo effettivo delle transazioni ABS in futuro; tutto ciò potrebbe incidere negativamente sulla situazione finanziaria, i risultati di gestione e i flussi di cassa del Gruppo.

Altri rischi

Gruppo CNH Industrial - CNH Industrial intende operare con modalità tali da essere considerata residente fiscalmente nel Regno Unito, ma le altre autorità fiscali potrebbero considerarla fiscalmente residente altrove

CNH Industrial non è costituita nel Regno Unito; pertanto, al fine di avere residenza fiscale nel Regno Unito la sua “sede centrale dell’amministrazione e controllo” deve essere situata (in tutto o in parte) nel Regno Unito. La verifica circa la “sede centrale dell’amministrazione e controllo” è in larga parte una questione di fatto basata su tutte le circostanze.

Sebbene la “sede centrale dell’amministrazione e controllo” di CNH Industrial sia nel Regno Unito, essa potrebbe essere trattata come una società non residente nel Regno Unito se: (a) fosse contestualmente residente in un’altra giurisdizione che ha stipulato un trattato contro le doppie imposizioni con il Regno Unito (in applicazione delle norme di tale giurisdizione che regolano la residenza); e (b) tale trattato assegnasse la residenza esclusiva a tale altra giurisdizione.

Anche se la “sede centrale dell’amministrazione e controllo” di CNH Industrial è situata nel Regno Unito, CNH Industrial sarebbe residente in Olanda ai fini dell’imposta olandese sui redditi societari e della ritenuta olandese sui dividendi, in ragione del fatto che è ivi costituita. Ciononostante, le autorità competenti dell’Olanda e del Regno Unito hanno di comune accordo concordato (come previsto dal trattato fiscale tra Olanda e Regno Unito) che CNH Industrial sarà considerata residente esclusivamente nel Regno Unito a condizione che operi come previsto e che fornisca evidenze in tal senso alle competenti autorità fiscali olandesi e del Regno Unito. Se vi fosse un mutamento nel corso del tempo dei fatti sui quali si è fondato il provvedimento rilasciato dalle autorità competenti, il provvedimento potrebbe essere revocato e l’Olanda potrebbe richiedere a CNH Industrial il pagamento dell’imposta sui redditi societari e delle ritenute sui dividendi da essa distribuiti.

La residenza di CNH Industrial ai fini fiscali italiani è in larga parte una questione di fatto e si basa su tutte le circostanze concretamente ricorrenti. Secondo la normativa fiscale italiana, può trovare applicazione una presunzione relativa di residenza in Italia. Tuttavia, CNH Industrial ha una struttura gestionale e organizzativa che dovrebbe farla considerare residente nel Regno Unito fin dalla sua costituzione ai fini del trattato contro le doppie imposizioni tra l’Italia e il Regno Unito. Poiché questa analisi è largamente fattuale e può dipendere dai futuri cambiamenti nella struttura gestionale e organizzativa di CNH Industrial, non vi può essere sicurezza del fatto che la determinazione della residenza fiscale di CNH Industrial sarà rispettata da tutte le relative autorità fiscali. Nell’ipotesi in cui CNH Industrial fosse considerata fiscalmente residente in Italia, sarebbe soggetta alle imposte sui redditi in Italia e potrebbe dover sottostare agli obblighi dichiarativi e/o di sostituzione tributaria previsti dalla legge italiana, che potrebbero comportare costi ed oneri aggiuntivi.

Gruppo CNH Industrial - I business del Gruppo potrebbero essere influenzati da condizioni atmosferiche sfavorevoli, da cambiamenti climatici o da disastri naturali

Condizioni atmosferiche sfavorevoli, rigide o inusuali causate dai cambiamenti climatici o da altri fattori, in particolare durante la semina e al principio della stagione della crescita, possono influenzare in maniera significativa le decisioni di acquisto dei clienti delle macchine per l’agricoltura del Gruppo. Le tempistiche e la quantità delle piogge sono due dei fattori più importanti nella produzione agricola. Livelli insufficienti di pioggia impediscono agli agricoltori di piantare le colture o possono causare la morte delle stesse, con conseguente calo dei rendimenti. Piogge eccessive o allagamenti possono anche impedire la semina o la raccolta nei momenti ottimali e possono causare la perdita delle colture attraverso un aumento delle malattie o la crescita di muffe. La temperatura influenza il tasso di crescita e la maturazione, la qualità e la resa delle colture. Temperature anomale possono causare l’insuccesso del raccolto o minori rese, e possono anche influenzare l'incidenza delle malattie. Catastrofi naturali come inondazioni regionali, uragani, tempeste e siccità possono avere un impatto negativo sulla produzione agricola. I conseguenti impatti negativi sui redditi delle aziende agricole possono influenzare in modo significativo la domanda delle macchine per l’agricoltura del Gruppo in un dato periodo.

Inoltre, disastri naturali, epidemie, guasti ai macchinari, interruzioni di corrente o altri eventi imprevisti possono causare danni fisici tali da comportare la chiusura completa o parziale di uno o più degli stabilimenti produttivi o dei centri di distribuzione del Gruppo, l’interruzione temporanea o di lungo periodo nella fornitura di componenti da parte di alcuni fornitori locali e internazionali, disagi nel trasporto dei prodotti del Gruppo ai dealer e ai clienti finali e ritardi nella consegna dei prodotti ai centri di distribuzione. I contratti assicurativi in essere potrebbero non fornire una protezione per tutti quei costi che potrebbero derivare da tali eventi

Gruppo CNH Industrial - Le variazioni nella domanda di beni alimentari e di energie alternative potrebbe influenzare i ricavi del Gruppo

Le variazioni nella domanda mondiale dei prodotti agricoli per soddisfare la richiesta crescente di beni alimentari ed energie alternative, determinate in parte da politiche governative e da una popolazione mondiale in crescita, rischiano di provocare fluttuazioni nei prezzi dei prodotti agricoli, che incidono direttamente sulle vendite di macchine per l’agricoltura. Mentre da un lato i maggiori prezzi delle commodity influenzerebbero positivamente i risultati dei clienti del Gruppo dedicati all’agricoltura, dall’altro lato essi originerebbero maggiori costi per mangimi in capo agli allevatori di bestiame e pollame, che potrebbero indurli all’acquisto di minori volumi di macchine agricole. Inoltre, la mutevole domanda di energie alternative potrebbe indurre gli agricoltori a cambiare i tipi o le quantità delle loro colture, con corrispondenti cambiamenti nella domanda delle macchine agricole.

Infine, i cambiamenti nelle politiche governative che regolano l'utilizzo di bio-carburanti potrebbero influenzare la domanda per i prodotti del Gruppo e comportare maggiori costi di ricerca e sviluppo relativi all’adozione di tali carburanti sui prodotti del Gruppo.

Gruppo CNH Industrial - Il Gruppo è esposto all’andamento negativo dei mercati finanziari ed alla ciclicità del settore dei capital goods

I produttori di capital goods risentono più di altri dei seguenti fattori:

  • andamento dei mercati finanziari, in termini di disponibilità di accesso al mercato delle cartolarizzazioni e delle condizioni di tale accesso (in termini di onerosità dei tassi d’interesse). In particolare, in Nord America le attività finanziarie del Gruppo a favore dei dealer e dei clienti finali sono finanziate in modo rilevante tramite operazioni di asset-backed securitization. Condizioni negative dei mercati finanziari e di quello delle operazioni di asset-backed securitization, in particolare, potrebbero quindi avere un impatto significativo sulle prospettive di business del Gruppo, sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria;
  • ciclicità, che può determinare repentine (e a volte significative) cadute della domanda, con effetti negativi anche sul livello delle scorte e sui prezzi dei beni, sia nuovi sia usati. In generale, la domanda di capital goods presenta un’elevata correlazione con il ciclo economico, presentando fluttuazioni anche più marcate.

Gruppo CNH Industrial - CNH Industrial, in qualità di successore universale di Fiat Industrial S.p.A. (“Fiat Industrial”), è responsabile in solido con Fiat S.p.A. (“Fiat”), in relazione ad alcune passività

Fiat Industrial è stata costituita a seguito della scissione di Fiat S.p.A. a favore di Fiat Industrial S.p.A. (la “Scissione”). CNH Industrial, in qualità di successore universale di Fiat Industrial, è responsabile, in solido con Fiat (in caso di inadempimento da parte di quest’ultima), in relazione ai debiti di Fiat sorti anteriormente alla data di efficacia della Scissione e ancora in essere a tale data. Tale responsabilità, prevista per legge, è limitata al valore del patrimonio netto attribuito a Fiat Industrial nella Scissione e permarrà fino a quando i sopracitati debiti di Fiat esistenti alla data della Scissione saranno soddisfatti. Inoltre, CNH Industrial potrebbe essere solidalmente responsabile con Fiat S.p.A. per debiti d’imposta, anche nel caso in cui tali debiti eccedano il valore del patrimonio netto assegnato a Fiat Industrial nella Scissione. CNH Industrial prevede che i debiti di Fiat ancora in essere al 31 dicembre 2013, per i quali CNH Industrial potrà essere eventualmente chiamata a rispondere in solido con Fiat in caso di inadempimento di quest’ultima, siano pari a circa € 4,2 miliardi.

GRUPPO FIAT

Gruppo Fiat - La redditività del Gruppo dipende dal raggiungimento di certi volumi minimi di vendita di veicoli. Il calo dei volumi ha conseguenze negative sui risultati e sulla situazione finanziaria del Gruppo

Il conseguimento di risultati positivi è subordinato al raggiungimento di un livello minimo di volumi di vendita. Come è tipico per i costruttori di automobili, il Gruppo è caratterizzato dalla presenza di significativi costi fissi, quindi, le eventuali variazioni nei volumi di vendita possono riflettersi in modo più che proporzionale sulla redditività. Inoltre, il Gruppo tende ad operare con un capitale circolante negativo e il Gruppo generalmente riceve pagamenti per vendite di veicoli ai dealer entro alcuni giorni dalla spedizione dagli stabilimenti, mentre si rileva uno sfasamento tra il momento in cui il Gruppo riceve i componenti ed i materiali dai fornitori ed il momento in cui il Gruppo paga tali componenti e materiali; pertanto la diminuzione dei volumi di vendita può avere un impatto significativo sui flussi di cassa e sui livelli di liquidità del Gruppo, in quanto il Gruppo continua a pagare i fornitori in un periodo nel quale diminuiscono i ricavi derivanti dalle vendite di veicoli. Qualora le vendite non aumentino o cadano al di sotto delle ipotesi del Gruppo, per effetto di crisi finanziarie, ricadute in recessione, cambiamenti nella fiducia dei consumatori, eventi geopolitici, vincoli nella produzione di determinati modelli, accesso limitato alle fonti di finanziamento o altri fattori, la situazione finanziaria e i risultati del Gruppo potrebbero risentirne significativamente.

Gruppo Fiat - Le attività del Gruppo sono influenzate dall’andamento dei mercati finanziari globali, dell’economia in generale e da altre condizioni di cui il Gruppo non ha il controllo

La situazione economico-finanziaria del Gruppo può essere influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico - incluse variazioni del prodotto interno lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, le variazioni dei tassi di interesse per il credito al consumo e alle imprese o la loro disponibilità, i prezzi dell’energia, il costo delle commodity o di altre materie prime e il tasso di disoccupazione - nei vari paesi in cui il Gruppo opera.

A partire dal 2008, i mercati finanziari hanno subito forti turbolenze a livello globale che hanno comportato un notevole deterioramento dell’economia. La recessione economica globale del 2008 e del 2009, che ha caratterizzato quasi tutte le aree geografiche e i settori dell’economia, si è anche riflessa in una forte diminuzione della domanda di automobili. Nonostante in tempi più recenti il Gruppo abbia rilevato segnali di ripresa in alcune aree, a livello globale le prospettive economiche rimangono incerte.

In Europa, nonostante le misure adottate da molti Governi e dalle autorità monetarie per fornire supporto finanziario ad alcuni stati membri dell’Eurozona in difficoltà ed evitare un default del debito sovrano, persistono riserve sul peso di tale debito di diversi Paesi. Questi elementi, insieme alle significative misure fiscali introdotte in alcuni stati al fine di gestire il rischio attuale o percepito sul debito sovrano, hanno portato ulteriori pressioni sulla crescita economica ed a nuovi periodi di recessione. Tali incertezze potrebbero condizionare negativamente la ripresa dell’economia a livello globale, così come anche la situazione finanziaria di alcune istituzioni europee, e potrebbero comportare maggiore volatilità, minore liquidità, crescita nei differenziali tra tassi di interesse (spread) e perdita di trasparenza dei prezzi sul mercato del credito. Inoltre le diffuse misure di austerity attuate in molte aree in cui il Gruppo opera, potrebbero continuare a influenzare negativamente la fiducia dei consumatori, il loro potere di acquisto e capacità di spesa. Ciò potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria ed i risultati economici del Gruppo.

In seguito all’acquisizione da parte del Gruppo del controllo di Chrysler e successiva acquisizione del 100% della partecipazione in Chrysler, la maggioranza dei ricavi del Gruppo viene generata nella regione NAFTA. Sebbene la ripresa economica in Nord America sia stata più lenta e meno robusta di quanto previsto dagli economisti, le vendite di veicoli in Nord America sono state caratterizzate da una crescita significativa dopo i cali registrati tra il 2009 e il 2010. Comunque, questa ripresa potrebbe non essere duratura o circoscriversi ad alcune classi di veicoli. In aggiunta, la ripresa può essere in parte attribuita alla domanda accumulatasi e all’incremento dell’età media dei veicoli in Nord America a seguito del perdurare delle difficoltà dell’economia, pertanto non ci possono essere assicurazioni che il miglioramento della situazione dell’economia o dei livelli di occupazione possano portare un corrispondente incremento delle vendite di veicoli. Pertanto, in Nord America potrebbero verificarsi in futuro una crescita limitata o una diminuzione delle vendite.

Inoltre, anche nei maggiori mercati emergenti, quali la Cina, il Brasile e l’India, è stata registrata una minore crescita; in questi paesi anche la debolezza delle esportazioni e della domanda interna ha comportato un rallentamento dell’economia. Tutti questi potenziali sviluppi potrebbero incidere in maniera negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

In generale, il settore automobilistico è storicamente soggetto ad elevata ciclicità, che tende a riflettere il generale andamento dell’economia, spesso ampliandone la portata. A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda dei prodotti venduti dal Gruppo nei mercati in cui esso opera.

In aggiunta, anche in assenza di una crescita economica lenta o di recessione, altre circostanze economiche – come l’incremento dei prezzi dell’energia, fluttuazioni dei prezzi delle materie prime o una riduzione della spesa in infrastrutture – potrebbero avere conseguenze negative sul settore in cui opera il Gruppo e congiuntamente con gli altri fattori citati in precedenza, potrebbero determinare un impatto negativo significativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Gruppo Fiat - Le performance future del Gruppo dipendono dalla sua capacità di arricchire il portafoglio prodotti e di offrire prodotti innovativi

Il successo delle attività del Gruppo dipende, tra le altre cose, dalla capacità di mantenere o incrementare le proprie quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che siano attraenti per i clienti e che garantiscano adeguati livelli di redditività. In generale occorrono due o più anni per disegnare e sviluppare un nuovo prodotto e numerosi fattori potrebbero allungare i tempi. A causa del ciclo di sviluppo del prodotto e dei vari elementi che possono contribuire a favorire l’accettazione da parte dei consumatori del design dei nuovi modelli, tra i quali i nuovi prodotti introdotti dai concorrenti, il prezzo dei carburanti, le condizioni generali dell’economia e i cambiamenti delle preferenze nello stile, un nuovo prodotto, che il Gruppo crede possa essere attraente, una volta introdotto sul mercato potrebbe non generare vendite sufficienti ed essere venduto ad un prezzo tale da non risultare profittevole. Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi, soprattutto con particolare riguardo a quelli di gamma alta, rispetto ai principali concorrenti, in termini, tra l’altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell’uscita sul mercato di modelli strategici per il business del Gruppo, le sue strategie potrebbero essere compromesse, con significativi impatti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo. Inoltre, l’elevata incidenza dei costi fissi, dovuta ai significativi investimenti in impianti e macchinari così come ai vincoli derivanti dai contratti collettivi di lavoro che limitano la flessibilità nell’adattare il costo del lavoro alle variazioni della domanda, possono accentuare i rischi associati ad errori nella valutazione della domanda stessa.

Gruppo Fiat - L’industria dell’automobile è caratterizzata da un elevato livello di concorrenzialità e ciclicità e il Gruppo potrebbe risentirne in misura maggiore rispetto ad alcuni suoi concorrenti

Sostanzialmente tutti i ricavi del Gruppo sono generati nell’industria automobilistica, che è altamente concorrenziale e comprende il settore della produzione e distribuzione di automobili, veicoli commerciali leggeri, componenti e sistemi di produzione. Il Gruppo compete in Europa, Nord America, America Latina e nell’area Asia-Pacifico con altri gruppi di rilievo internazionale nella produzione e distribuzione di automobili, veicoli commerciali leggeri e nella fornitura dei relativi componenti. Tali mercati sono tutti altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, innovazione, prezzo, efficienza nei consumi, affidabilità e sicurezza, assistenza alla clientela e servizi finanziari offerti. Molti dei concorrenti del Gruppo su tali mercati beneficiano di una maggiore capitalizzazione e di quote di mercato più elevate.

Nel corso degli ultimi anni, la concorrenza – in particolare in termini di prezzo – è aumentata significativamente nel settore in cui il Gruppo opera. Inoltre, in parte anche a causa della minore crescita della domanda di veicoli, la capacità produttiva mondiale di auto supera abbondantemente la domanda corrente. Questa sovraccapacità produttiva, combinata con l’elevato grado di concorrenza e con le condizioni di debolezza delle maggiori economie mondiali, ha aumentato e potrebbe ulteriormente aumentare la tensione sui prezzi dei veicoli.

I principali concorrenti del Gruppo potrebbero reagire a questo contesto cercando di rendere i loro modelli più attraenti o più convenienti agli occhi della clientela, aggiungendo optional, offrendo finanziamenti agevolati o programmi di leasing, o riducendo i prezzi di vendita sia direttamente sia offrendo sconti, riduzioni di prezzo o altre forme di incentivazione su taluni mercati. In aggiunta, i costruttori che operano in paesi con costi di produzione più bassi, hanno annunciato l’intenzione di esportare automobili a basso costo sui mercati maturi. Queste iniziative hanno avuto, e potrebbero continuare ad avere, un impatto negativo sul prezzo dei veicoli del Gruppo, sulle sue quote di mercato e sui risultati operativi.

Nel business dell’Auto l’andamento della domanda è ciclico e varia in funzione delle condizioni generali dell’economia, della propensione al consumo della clientela finale, della disponibilità di finanziamenti e dell’eventuale presenza di misure pubbliche di stimolo. Inoltre, il mercato è soggetto al costante rinnovo dell’offerta attraverso lanci frequenti di nuovi modelli sul mercato. Un andamento sfavorevole della domanda di autovetture, o qualora il Gruppo non fosse in grado di adattarsi efficacemente al contesto esterno di mercato, potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Gruppo Fiat - Gli sforzi del Gruppo per incrementare la diffusione di alcuni dei suoi marchi, che il Gruppo ritiene possano essere globalmente apprezzati, potrebbero non avere successo

Le strategie di crescita del Gruppo includono investimenti significativi per l’espansione di alcuni marchi che il Gruppo ritiene globalmente riconosciuti in nuovi mercati. Delle strategie fanno parte l’obiettivo di estensione del marchio Jeep in Asia e America Latina e la reintroduzione del marchio Alfa Romeo in Nord America. Queste attività richiederanno importanti investimenti in strutture produttive ed in reti di distribuzione in questi mercati. Se il Gruppo non fosse in grado di lanciare prodotti che incontrino i gusti dei consumatori in questi mercati e di realizzare le proprie strategie di espansione dei marchi, potrebbe non essere in grado di ottenere un sufficiente ritorno a fronte degli investimenti effettuati e ciò potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Gruppo Fiat - L’attuale rating di Fiat è inferiore all’investment grade e un’ulteriore diminuzione potrebbe influire significativamente sulle possibilità di finanziamento e sulle prospettive

La possibilità di accesso del Gruppo al mercato dei capitali, il finanziamento e i costi ad esso connessi dipendono, tra l’altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo. A seguito delle riduzioni operate dalle principali agenzie di rating, l’attuale rating di Fiat è inferiore all’Investment Grade.

Le agenzie di rating rivedono questi giudizi regolarmente e, di conseguenza, non si può escludere l’assegnazione a Fiat di nuovi rating nel corso del 2014. Non è attualmente possibile prevedere la tempistica o l’esito di tali processi di revisione. Ogni riduzione del merito di credito potrebbe potenzialmente limitare la possibilità per il Gruppo di accedere al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti significativi effetti negativi sulle prospettive di business, sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.

In aggiunta, le agenzie di rating rivedono e assegnano il rating a Chrysler separatamente quale società a se stante ed è possibile che il merito di credito di Fiat possa non beneficiare di un eventuale miglioramento del merito di credito di Chrysler o che un peggioramento del merito di credito di Chrysler possa comportare una revisione sfavorevole del rating di Fiat.

Gruppo Fiat - Il Gruppo potrebbe non essere in grado di realizzare i benefici attesi da acquisizioni e alleanze strategiche con conseguenze negative sui risultati delle sue attività

Il Gruppo potrebbe impegnarsi in acquisizioni, costituire, rafforzare o sciogliere alleanze strategiche che potrebbero comportare rischi e potrebbero impedire al Gruppo di conseguire i benefici attesi o gli obiettivi perseguiti con tali operazioni. Questi rischi potrebbero includere:

  • la mancata realizzazione, secondo le attese, di sinergie tecnologiche e di prodotto, economie di scala e riduzioni di costi;
  • passività inattese;
  • incompatibilità di processi e sistemi;
  • cambiamenti inattesi di leggi o regolamenti;
  • difficoltà nel trattenere risorse umane chiave;
  • difficoltà nel reperimento di alcuni prodotti;
  • aumento del costo dei finanziamenti e difficoltà di copertura dei costi;
  • significativi costi connessi allo scioglimento o alla modifica delle alleanze;
  • problemi nel trattenere i clienti e nell’integrazione delle attività, dei servizi, del personale e del parco clienti.

Qualora dovessero insorgere problemi e difficoltà tra i partner in una o più alleanze strategiche per motivi manageriali, finanziari o altre ragioni, o se tali alleanze o altre collaborazioni dovessero terminare, le linee di prodotto, le attività, la situazione finanziaria e i risultati del Gruppo potrebbero risentirne negativamente.

Gruppo Fiat - Il Gruppo potrebbe non conseguire i benefici attesi dall’integrazione con Chrysler

L’acquisizione del 100% della partecipazione in Chrysler e la relativa integrazione dei due business ha lo scopo di fornire al Gruppo i benefici di una collaborazione a lungo termine, tra i quali la concessione di piattaforme comuni, motori e cambi per nuovi veicoli da condividere attraverso maggiori volumi, efficienze sugli acquisti, servizi e opportunità distributive globali, ed in particolare l’estensione dei marchi nei nuovi mercati. L’integrazione ha anche lo scopo di facilitare la penetrazione dei marchi chiave su diversi mercati internazionali dove il Gruppo ritiene che i prodotti potrebbero essere attraenti per i consumatori, ma dove attualmente non hanno una presenza significativa. La capacità di realizzare i benefici dell’integrazione è critica per il Gruppo al fine di competere con gli altri costruttori di auto. Se il Gruppo non sarà in grado di trasformare le opportunità offerte dall’integrazione in benefici commerciali di lungo termine, sia incrementando le vendite di veicoli e ricambi sia riducendo i costi o in entrambi i modi, la situazione finanziaria del Gruppo e la sua redditività ne potrebbero risentire significativamente.

Di conseguenza, qualunque sviluppo sfavorevole di Chrysler o Fiat, o il fatto che il Gruppo non riesca a conseguire i benefici attesi dal relativo processo di integrazione potrebbe avere un significativo effetto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, sulla sua situazione finanziaria e i suoi risultati.

Gruppo Fiat - Le attività del Gruppo potrebbero essere influenzate da varie tipologie di richieste di terzi, controversie giudiziarie e obbligazioni potenziali

Il Gruppo è parte di numerosi contenziosi e controversie giudiziarie, in materia di responsabilità, garanzia e prestazioni prodotto, amianto, danni a persone, aspetti ambientali, inchieste amministrative e altri procedimenti che sorgono nell’ambito della normale gestione delle sue attività.

Il Gruppo stima le passività potenziali che potrebbero derivarne e, dove appropriato, contabilizza dei fondi rischi per far fronte a tali passività. L’esito finale dei contenziosi pendenti verso il Gruppo è incerto e, nonostante non ci si attenda che tali contenziosi abbiano, se considerati singolarmente, un significativo impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo, essi potrebbero viceversa averlo nel loro insieme. Inoltre, il Gruppo potrebbe in futuro essere soggetto a decisioni giudiziarie o concludere transazioni che potrebbero avere un significativo impatto negativo sui risultati delle attività in un particolare periodo. In aggiunta, mentre il Gruppo mantiene coperture assicurative riguardo a talune tipologie di richieste, in futuro potrebbe non essere in grado di ottenerle del tutto o a condizioni accettabili e tali coperture potrebbero non risultare adeguate rispetto alle richieste.

Gruppo Fiat - Il Gruppo potrebbe essere esposto ai deficit dei piani pensionistici di Chrysler

I piani a benefici definiti di Chrysler non sono, ad oggi, interamente finanziati e gli obblighi di finanziamento ad essi connessi potrebbero aumentare in maniera significativa qualora i rendimenti degli investimenti non fossero sufficienti a compensare le obbligazioni dei versamenti. Tali obblighi di finanziamento potrebbero aumentare a causa di rendimenti delle attività poste a servizio dei piani inferiori alle attese a causa della debolezza dei mercati o di particolari decisioni di investimento, al livello dei tassi di interesse utilizzati per determinare le coperture necessarie, ai cambiamenti nell’entità dei benefici previsti dai piani e ad ogni modifica della normativa che regola i livelli di copertura. I piani a benefici definiti di Chrysler attualmente detengono significativi investimenti in partecipazioni e titoli a reddito fisso, così come investimenti in strumenti finanziari meno liquidi quali partecipazioni in aziende non quotate, fondi immobiliari e altri fondi di investimento. A causa della complessità e del peso di taluni investimenti, possono sorgere ulteriori rischi, tra cui significative modifiche delle politiche di investimento, insufficienti disponibilità del mercato nel portare a compimento determinate strategie di investimento e un’intrinseca divergenza di obiettivi tra la capacità di gestire il rischio nel breve termine e la capacità di ribilanciare velocemente gli investimenti poco liquidi e di lungo termine.

Al fine di determinare il livello appropriato di copertura finanziaria e di contribuzione ai propri piani a benefici definiti, nonché le connesse strategie di investimento, Chrysler deve basarsi su una serie di assunzioni ed ipotesi, tra cui quelle relative al rendimento atteso degli investimenti gestiti e il tasso di sconto utilizzato al fine di determinare le passività relative agli stessi piani pensionistici. L’aumento dei tassi di interesse avrebbe come effetto, in linea di principio, la riduzione del valore dei titoli a tasso fisso e del valore attuale delle contribuzioni. Al contrario, una diminuzione dei tassi di interesse avrebbe come effetto, sempre in linea di principio, un aumento del valore dei titoli a tasso fisso e del valore attuale delle contribuzioni.

Qualunque riduzione del rendimento degli investimenti o del valore delle attività al servizio dei piani o incremento del valore attuale delle passività, potrebbe comportare, per Chrysler, un incremento dei costi pensionistici e dei contributi e tale circostanza potrebbe avere effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici di Chrysler. Qualora Chrysler fosse inadempiente agli obblighi contributivi minimi, questo potrebbe essere portato all’attenzione del Pension Benefit Guaranty Corporation(1) e, inoltre, Chrysler potrebbe essere soggetta a interessi moratori ed altri oneri sulla base dell’ammontare del mancato versamento.

In considerazione del fatto che Fiat detiene ora una partecipazione superiore all’80% del capitale di Chrysler, Fiat potrebbe essere soggetta a taluni adempimenti ai sensi delle norme applicabili vigenti negli Stati Uniti. Sulla base di tali norme, in particolare, Fiat potrebbe essere ritenuta responsabile in via sussidiaria rispetto a Chrysler per il mancato adempimento delle obbligazioni derivanti dai piani pensionistici nel caso in cui Chrysler dovesse risultare insolvente.

Il Pension Benefit Guaranty Corporation (PBGC) è un’agenzia indipendente del governo degli Stati Uniti creata nell’ambito dell’ Employee Retirement Income Security Act del 1974 (ERISA) al fine di favorire la continuazione ed il mantenimento dei piani volontari a benefici definiti del settore privato.

Gruppo Fiat - Il Gruppo potrebbe non essere in grado di garantire un’adeguata possibilità di finanziamento a supporto della rete di vendita e della clientela

I concessionari del Gruppo partecipano ad accordi quadro di finanziamento per l’acquisto di veicoli da detenere in stock, mentre i clienti finali utilizzano diversi programmi di credito al consumo e di leasing per l’acquisto dei veicoli.

A differenza di molti suoi concorrenti, il Gruppo non possiede e non opera attraverso proprie società finanziarie dedicate solamente a tale attività. Al contrario si avvale di partner specializzati nella fornitura di servizi finanziari, attraverso joint venture o accordi commerciali.

L’assenza di una società finanziaria captive del Gruppo potrebbe accrescere il rischio che i concessionari ed i clienti finali non abbiano la possibilità di accedere ad un livello sufficiente di finanziamenti a condizioni accettabili in linea con quelle di mercato: ciò potrebbe, in futuro, incidere negativamente sul volume delle vendite di autoveicoli del Gruppo. Inoltre, molti concorrenti del Gruppo gestiscono e controllano le proprie società di servizi finanziari captive, di conseguenza, tali concorrenti potrebbero essere maggiormente in grado di implementare programmi di finanziamento ideati principalmente per massimizzare le vendite di veicoli in modo tale da ottimizzare, su base aggregata, la loro stessa profittabilità e quella delle relative società finanziarie captive. In considerazione del fatto che la capacità del Gruppo di competere dipende dalla possibilità di accesso ad adeguate fonti di finanziamento per i concessionari e i clienti finali, la mancanza di una società finanziaria captive potrebbe influenzare negativamente il risultato delle sue attività.

Inoltre, qualunque fornitore indipendente di servizi finanziari potrebbe dover destinare i suoi mezzi verso altri impieghi, inclusa la necessità o la volontà di soddisfare le richieste di finanziamento di clienti e dealer dei concorrenti del Gruppo, come anche possibilità di investimento alternative della liquidità disponibile. Tra l’altro le società di servizi finanziari possono essere inoltre soggette a modifiche dei regolamenti che possono comportare un incremento dei loro costi, per cui potrebbero non essere in grado di fornire prodotti finanziari competitivi ai clienti finali e alla rete di vendita del Gruppo.

In aggiunta, se i tassi di interesse per i consumatori dovessero crescere sostanzialmente o i fornitori di servizi finanziari dovessero restringere gli standard di concessione del credito o ridurre i finanziamenti a certe classi di credito, i clienti potrebbero non essere in grado di ottenere un finanziamento per l’acquisto o per la stipula di un contratto di leasing per i veicoli del Gruppo.

Nel momento in cui le società di servizi finanziari non fossero in grado, o non fossero disponibili, a fornire sufficienti finanziamenti a tassi competitivi a clienti e rete di vendita del Gruppo, questi potrebbero trovarsi nell’impossibilità di ottenere finanziamenti per l’acquisto o per la stipula di contratti di leasing per i veicoli del Gruppo. Di conseguenza le vendite e le quote di mercato del Gruppo potrebbero risentirne, con effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati delle attività del Gruppo.

Gruppo Fiat - Le vendite di veicoli sono fortemente influenzate da tassi d’interesse accessibili sui finanziamenti

In diversi Paesi, i tassi d’interesse sui finanziamenti per l’acquisto di veicoli nuovi sono, da diversi anni, a livelli relativamente bassi anche per effetto di politiche monetarie espansive. I rialzi nei tassi d’interesse generalmente si riflettono in aumenti nei tassi di mercato per il finanziamento di nuovi veicoli, il che potrebbe rendere le vetture del Gruppo meno accessibili o indirizzare gli acquisti verso veicoli meno costosi, con conseguenti impatti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo. Inoltre, poiché i clienti del Gruppo potrebbero essere relativamente più sensibili ad eventuali variazioni nella disponibilità ed adeguatezza dei finanziamenti e alle condizioni macroeconomiche, eventuali variazioni delle condizioni di finanziamento potrebbero influenzare le vendite di veicoli del Gruppo in misura relativamente maggiore rispetto a quelle dei concorrenti. 

Gruppo Fiat - Limitazioni alle disponibilità liquide e all’accesso ai finanziamenti potrebbero ridurre la possibilità di esecuzione del business plan del Gruppo, i relativi sviluppi dell’attività, il miglioramento della situazione finanziaria e dei risultati economici

Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l’altro, dalla sua capacità di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi generati dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e l’eventuale ricorso al mercato dei capitali o ad altre fonti di finanziamento. Per quanto il Gruppo abbia posto in essere misure volte ad assicurare che siano mantenuti livelli adeguati di capitale circolante e di liquidità, eventuali contrazioni nei volumi di vendita potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità delle attività operative del Gruppo di generare cassa. Il Gruppo potrebbe pertanto trovarsi nelle condizioni di dover reperire ulteriori finanziamenti e rifinanziamenti del debito esistente, anche in presenza di condizioni di mercato non favorevoli, con una generale riduzione delle fonti di finanziamento disponibili e costi più elevati. Qualunque limite alle disponibilità liquide del Gruppo per effetto della diminuzione delle vendite di veicoli, l’ammontare o le limitazioni imposte al debito esistente, le condizioni del mercato del credito, la situazione economica generale, potrebbero influenzare negativamente la capacità del gruppo di realizzare il suo business plan ed indebolire la sua situazione finanziaria e i risultati economici. In aggiunta, qualunque limitazione attuale o percepita delle disponibilità liquide del Gruppo, potrebbe limitare la capacità o la disponibilità delle controparti, inclusi i dealer, i clienti, i fornitori e le società di servizi finanziari, di svolgere attività con il Gruppo: ciò potrebbe influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i risultati economici del Gruppo.

Gruppo Fiat - La capacità del Gruppo di ridurre i costi e realizzare efficienze produttive è cruciale per mantenere competitività e redditività nel lungo termine

Il Gruppo continua ad attuare una serie di iniziative di riduzione dei costi e di miglioramento della produttività delle attività automobilistiche, ad esempio, aumentando il numero di veicoli basati su piattaforme comuni, riducendo la dipendenza da incentivi di vendita offerti ai rivenditori e consumatori, sfruttando la capacità e i volumi di acquisti di Fiat e Chrysler e implementando i principi del World Class Manufacturing (WCM). Il successo futuro del Gruppo dipende dalla capacità di attuare queste iniziative con successo nell’ambito di tutte le attività. Inoltre, mentre alcuni dei miglioramenti di produttività sono sotto il suo controllo, altri dipendono da fattori esterni, come i prezzi delle materie prime, limitazioni delle forniture o regolamentazioni del commercio. Questi fattori esterni possono rendere più difficoltosa la riduzione dei costi così come pianificata, il che comporterebbe per il Gruppo costi di produzione più elevati, con effetto negativo sulle attività e sui risultati operativi. Inoltre, la riduzione dei costi è resa difficile dalla necessità di introdurre prodotti nuovi e migliori al fine di soddisfare le attese dei clienti.

Gruppo Fiat - Le campagne di richiamo dei veicoli potrebbero determinare costi diretti e flessioni delle vendite con possibili conseguenze negative sulle attività del Gruppo

Nel corso degli anni è stato richiesto al Gruppo di richiamare veicoli venduti per motivi di prestazioni o rispetto delle normative di sicurezza. I costi dei richiami includono tipicamente il costo del nuovo particolare da sostituire e la mano d’opera necessaria per la rimozione e sostituzione delle parti difettose; dipendono, inoltre, dalla natura del difetto e dal numero di veicoli soggetti al richiamo. Le campagne di richiamo possono danneggiare la reputazione del Gruppo e possono indurre i clienti a mettere in discussione l’affidabilità e la qualità degli stessi. Qualunque costo sostenuto, o minori vendite, per effetto delle campagne di richiamo sui prodotti potrebbe influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i risultati economici del Gruppo. Inoltre, se il Gruppo dovesse ricevere contestazioni da parte dei clienti, o ricevesse informazioni da enti che valutano i veicoli sul mercato che mettessero in dubbio la sicurezza o l’affidabilità di uno dei suoi prodotti e non dovesse attivare una campagna di richiamo, o non lo facesse in tempo utile, la reputazione e le vendite dei veicoli del Gruppo potrebbero risentirne negativamente.

Gruppo – Fiat Eventuali carenze nel mantenere adeguati processi e controlli amministrativo-contabili e gestionali potrebbero comportare errori nell’informativa finanziaria, il che potrebbe danneggiare la reputazione del Gruppo

Il Gruppo rileva e valuta costantemente i cambiamenti nel proprio sistema di controllo interno sul reporting finanziario. Con l’obiettivo di implementare sistemi comuni a livello globale, il Gruppo sta estendendo i propri sistemi in ambito finanziario, di approvvigionamento e gestione degli investimenti alle nuove aree di attività. Nello sviluppo dei nuovi sistemi il Gruppo è impegnato in un processo di costante adeguamento della progettazione e documentazione dei processi e delle procedure di controllo interno al fine di semplificare e automatizzare alcuni dei processi e delle procedure esistenti. Il management ritiene che la realizzazione di tali sistemi migliorerà e potenzierà nel continuo il sistema di controllo interno sul reporting finanziario. Eventuali carenze nel mantenere adeguati processi e controlli amministrativo-contabili e gestionali potrebbero comportare errori nell’informativa finanziaria del Gruppo.

Gruppo Fiat - Il Gruppo è soggetto ai rischi connessi a operare sui mercati internazionali e all’esposizione a condizioni locali mutevoli

Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l’operare su scala globale, inclusi quelli relativi:

  • all’esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all’attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate;
  • all’introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali. In particolare, l’attuale legislazione limita la possibilità del Gruppo di avere accesso e trasferire liquidità al di fuori del Venezuela in relazione ai fabbisogni di altre aree ed inoltre rende il Gruppo soggetto ad un maggiore rischio di svalutazione o ad altre perdite su cambi. Nel dicembre 2010 e nel febbraio 2013 il Governo venezuelano ha annunciato svalutazioni nel rapporto di cambio ufficiale tra Bolivar venezuelano e dollaro americano (VEF-USD) che hanno comportato delle svalutazioni nei valori del Gruppo espressi in VEF;
  • all’introduzione di leggi o regolamenti più restrittivi.

Il verificarsi di sviluppi sfavorevoli in merito a tali aspetti (che potrebbero anche essere differenti in funzione dei paesi in cui il Gruppo opera) potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Gruppo Fiat - Rischi connessi alla presenza del Gruppo nei paesi emergenti

Il Gruppo opera in diversi paesi emergenti, sia direttamente (come in Brasile e Argentina), sia tramite joint venture ed altri accordi di cooperazione (come in Turchia, India, Cina e Russia). L’esposizione del Gruppo all’andamento dei mercati emergenti è aumentata negli anni recenti, come anche il numero e l’importanza delle joint venture e degli accordi di cooperazione. In Brasile in anni recenti il Gruppo è stato il leader di mercato e tale Paese ha contribuito in misura significativa ai risultati del Gruppo in termini di ricavi e reddittività. Gli sviluppi del contesto politico- economico in Brasile e negli altri mercati emergenti, ivi incluse eventuali situazioni di crisi o instabilità, hanno inciso e potrebbero avere in futuro un sostanziale impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici Gruppo.

Il Gruppo continua inoltre ad aumentare la propria presenza in Cina e India attraverso una serie accordi di partnership. Nel 2013, il Gruppo ha siglato un accordo di joint venture con Guangzhou Automobile Group Co., Ltd (Gruppo GAC) per la produzione di motori e autovetture destinati al mercato locale e per la distribuzione in esclusiva di veicoli a marchio Fiat in Cina. Il Gruppo ha anche in essere un accordo di joint venture con TATA Motors per la produzione in India di vetture del segmento C, di motori e cambi. Mantenere e rafforzare la propria posizione in questi mercati emergenti è un elemento essenziale nella strategia di crescita globale del Gruppo. Tuttavia, la presenza di molti dei più grandi costruttori mondiali e di numerosi produttori locali rende il mercato automobilistico molto competitivo sia in Cina che in India. Il Gruppo si attende che, con la continua crescita di tali mercati, nuovi concorrenti globali e anche locali vi faranno il loro ingresso con conseguente adozione di misure aggressive da parte dei produttori già presenti al fine di proteggere o incrementare le loro quote di mercato. L’accresciuta concorrenza potrebbe comportare tensioni sui prezzi con conseguenti riduzioni dei margini e difficoltà per il Gruppo nell’acquisire o mantenere la propria quota di mercato.

Gruppo Fiat – Leggi, regolamenti e politiche governative, incluse quelle in materia di riduzione dei consumi di carburante e di emissioni dei gas serra (GHG) potrebbero avere impatti significativi sulle modalità con cui il gruppo gestisce il business e riflettersi in modo rilevante sui risultati

Al fine di ottemperare alle normative in materia di riduzione dei consumi e rispettare gli standard sulle emissioni, il Gruppo impiega ingenti risorse finanziarie e manageriali e dedica particolare attenzione alla progettazione e allo sviluppo di prodotti conformi a tali normative. Il Gruppo prevede un aumento significativo della quantità e della portata di tali normative e leggi e conseguentemente dei costi per l’adeguamento dei suoi prodotti che potrebbero essere difficili da recuperare con i prezzi di vendita dei veicoli, nonché limitazioni relative al tipo di veicoli del Gruppo venduti e relativi mercati di commercializzazione. Questi fattori potrebbero avere un impatto sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Iniziative governative dirette a stimolare la domanda per i prodotti di riferimento del Gruppo, sotto forma di cambiamenti nei regimi fiscali o di concessione di incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli, possono condizionare in maniera significativa, sia a livello temporale che quantitativo, i ricavi del Gruppo. Tali interventi governativi non sono prevedibili (ne in termini di dimensioni, ne di durata) e sono fuori dal controllo del Gruppo. Ogni cambiamento sfavorevole nell’indirizzo degli interventi governativi potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

Gruppo Fiat - Leggi e contratti collettivi di lavoro potrebbero influire sulla capacità del Gruppo di aumentare l’efficienza delle proprie attività

Quasi tutti i dipendenti del Gruppo sono rappresentati sindacalmente, sono soggetti a contratti collettivi di lavoro e/o protetti dalle normative in vigore in campo giuslavoristico che possono limitare le possibilità del Gruppo di riorganizzare rapidamente le attività e ridurre i costi in risposta a cambiamenti nelle condizioni di mercato. Queste ed altre normative potrebbero impedire operazioni di ristrutturazione che permetterebbero al Gruppo di competere con più efficacia, specialmente con quei costruttori i cui dipendenti non sono rappresentati sindacalmente o operano in contesti normativi meno stringenti.

Gruppo Fiat - Gli investimenti richiesti per sviluppare e commercializzare veicoli che adottino nuove tecnologie sostenibili per il futuro sono significativi, così come lo sono gli ostacoli che limitano ancora il potenziale di diffusione sul mercato di massa di tali veicoli

La strategia di prodotto del Gruppo si fonda su un approccio alla mobilità sostenibile volto a ridurre l’impatto ambientale dei veicoli in tutto il loro ciclo di vita. Il Gruppo intende continuare ad investire nello sviluppo di nuove tecnologie sostenibili aumentando l’uso di combustibili alternativi, come ad esempio il metano, e continuando ad offrire una gamma completa di vetture e veicoli commerciali leggeri a doppia alimentazione. Inoltre, intende continuare a sviluppare sistemi di propulsione alternativa, in particolare per veicoli utilizzati in contesti prevalentemente urbani (come ad esempio la Fiat 500e a zero emissioni).

In molti casi esistono barriere tecnologiche e di costo che rendono i veicoli a metano ed in particolare i veicoli elettrici poco accessibili al mercato di massa. In altri casi, le tecnologie che il Gruppo intende adottare non sono ancora attuabili da un punto di vista commerciale e dipendono da sviluppi tecnologici significativi da parte dei fornitori e del Gruppo stesso. Non vi sono garanzie che tali sviluppi siano attuabili in tempi utili, né che le risorse destinate a tale scopo siano adeguate o che il Gruppo sia in grado di dimostrare il proprio diritto all’utilizzo di tali tecnologie. Inoltre, anche i concorrenti del Gruppo e altri operatori stanno sviluppando tecnologie simili o alternative e non vi sono certezze che il Gruppo sia in grado di acquisire tecnologie simili o di livello superiore prima di essi o in modo esclusivo o a condizioni economiche vantaggiose.

Gruppo Fiat - Il Gruppo dipende dai rapporti con i propri fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Una stretta collaborazione tra il costruttore e i propri fornitori è usuale nell’industria automobilistica e, se da un lato può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall’altro fa sì che il Gruppo dipenda da detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni), anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Gruppo Fiat - Rischi associati all’aumento dei costi, interruzione delle forniture o carenze di materie prime

Il Gruppo utilizza per le sue produzioni diverse materie prime incluso l’acciaio, l’alluminio, il piombo, le resine, il rame e metalli preziosi come platino, palladio, rodio oltre che l’energia. I prezzi di queste materie prime fluttuano e, a volte, in periodi recenti, sono cresciuti significativamente per effetto del cambiamento delle condizioni di mercato. Il Gruppo si propone di gestire la propria esposizione a tali fluttuazioni, ma potrebbe non essere in grado di limitare la propria esposizione a questi rischi. Incrementi rilevanti dei prezzi delle materie prime potrebbero comportare un incremento dei costi operativi del Gruppo e ridurne la profittabilità se non fosse possibile ribaltare l’incremento dei costi sui prezzi di vendita dei veicoli. In aggiunta alcune materie prime sono fornite da un limitato numero di fornitori concentrati in pochi paesi. Il Gruppo non può garantire che sarà in grado di mantenere gli accordi con quei fornitori che garantiscono l’accesso a tali materie prime, e in alcuni casi la disponibilità di tali materie prime può essere limitata da fattori che non sono sotto il controllo del Gruppo e dei suoi fornitori. Ad esempio, qualunque evento naturale o disordini civili, possono avere effetti importanti e imprevedibili sul prezzo di talune materie prime.

Come per le materie prime, il Gruppo è soggetto al rischio di difficoltà di approvvigionamento o interruzione nelle forniture di parti e componenti per i suoi veicoli per molte ragioni tra cui difficoltà di accesso ai mercati del credito o altre difficoltà in ambito finanziario, disastri naturali o generati dall’uomo o difficoltà produttive. Il Gruppo continuerà a lavorare con i propri fornitori per monitorare potenziali interruzioni di approvvigionamento e mitigare gli effetti che eventuali interruzioni di forniture potrebbero avere sui propri volumi produttivi e ricavi. Non è tuttavia possibile garantire che tali eventi non abbiano effetti negativi sulla produzione in futuro, ed eventuali impatti potrebbero essere significativi.

Qualunque interruzione nelle forniture o incremento del costo delle materie prime, parti e componenti, potrebbe influenzare negativamente e in misura significativa le possibilità del Gruppo di raggiungere i propri obiettivi di vendita e redditività. Interruzioni prolungate nelle forniture di materie prime, ricambi, componenti e sistemi possono avere effetti significativi sulla produzione di veicoli, sugli obiettivi di vendita e sulla redditività. Incrementi dei costi che non possono essere recuperati sui prezzi di vendita dei veicoli, o compensati con aumenti della produttività, potrebbero avere un impatto significativo sui risultati.

Gruppo Fiat - Il Gruppo è soggetto a rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e d’interesse, rischio di credito e altri rischi di mercato

Il Gruppo opera su più mercati a livello mondiale ed è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa localizzazione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi di cassa dall’attività di vendita denominati in valute diverse da quelle in cui sono denominati i flussi relativi agli acquisti e alle attività di produzione.

Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività industriali e di finanziamento della clientela finale e della rete di vendita. Peraltro, la liquidità delle Attività Industriali è essenzialmente impiegata in strumenti finanziari a breve o a tasso variabile. Le società di Servizi Finanziari normalmente perseguono una politica di “matching”, volta a favorire la compensazione degli impatti delle variazioni dei tassi di interesse sugli attivi finanziati e sui debiti. Ciononostante, variazioni nei livelli dei tassi d’interesse possono comportare conseguenze nei ricavi, nel costo dei finanziamenti o nei margini.

Il Gruppo cerca di fare fronte ai rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio e dei tassi di interesse attraverso strumenti finanziari di copertura. Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un significativo impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Le Attività di Servizi Finanziari del Gruppo comportano anche rischi relativi all’insolvenza dei concessionari e dei clienti finali ed alle difficoltà delle economie in cui queste attività vengono svolte. Nonostante gli sforzi del Gruppo di minimizzare tali rischi attraverso politiche di selezione del merito di credito dei suoi clienti finali e concessionari, non vi è ragionevole certezza che il Gruppo riesca a minimizzare con successo tali rischi, con particolare riferimento al mutamento generale delle condizioni economiche.

Gruppo Fiat - Il successo del Gruppo dipende in larga misura dalla capacità del management di operare con efficacia

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aree del business. La perdita di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché l’incapacità di attrarre, trattenere e incentivare risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi significativi sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

Gruppo Fiat - Il Gruppo ha un elevato livello di indebitamento che potrebbe limitare sia la possibilità di ottenere ulteriori finanziamenti sia la flessibilità finanziaria e operativa

Il livello di indebitamento del Gruppo potrebbe avere importanti conseguenze sulle attività e sui risultati economico/finanziari, ed in particolare:

  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di garantire fonti di finanziamento addizionali per il capitale di funzionamento, gli investimenti, il rimborso del debito o il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • il Gruppo potrebbe avere necessità di utilizzare parte dei propri flussi di cassa derivanti dalla gestione operativa per ripagare il capitale e gli interessi sul debito, il che potrebbe ridurre l’ammontare delle risorse finanziarie a disposizione del Gruppo per altri scopi;
  • il Gruppo potrebbe avere un indebitamento maggiore rispetto ad alcuni concorrenti, il che potrebbe porlo in uno svantaggio competitivo;
  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di adeguarsi rapidamente al mutare delle condizioni di mercato, il che potrebbe renderlo più vulnerabile in caso di peggioramento delle condizioni economiche generali o dei suoi business.

Tali rischi possono essere accentuati dalla volatilità dei mercati finanziari, e in particolare di quelli ove si registrano difficoltà sulle finanze e sulla solvibilità di molti governi ed istituzioni finanziarie, soprattutto nell’Eurozona.

Tra i benefici attesi dalla riorganizzazione societaria annunciata a gennaio 2014, vi è, nel tempo, l’aspettativa di una riduzione dei costi di finanziamento, grazie al miglioramento del posizionamento del Gruppo nel mercato dei capitali. Tuttavia, talune delle circostanze e dei rischi qui descritti potrebbero ritardare o ridurre il contenimento dei costi derivante dalle future strutture di finanziamento e il risparmio previsto potrebbe non realizzarsi in pieno o del tutto.

Anche dopo l’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat, Chrysler continua a restare separata sotto il profilo della gestione finanziaria, incluso il reperimento di fondi sul mercato e la gestione della liquidità. Inoltre, Fiat non ha assunto alcuna garanzia, impegno o obbligazione similare in relazione a qualsivoglia obbligazione finanziaria di Chrysler, né ha assunto alcun tipo di obbligo o impegno a finanziare Chrysler in futuro.

Inoltre, taluni prestiti obbligazionari emessi da Fiat prevedono, peraltro, termini la cui osservanza potrebbe essere condizionata da eventi legati a Chrysler. In particolare tali obbligazioni contengono clausole di cross-default che potrebbero comportare l’obbligo di un rimborso anticipato da parte dell’emittente qualora una “material subsidiary” (ossia una società controllata rilevante) non pagasse taluni debiti alla scadenza ovvero fosse altrimenti soggetta ad un obbligo di rimborso anticipato di tali prestiti. Chrysler Group LLC è qualificata come “material subsidiary” e talune delle sue controllate possono divenire “material subsidiary” di Fiat ai sensi dei suddetti prestiti obbligazionari. In conseguenza di ciò, la clausola di cross-default potrebbe comportare un obbligo di rimborso anticipato dei prestiti obbligazionari nel caso in cui i debiti di Chrysler fossero soggetti a richieste di rimborso anticipato o non fossero pagati a scadenza. Non vi può essere certezza che non sorga per Chrysler un obbligo di rimborso anticipato dei suoi debiti o che Chrysler sia in grado di pagarli alla scadenza.

Inoltre, una delle attuali linee di credito revolving di Fiat, con scadenza a luglio 2016, pone alcuni limiti alla possibilità di Fiat di fornire supporto finanziario a Chrysler.

Gruppo Fiat - I covenant restrittivi nei contratti di finanziamento del Gruppo potrebbero limitarne la flessibilità finanziaria e operativa

Alcuni contratti di finanziamento o altri accordi relativi all’indebitamento del Gruppo o di società del Gruppo contengono taluni covenant che limitano la capacità delle società facenti parte del Gruppo, tra l’altro di:

  • contrarre ulteriori debiti;
  • effettuare alcuni investimenti;
  • concludere alcuni tipi di operazioni con società collegate;
  • vendere alcuni beni o fondersi con o in altre società;
  • usare i propri beni come garanzia in altre operazioni;
  • concludere operazioni di vendita con patto di riacquisto.

Gruppo Fiat - Rischi connessi alle limitazioni esistenti a carico di Chrysler in relazione agli strumenti di debito

Chrysler è parte di un contratto di finanziamento comprendente linee di credito senior garantite ed ha, inoltre, emesso due serie di obbligazioni garantite. Tali strumenti di debito prevedono specifici covenant che pongono a carico di Chrysler limitazioni in tema di distribuzione dei dividendi, acquisto o restituzione del capitale, pagamento anticipato di debiti, costituzione di garanzie sui propri cespiti, assunzione o garanzia di ulteriore indebitamento, assunzione di vincoli, trasferimento e cessione di cespiti o realizzazione di talune operazioni straordinarie, compimento di certe operazioni con società cosiddette affiliates e svolgimento di altre attività.

In particolare, nel mese di gennaio 2014 Chrysler ha effettuato il pagamento di un’erogazione ai propri soci per un importo pari a 1,9 miliardi di dollari USA. Con alcune eccezioni, ulteriori erogazioni saranno limitate al 50 per cento dell’utile netto consolidato di Chrysler (come definito negli accordi) per il periodo da gennaio 2012 fino alla fine del trimestre più recente, al netto dell’ammontare della distribuzione effettuata a gennaio 2014.

Il rispetto dei suddetti covenant limitativi potrebbe avere un impatto negativo sull’attività del Gruppo, riducendo la sua capacità di fare ricorso a finanziamenti, ovvero di realizzare fusioni, acquisizioni, joint venture o di altre opportunità strategiche. Inoltre, i contratti di finanziamento garantito prevedono, e futuri debiti potrebbero prevedere, ulteriori e più restrittivi covenant, così come la restrizione per Chrysler a rimborsare in via anticipata taluni finanziamenti. Il contratto di finanziamento garantito, inoltre, impone a Chrysler di mantenere una copertura minima di garanzie e di rispettare un parametro di liquidità. Un’eventuale violazione dei suddetti covenant o limitazioni potrebbe causare il default del finanziamento in questione e di altri finanziamenti di Chrysler, con possibili effetti di cross-default ai sensi di questi ultimi contratti.

Nel caso in cui Chrysler non fosse in grado di rispettare gli impegni a proprio carico, potrebbero sorgere obblighi di rimborso del suo indebitamento corrente ovvero i creditori potrebbero attivare garanzie costituite sui cespiti di Chrysler. In tal caso, Chrysler potrebbe non riuscire a rimborsare il debito e non sarebbe verosimilmente in grado di aver accesso ad ulteriori e sufficienti finanziamenti. Anche se tale accesso fosse possibile, le relative condizioni potrebbero risultare non accettabili.

Inoltre, si segnala che il rispetto dei covenant potrebbe limitare la capacità di Chrysler di porre in essere azioni giudicate dal management in linea con gli obiettivi di lungo periodo di Chrysler e del Gruppo.

Qualora Chrysler non fosse in grado di intraprendere iniziative strategiche a causa degli impegni descritti, potrebbe determinarsi un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, sui risultati economici e sulla situazione finanziaria.

C&W Group

Si evidenziano qui di seguito i principali fattori di rischio o incertezze che possono condizionare in misura significativa l’attività di C&W Group, Inc. (C&W).

Rischi addizionali ed eventi incerti, attualmente non prevedibili o che, allo stato attuale, si ritengono immateriali potrebbero allo stesso modo influenzare negativamente l’attività.

C&W – Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia

I risultati di CW Group dipendono, in parte, dall’andamento del mercato immobiliare in cui la Società opera. In periodi di debolezza economica o di recessione, l'aumento significativo dei tassi di interesse, il calo dei livelli di occupazione, della domanda di immobili commerciali e del valore degli stessi, o la percezione del pubblico che anche solo uno di questi eventi possano manifestarsi, può influenzare negativamente la performance di alcune o di tutte le tipologie di servizi prestati.

Tali condizioni economiche possono causare un calo generale negli acquisti, nelle vendite o nell’attività di locazione, incrementando il costo del denaro e la carenza di accesso al credito, così come un calo generale nel valore del mercato immobiliare commerciale e delle locazioni possono ridurre i ricavi della gestione degli immobili, della valutazioni degli stessi nonché le commissioni sulle vendite, locazioni ed attività finanziarie aumentando l’incertezza in alcuni settori di attività (es. Capital Markets). Le performance del mercato immobiliare dipendono da molti fattori in larga pare non controllabili dalla Società. Ogni prolungata recessione nel mercato immobiliare potrebbe avere un effetto negativo sulla capacità di C&W di generare ricavi e profitti o sull’attività nel suo insieme.

C&W – Rischi connessi alla linea di credito “Credit Facility”

La Credit Facility in essere impone restrizioni operative e altre limitazioni a C&W e alle sue controllate. Tali restrizioni riguardano, e sotto molti aspetti limitano o vietano, diverse attività tra le quali l’assunzione di nuovi finanziamenti, acquisizioni strategiche, investimenti, pagamento di dividendi, distribuzione di capitale o riacquisti dello stesso. Tale finanziamento è garantito dai principali attivi di C&W Group. Il mancato rispetto di tali covenant finanziari tra l’altro potrebbe comportare un aumento del costo dell’indebitamento.

C&W – Rischi connessi alla stagionalità delle operazioni

Una parte significativa del fatturato è soggetta a stagionalità, il che può comportare alcune difficoltà nel confrontare i risultati su base trimestrale. Storicamente, questa stagionalità ha comportato ricavi, risultato operativo, utile netto e flussi di cassa da attività operative inferiori nei primi due trimestri e superiori nel terzo e quarto trimestre di ogni anno. La stagionalità del business rende più difficile determinare nel corso dell'anno il raggiungimento dei risultati previsti e quindi la tempestiva implementazione di manovre correttive.

C&W – Rischi connessi alle perdite di valore del goodwill e delle altre attività immateriali

A seguito dell’acquisizione di Cushman & Wakefield, Inc nel 2007 da parte di EXOR e delle successive acquisizioni effettuate, C&W ha contabilizzato avviamenti e altre attività immateriali per un ammontare rilevante. Una significativa e costante diminuzione dei flussi di cassa futuri accompagnata dall’andamento negativo dell’economia o da tassi di crescita dell’EBITDA più modesti rispetto ai ricavi, potrebbe determinare oneri per svalutazione dell'avviamento o delle altre attività immateriali.

C&W – Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio

I ricavi da operazioni effettuate al di fuori degli Stati Uniti sono denominati principalmente nella valuta locale del paese in cui sono generati, mentre la valuta funzionale di C&W è il $ statunitense. Nel tempo, le fluttuazioni di valore del dollaro rispetto alle altre monete in cui si possono generare utili potrebbero influenzare negativamente l’attività, le condizioni finanziarie e i risultati operativi. Inoltre l’esposizione in divise diverse in costante fluttuazione possono rendere più difficile la comparazione dei risultati delle operazioni nei periodi di riferimento.

C&W – Rischi connessi alle controversie

C&W e alcuni dei propri dipendenti sono sottoposti alla richiesta di specifiche autorizzazioni per operare.

Qualora la società e/o i dipendenti fossero inadempienti verso tali obblighi i clienti potrebbero intentare delle cause. Inoltre C&W pur mantenendone la supervisione, si avvale di fornitori terzi per fornire determinati servizi per gli immobili di cui ha la gestione. In base alle condizioni contrattuali stipulate C&W potrebbe essere soggetta a rivendicazioni per azioni compiute da fornitori terzi. Tali circostanze potrebbero distogliere l’attenzione del management dalle singole attività e provocare dei ritardi nell’attuazione della strategia aziendale con conseguenti ripercussioni sulle condizioni finanziarie e sui risultati economici della Società. Alcuni di questi rischi sono coperti da assicurazioni che si ritiene permettano un loro contenimento.

C&W – Rischi connessi alla concorrenza

C&W opera in un mercato competitivo. Sebbene molti dei concorrenti siano società locali o regionali di dimensioni inferiori a C&W, alcuni di essi hanno posizioni di forza. C&W è inoltre soggetta alla concorrenza di altre imprese a livello nazionale e internazionale. In generale non vi è certezza che C&W possa competere in modo efficace mantenendo gli attuali costi, marginalità e quote di mercato.

C&W - Rischi connessi alla capacità di attrarre e trattenere personale qualificato

Il successo e la crescita di C&W dipendono in larga parte dall’impegno dei suoi amministratori esecutivi, dei suoi dipendenti strategici e dalla capacità della società di attrarre e trattenere personale qualificato in ogni area di business, tra cui “Brokerage” e “Property management personnel” in un mercato in cui la concorrenza  tra C&W e i suoi competitor è intensa. In caso di perdita delle prestazioni di un dipendente strategico, l’incapacità di C&W di effettuare un’adeguata sostituzione potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive del business, nonché sui risultati economici e sulla sua situazione finanziaria e limitare le prospettive di crescita della società.

C&W – Rischi connessi alla fiscalità

C&W opera in paesi con regimi fiscali complessi e in continuo cambiamento. Questo determina un’aliquota d’imposta effettiva variabile. Il mancato rispetto della normativa fiscale o errori nella determinazione delle imposte ed eventuali controversie con le autorità fiscali e conseguenti potenziali richieste di pagamenti d’imposte potrebbero determinare il non riconoscimento delle posizioni fiscali adottate, sanzioni fiscali ed avere un effetto negativo sul risultato.

C&W – Rischi connessi alla gestione della proprietà intellettuale

L’attività di C&W dipende, in parte, dalla capacità di identificare e proteggere i dati sensibili e le altre proprietà intellettuali (marchi, liste clienti, informazioni, metodologie di attività e di ricerca). L’incapacità di gestire accuratamente tali informazioni, o di adottare tempestivamente contromisure, possono avere un effetto negativo sull’attività o generare delle controversie legali.

C&W - Rischi connessi alla non conformità con le policies aziendali e il “Global Code of Business Conduct

La natura globale dell’ attività di C&W  rende complessa la comunicazione relativa all’importanza del rispetto delle policies e del Codice di condotta aziendale (“Global Code of Business Conduct”), il monitorare e il garantire il rispetto delle disposizioni su base mondiale e assicurare l’applicazione di leggi degli Stati Uniti e del Regno Unito che in alcune circostanze sono applicate a livello globale (per esempio il “Foreign Corrupt Practices Act”, il “Patriot Act “e la “UK Bribery Act”). Le eventuali violazioni del Codice di condotta potrebbero avere un effetto negativo rilevante.

C&W – Rischi connessi alla sicurezza della rete informatica informatico ed al trattamento delle informazioni personali

Il Gruppo raccoglie e memorizza dati sensibili ed informazioni personali di dipendenti e dei clienti. La sicurezza nella gestione di tali informazioni è fondamentale per l’attività di C&W. Nonostante le misure di sicurezza adottate da C&W i sistemi informatici possono essere vulnerabili ad attacchi da parte di hacker o soggetti ad altre possibili violazioni causate da errori o altri illeciti. Tali eventi potrebbero esporre C&W ad eventuali contenziosi ed influenzare negativamente la sua reputazione, posizione competitiva ed i risultati. Inoltre C&W utilizza provider esterni per l’archiviazione dei dati con un conseguente minor controllo diretto sugli stessi. Tali fornitori possono essere vulnerabili alle violazioni di sicurezza che potrebbero influenzare negativamente la reputazione di C&W.

Al fine di gestire tali rischi CW ha recentemente attivato un Servizio di Gestione della sicurezza sviluppato da fornitori esterni per monitorare le attività informatiche mediante un servizio di alert in caso di violazioni, un sistema per la gestione del vulnerability assessment al fine di monitorare il client-facing, il public-facing ed analizzare la vulnerabilità delle web application ed un programma di valutazione dei rischi IT relativi ai service-providers. CW è attualmente impegnata per aumentare la sua capacità di prevenire, rilevare e reagire ad attività sospette destinate ad appropriarsi dei dati di C&W.

Juventus Football Club

Juventus Football Club - Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia

Nel complesso la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus è influenzata dalle condizioni generali dell’economia. Pertanto, nonostante le principali voci di ricavo si originino per la maggior parte da contratti pluriennali, qualora la situazione di debolezza ed incertezza che caratterizza l’economia italiana ed europea dovesse prolungarsi significativamente, l’attività, le strategie e le prospettive della Società potrebbero essere negativamente condizionate con riferimento, in particolare, al mercato dei diritti radiotelevisivi, alle sponsorizzazioni, ai ricavi da stadio, nonché a tutte le attività commerciali rivolte al pubblico dei tifosi.

Juventus Football Club - Rischi connessi al mercato delle sponsorizzazioni

Da un punto di vista generale, la crisi che ha colpito negli anni più recenti i mercati finanziari e la conseguente recessione economica, tuttora in atto, si stanno ripercuotendo anche sul mercato delle sponsorizzazioni sportive che presenta oggi un ridotto orizzonte temporale degli investimenti promopubblicitari sottoscritti da aziende partner. Tale mutato scenario comporta nel breve periodo una minore visibilità dei ricavi da sponsorizzazione rispetto al passato e, nel caso in cui la crisi economica dovesse perdurare, un tasso di crescita inferiore alle previsioni, con conseguenti possibili impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

Juventus Football Club - Rischi connessi alla capacità di attrarre “capitale umano”

Il conseguimento dei risultati sportivi ed economici dipende dalla capacità di attrarre e trattenere manager, giocatori e staff tecnico di qualità e, pertanto, comporta il pagamento di stipendi in linea con quelli dei principali concorrenti in Italia e in Europa. L’incapacità di trattenere le “key person” potrebbe avere un impatto negativo sull’effettiva capacità di gestione e sulle prospettive di crescita della Società.

Juventus Football Club - Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L’evoluzione della situazione finanziaria di Juventus dipende da numerose condizioni e, in particolare, dal raggiungimento degli obiettivi sportivi ed economici previsti, nonché dall’andamento delle condizioni generali dell’economia e dei mercati in cui opera. Juventus, coerentemente alla propria politica di gestione dei rischi, mantiene il livello dei fidi bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria ed investe la liquidità temporaneamente disponibile in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, frazionando gli investimenti su un congruo numero di controparti bancarie, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Tuttavia, anche in considerazione delle sfavorevoli condizioni del mercato finanziario, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie e che, qualora il livello degli affidamenti fosse ridotto, comportino una situazione di tensione finanziaria.

Juventus Football Club - Rischi connessi al settore di attività

Juventus utilizza quale fattore produttivo principale i diritti alle prestazioni sportive dei calciatori. L’attività sportiva, come tale, è soggetta a rischi connessi allo stato fisico dei calciatori e, pertanto, eventuali infortuni e/o incidenti possono influire in ogni momento in modo significativo sulla situazione economica e patrimoniale della Società.

Inoltre, essendo l’attività incentrata sullo sfruttamento del marchio, la Società è soggetta al rischio di contraffazione da parte di terzi. Nel caso in cui venisse posta sul mercato una quantità elevata di prodotti contraffatti recanti il marchio Juventus, o si verificassero eventi tali da ridurne il valore commerciale, i risultati economici, patrimoniali e finanziari potrebbero esserne influenzati negativamente. Infine, la Società è esposta ai rischi connessi alle manifestazioni della tifoseria che possono portare ad ammende, sanzioni o altri provvedimenti nei confronti della Società e, indirettamente, danneggiare l’immagine di Juventus diminuendo, di conseguenza, le presenze allo stadio ed i proventi da merchandising.

Juventus Football Club - Rischi connessi alla Campagna Trasferimenti

I risultati economici e patrimoniali sono significativamente influenzati dalle operazioni compiute nel corso della Campagna Trasferimenti. Le difficoltà nel correlare le singole operazioni rispetto al Piano di sviluppo e alle linee guida relative alla gestione sportiva definite annualmente potrebbero comportare impatti negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società. Inoltre, una mancata ottimizzazione della rosa, connessa al fatto di avere in squadra calciatori che non rientrano più nei piani tecnico-tattici dell’allenatore e strategici della Direzione Sportiva, può originare costi, ammortamenti e ingaggi non preventivati o eccessivi.

Juventus Football Club - Rischi relativi ai rapporti con i calciatori

Analogamente ai principali concorrenti, la Società ha dovuto far fronte negli ultimi anni ad un significativo incremento dei costi per stipendi e premi ai calciatori e del costo di acquisto dei diritti alle prestazioni dei calciatori. Qualora tali costi continuassero ad aumentare in misura significativa, l’acquisto del diritto alle prestazioni sportive di nuovi calciatori potrebbe risultare più difficoltoso, soprattutto se il valore dei propri calciatori, eventualmente da cedere, non aumentasse in maniera proporzionale.

Non si può escludere che tali tendenze possano continuare anche nei prossimi anni, influenzando la strategia di Juventus e la gestione dinamica del patrimonio calciatori, ed avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nonché sull’attività, le strategie e le prospettive della Società.

Nell’ambito dei rapporti in questione, si segnala, infine, il rischio connesso alla mancata accettazione dei trasferimenti da parte di calciatori non più rientranti nel progetto tecnico della Società con il conseguente sostenimento dei costi per ammortamenti e ingaggi non preventivati o eccessivi, rischio peraltro comune a tutte le società calcistiche.

Juventus Football Club - Rischi connessi ad eventuali comportamenti illeciti da parte di tesserati

Stante la vigente normativa sportiva che prevede la responsabilità oggettiva delle Società calcistiche in relazione a determinati comportamenti posti in essere dai propri tesserati, non è possibile escludere che in futuro la Società possa essere sanzionata dagli organi sportivi per fatti estranei al proprio controllo con effetti negativi, anche significativi, sulla situazione economica e finanziaria.

Juventus Football Club - Rischi connessi alla dipendenza dal mercato dei diritti televisivi

I ricavi della Società dipendono in misura rilevante dai proventi radiotelevisivi e dai termini e dalle modalità di vendita degli stessi. Le regole che disciplinano la titolarità dei diritti di trasmissione degli eventi sportivi e la ripartizione delle risorse non permettono una gestione diretta da parte della Società e possono avere significativi effetti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus. Una eventuale contrazione del mercato dei diritti nonché una diversa applicazione dei nuovi criteri adottati dalla Lega per la ripartizione delle risorse derivanti dalla commercializzazione centralizzata e collettiva dei diritti radiotelevisivi potrebbero condurre in futuro ad una ulteriore significativa riduzione dei ricavi con effetti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Inoltre negli ultimi anni, il live streaming e la pirateria su Internet hanno causato e continuano a causare, la perdita di fatturato per le emittenti televisive che potrebbero pertanto rivedere i propri investimenti nel settore con un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Juventus Football Club - Rischi connessi ai “Digital Media”

La Società ha adottato idonee procedure e regolamenti di condotta per la gestione dei rapporti con i media. Tuttavia, a seguito della diffusione dei c.d.”digital media”, non si può escludere che un non corretto utilizzo di tali strumenti da parte di alcuni tesserati e/o loro parenti, affini e procuratori, nonché la pubblicazione di contenuti da parte di terzi in genere, possa influire negativamente sull’immagine della Società, dei suoi Amministratori, dirigenti e/o tesserati, con conseguenti riflessi negativi sulla situazione economica e finanziaria.

Juventus Football Club - Rischi connessi alla gestione dello stadio di proprietà

A partire dalla stagione 2011/2012, Juventus è diventata la prima società di Serie A a poter disporre di uno stadio di proprietà. Ciò comporta che la Società sia oggi responsabile dello stesso con conseguenti rischi relativi sia alla struttura dello stadio che alla gestione delle aree pubbliche limitrofe adibite a parcheggio. L’attività presso lo Juventus Stadium potrebbe infatti essere interrotta a seguito di calamità naturali e altri eventi al di fuori del controllo della Società con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

La gestione del nuovo stadio e delle aree pubbliche adibite a parcheggio durante gli eventi potrebbe inoltre comportare oneri imprevisti, anche in caso di danneggiamenti e atti di vandalismo al di fuori del controllo di Juventus. Infine una eventuale riduzione dei sostenitori e delle partite disputate comporterebbe un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

Juventus Football Club - Rischi connessi alla responsabilità oggettiva delle società calcistiche

La normativa vigente prevede la responsabilità oggettiva delle società calcistiche in relazione a determinati atti posti in essere dai propri tesserati e dai propri sostenitori, che possono comportare l’irrogazione di sanzioni sportive e/o economiche a carico delle stesse e dei loro tesserati. A tale riguardo, pur avendo adottato le procedure ritenute necessarie al fine di evitare la violazione della predetta normativa, la Società non esclude che possano verificarsi fatti estranei al proprio controllo tali da comportare l’irrogazione di provvedimenti sanzionatori (tra i quali la squalifica del campo, ammende, esclusione dalle competizioni) e provocare timori tra gli spettatori presenti allo stadio, riducendone il numero, con la conseguente possibile riduzione dei ricavi da gare ed il sostenimento di oneri straordinari, né può, allo stato, valutare le conseguenze di natura sportiva, economica e patrimoniale che potrebbero derivarne. In seguito a tali eventi, inoltre, si potrebbe verificare la necessità di rafforzare le misure di sicurezza in occasione delle partite casalinghe, con aggravio di costi e spese per la sicurezza degli spettatori e di assicurazione della Società e con conseguenti effetti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria nonché sull’attività, strategie e prospettive della Società.

Juventus Football Club - Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio

Juventus utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività: linee di credito per anticipi di cassa e crediti di firma, operazioni di leasing finanziario e finanziamenti ad hoc per investimenti a medio-lungo termine. Variazioni  nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all’oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento di investimenti a medio-lungo termine, la Società ricorre a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento a breve termine.

Juventus effettua la quasi totalità delle transazioni sia di acquisto che di vendita in Euro e, pertanto, non è soggetta ai rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio in misura rilevante.

Juventus Football Club - Rischi connessi alla mancata partecipazione a competizioni sportive

I risultati economici sono significativamente influenzati, direttamente o indirettamente, dai risultati sportivi ottenuti e dalla partecipazione alle diverse competizioni, in particolare alla UEFA Champions League. L’accesso diretto a tale manifestazione è attualmente garantito in caso di piazzamento tra le prime due squadre del Campionato di Serie A, mentre la terza posizione può consentire la qualificazione attraverso la disputa di un turno preliminare. Un’eventuale mancata qualificazione, anche dovuta alla riduzione del numero delle squadre partecipanti nonché al mancato ottenimento della Licenza UEFA, anche alla luce delle nuove regole del c.d. “Financial Fair Play”, potrebbe comportare riflessi negativi significativi sulla situazione economica e finanziaria della Società.

Juventus Football Club - Rischi connessi al Financial Fair Play

Il Comitato Esecutivo della UEFA ha approvato l’introduzione, a livello europeo, di un sistema di licenze per l’ammissione delle società calcistiche alle competizioni per club da essa organizzate (UEFA Champions League, UEFA Europe League e UEFA Supercup). In base a tale sistema, sono ammesse a partecipare alle competizioni europee solo le società calcistiche che, oltre ad avere conseguito il prescritto titolo sportivo, dimostrano di essere in possesso di una serie di requisiti di natura sportiva, legale, infrastrutturale, organizzativa ed economico-finanziaria, ottenendo in tal modo la concessione della c.d. “Licenza UEFA”. Il manuale delle Licenze UEFA incorpora anche le c.d. Financial Fair Play Regulations.

Il Financial Fair Play si basa sul principio del break-even result, secondo cui i club potranno partecipare alle competizione europee solo se dimostreranno equilibrio tra i ricavi generati ed i costi sostenuti. In sintesi, si riportano i principali parametri di carattere economico-finanziario e patrimoniale formalizzati dall’UEFA per l’ammissione alle competizioni europee. Dalla Stagione Sportiva 2013/2014 ciascun club dovrà presentare:

  • bilancio certificato da revisore indipendente attestante la continuità aziendale (“going concern”);
  • patrimonio netto non negativo;
  • nessun debito scaduto verso i club, i dipendenti e/o le autorità sociali o fiscali;
  • il rispetto della “Break-Even Rule” ovvero un “break-even result” positivo nei due anni precedenti l’entrata in vigore della nuova normativa UEFA (dunque nelle Stagioni Sportive 2011/12 e 2012/13) ovvero, a regime, per i tre anni consecutivi precedenti quello per il quale si richiede la Licenza UEFA.

Per la stagione sportiva 2013/2014 la Società ha ottenuto la Licenza UEFA per la disputa delle competizioni europee, ma non è possibile prevedere se in futuro tali requisiti (o nuovi requisiti che verranno frattanto approvati) verranno rispettati, né escludere che al fine di soddisfare i requisiti occorrenti per la Licenza UEFA vengano richiesti ai soci ulteriori mezzi finanziari. Qualora la Società non fosse in grado di rispettare i suddetti requisiti, la stessa potrebbe non essere in grado di partecipare alle competizioni europee con riflessi negativi significativi sulla situazione economica e finanziaria.

Juventus Football Club - Rischi connessi all’esito delle controversie in corso

Juventus, con l’assistenza dei propri legali, gestisce e monitora costantemente tutte le controversie in corso e, sulla base del prevedibile esito delle stesse, procede, qualora necessario, allo stanziamento di appositi fondi rischi.

Sulla base delle controversie attualmente in corso, non si possono escludere futuri effetti negativi, anche di rilevante ammontare, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

Juventus Football Club - Rischi connessi ad eventuali contenziosi fiscali

Considerata la specificità del settore calcistico ed in particolare delle transazioni che regolano la Campagna Trasferimenti, sulle quali permangono posizioni interpretative divergenti tra società calcistiche e Amministrazione Finanziaria, potrebbero in futuro originarsi contestazioni da parte di quest’ultima, anche di importo significativo, con conseguenti riflessi negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società.

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