Fiat Chrysler

Fiat Chrysler
(30,47% del capitale ordinario, 30,09% del capitale privilegiato e 23,59% del capitale di risparmio)

 

I principali dati consolidati conseguiti dal Gruppo Fiat-Chrysler nel 2011 sono evidenziati di seguito.

  Esercizio  
€ milioni 2011 (*) 2010   Variazioni
Ricavi netti 59.559  
35.880  
23.679
Utile (perdita) della gestione ordinaria 2.392  
1.112  
1.280
Utile (perdita) operativa 3.336  
992  
2.344
Utile (perdita) consolidata 1.651  
222  
1.429
Utile (perdita) consolidata attribuibile ai Soci della Controllante 1.334   520 (**) 814
(*) A seguito dell’acquisizione di una quota addizionale del 16% (su base diluita) di Chrysler e, in conseguenza dei diritti di voto potenziali connessi alle opzioni che sono divenute esercitabili, i risultati di Chrysler sono stati consolidati da Fiat a decorrere dal 1° giugno 2011. (**) Utile ante scissione
  Saldi al  
€ milioni 31.12.2011   31.12.2010  
Totale attivo consolidato 80.031   73.442 (*)
(Indebitamento) / Disponibilità nette (8.998)   (2.753) (**)
- di cui: (Indebitamento) / Disponibilità nette delle Attività Industriali (5.529)   (542) (**)
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 8.727   11.544 (*)
(*) Dati riferiti al Gruppo Fiat ante Scissione. (**) Gli importi tengono contro degli effetti della Scissione di Fiat Industrial avvenuta il 1° gennaio 2011 .

I ricavi del Gruppo nel 2011 sono stati pari a € 59,6 miliardi. Escludendo Chrysler, i ricavi sono stati pari a € 37,4 miliardi, in aumento del 4,2% nei confronti del 2010.

 Esercizio 
€ milioni 2011   2010 Variazioni %
Automobili (Fiat Group Automobiles, Chrysler, Maserati, Ferrari) 52.967  
30.130 75,8
Componenti e Sistemi di Produzione (Magneti Marelli, Fiat Powertrain (*), Teksid, Comau) 11.965  
10.865 10,1
Altre attività 1.083  
1.159 (6,6)
Elisioni (6.456)  
(6.274)  
Ricavi netti 59.559   35.880 66,0
(*) Include le attività delle linea di business Passengers & Commercial Vehicles del precedente settore FPT Powertrain Technologies.

Nel 2011, Fiat Group Automobiles (FGA) ha conseguito ricavi pari a circa € 28 miliardi, in linea con il 2010, con un totale di 2.032.900 vetture e veicoli commerciali leggeri consegnati (-2,4% rispetto al 2010). L’aumento del 7,6% dei volumi di veicoli commerciali leggeri non ha totalmente compensato la riduzione del 4,6% registrata per la consegna di vetture, influenzata dalla permanente debolezza della domanda in Italia. In Brasile, FGA ha consegnato un totale di 772.700 veicoli (+1,5% rispetto al 2010).

Chrysler ha conseguito ricavi per € 23,6 miliardi nei 7 mesi da giugno a dicembre con consegne globali di 1.190.000 unità (2.011.000 per l’intero esercizio 2011, in aumento del 26% rispetto all’anno precedente).

Marchi di lusso e sportivi: Ferrari ha conseguito ricavi pari a € 2,3 miliardi, in aumento del 17,3% rispetto al 2010, mentre i ricavi di Maserati sono in linea con il 2010 a € 588 milioni.

I Componenti e Sistemi di Produzione hanno realizzato ricavi pari a circa € 12 miliardi, con un aumento del 10,1% rispetto al 2010. Tutti i settori hanno registrato una significativa crescita rispetto al 2010. In particolare, i ricavi di Magneti Marelli migliorano dell’8.5% a € 5,9 miliardi.

Utile (perdita) della gestione ordinaria

L'utile della gestione ordinaria è stato, nel 2011, pari a € 2.392 milioni con un margine sui ricavi del 4,0%. Escludendo Chrysler, l'utile della gestione ordinaria si è attestato a € 1.047 milioni (€ 1.112 milioni nel 2010), con un margine sui ricavi del 2,8% (3,1% nel 2010).

  Esercizio    
€ milioni 2011   2010   Variazioni
Automobili (Fiat Group Automobiles, Chrysler, Maserati, Ferrari) 2.127   934   1.193
Componenti e Sistemi di Produzione (Magneti Marelli, Fiat Powertrain (*), Teksid, Comau) 348   249   99
Altre attività ed Elisioni (83)   (71)   (12)
Risultato della gestione ordinaria 2.392   1.112   1.280
Margine della gestione ordinaria (%) 4,0   3,1    
(*) Include le attività delle linea di business Passengers & Commercial Vehicles del precedente settore FPT Powertrain Technologies

Nel 2011, l’utile della gestione ordinaria registrato da FGA è stato di € 430 milioni (€ 607 milioni nel 2010). Le efficienze sugli acquisti e quelle derivanti dal World Class Manufacturing hanno compensato solo parzialmente il calo dei volumi di automobili in Europa, i maggiori costi di pubblicità legati al lancio di nuovi modelli e le maggiori spese di Ricerca e Sviluppo legate ai modelli futuri.

Nel periodo giugno-dicembre, Chrysler ha registrato un utile della gestione ordinaria pari a € 1.345 milioni. L'aumento della quota di mercato registrato negli Stati Uniti e Canada è stato trainato dal positivo andamento di volumi, mix e prezzi dei nuovi modelli. Il margine sui ricavi ha beneficiato del basso livello degli ammortamenti dei costi di ricerca e sviluppo, poiché gli investimenti sono riferiti a prodotti ancora in fase di sviluppo.

I marchi di Lusso e Sportivi hanno beneficiato dei maggiori volumi: Ferrari ha conseguito un utile della gestione ordinaria di € 312 milioni (€ 303 milioni nel 2010), mentre Maserati ha realizzato un aumento del 67% raggiungendo € 40 milioni.

L'utile della gestione ordinaria dei Componenti e Sistemi di Produzione è stato pari a € 348 milioni (+40% rispetto al 2010), con Magneti Marelli che ha quasi raddoppiato il risultato a € 181 milioni rispetto a € 98 milioni nel 2010.

Utile (perdita) operativa

L’utile operativo per il 2011 è stato di € 3.336 milioni e riflette l’impatto positivo di proventi atipici netti pari a € 944 milioni. I proventi atipici sono stati pari a € 2.121 milioni, di cui € 2.017 milioni rappresentano la valutazione a fair value della partecipazione del 30% detenuta in Chrysler prima dell’acquisizione del controllo e del diritto a ricevere un’ulteriore partecipazione del 5% al raggiungimento da parte di Chrysler del terzo Performance Event, (che si è realizzato all’inizio di gennaio 2012). Gli oneri atipici ammontano a € 1.177 milioni, di cui € 963 milioni relativi a Fiat esclusa Chrysler (di cui € 673 milioni sono costi che non avranno effetti monetari), in larga misura dovuti all’impatto sul business Fiat del processo di riallineamento strategico con le attività produttive e commerciali di Chrysler, il cui avanzamento ha subito un’accelerazione a seguito dell’aumento della partecipazione di Fiat in Chrysler, nonché ad oneri non ricorrenti relativi principalmente al riallineamento di alcune attività minori del Gruppo.

Nel periodo giugno-dicembre 2011, Chrysler ha conseguito un utile operativo pari a € 1.200 milioni che include € 220 milioni di oneri atipici rilevati in relazione ad una rivalutazione delle sue rimanenze per effetto della valutazione al fair value delle attività acquisite e passività assunte alla data di acquisizione del controllo. In conseguenza della rapida rotazione delle giacenze, tale l’importo della rivalutazione è stato completamente stornato nel conto economico nel mese di giugno (iscritto come onere non ricorrente di natura non monetaria)

Utile/(perdita) del periodo

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 1.282 milioni di euro nel 2011. Escludendo Chrysler, gli oneri finanziari netti sono ammontati a € 796 milioni (€ 400 milioni nel 2010). Al netto del risultato derivante dalla valutazione a valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option di Fiat (negativo per € 108 milioni nel 2011, positivo per € 111 milioni nel 2010), gli oneri finanziari netti per Fiat esclusa Chrysler sono aumentati di € 177 milioni rispetto al 2010 (da € 511 milioni a € 688 milioni) e riflettono maggiori costi di mantenimento della liquidità nel 2011 e un provento di natura non ricorrente nel 2010.

L’utile prima delle imposte è stato di € 2.185 milioni. Escludendo Chrysler, l'utile prima delle imposte è stato di € 1.470 milioni (€ 706 milioni nel 2010). L'aumento di € 764 milioni riflette principalmente una variazione positiva pari a € 1.209 milioni delle poste atipiche nette, parzialmente compensata da maggiori oneri finanziari netti.

Le imposte sul reddito sono pari a € 534 milioni di euro. Escludendo Chrysler, le imposte sul reddito sono state pari a € 464 milioni (€ 484 milioni nel 2010), e si riferiscono essenzialmente ai risultati imponibili di società operanti all’estero, nonché ad imposte correnti in Italia che colpiscono il costo del lavoro.

L'utile netto è stato pari a € 1.651 milioni (€ 222 milioni nel 2010). Escludendo Chrysler, le componenti atipiche e la valutazione a valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option di Fiat, il risultato netto è in pareggio, rispetto ai €  231 milioni di utile del 2010.

L’utile attribuibile ai Soci della controllante del 2011 è stato pari a € 1.334 milioni, rispetto a € 520 milioni del 2010.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante di Fiat S.p.A. al 31 dicembre 2011 ammonta a € 8.727 milioni rispetto a € 11.544 milioni del 31 dicembre 2010 (dato riferito al Gruppo Fiat ante Scissione).

Indebitamento netto

Al 31 dicembre 2011 l’indebitamento netto consolidato è pari a € 8.898 milioni, in crescita di € 6.145 milioni rispetto a € 2.753 milioni di inizio esercizio. Escludendo il Gruppo Chrysler (consolidato dal mese di giugno), l’indebitamento netto del Gruppo Fiat risulta pari a € 5.818 milioni in incremento di € 3.065 milioni. L’indebitamento netto industriale a fine 2011 è risultato pari a € 5,5 miliardi. Per Fiat esclusa Chrysler, l'indebitamento netto industriale è pari a € 2,4 miliardi, rispetto a € 0,5 miliardi di fine 2010. Escludendo gli esborsi per l’acquisto di quote di Chrysler ed altre poste non monetarie negative correlate alle condizioni dei mercati finanziari, l'indebitamento netto industriale di Fiat esclusa Chrysler ammonta a circa € 0,7 miliardi, ben al di sotto degli obiettivi originari.

  Saldi al    
€ milioni 31.12.2011   31.12.2010 (*) Variazioni
Debiti finanziari (26.772)   (20.804)   (5.968)
- Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti (710)   (533)   (177)
- Debiti finanziari verso Fiat Industrial     (2.865)   2.865
- Altri debiti finanziari (26.062)   (17.406)   (8.656)
Crediti finanziari verso Fiat Industrial     5.626   (5.626)
Crediti finanziari correnti verso Società di Servizi finanziari a controllo congiunto 21   12   9
Debiti finanziari al netto dei crediti finanziari correnti verso Società di Servizi finanziari a controllo congiunto (26.751)   (15.166)   (11.585)
Altre attività (Passività) finanziarie 128   261   (133)
Disponibilità e mezzi equivalenti e titoli correnti 17.725   12.152   5.573
Indebitamento netto (8.898)   (2.753)   (6.145)
- Di cui attività industriali (5.529)   (542)   (4.987)
- Di cui servizi finanziari (3.369)   (2.211)   (1.158)
(*) Gli importi tengono contro degli effetti della Scissione di Fiat Industrial avvenuta il 1° gennaio 2011.

Nel 2011, Fiat ha realizzato ulteriori importanti passi avanti nel processo d’integrazione con Chrysler, aumentando la propria quota di partecipazione dall’iniziale 20%, previsto nell’accordo riguardante l’alleanza, all’attuale 58,5%.

In particolare, nel mese di gennaio e di aprile 2011 e nei primi giorni del 2012, si sono verificati i tre “Performance Event” ciascuno dei quali, in base all’“Amended and Restated LLC Operating Agreement”, ha consentito a Fiat di ottenere un incremento del 5% (pari ad un 15% complessivo) della sua partecipazione in Chrysler.

A maggio, in concomitanza con il rifinanziamento del debito di Chrysler e del rimborso da parte di Chrysler dei prestiti concessi dal governo statunitense e canadese, Fiat, tramite la propria controllata Fiat North America LLC, ha corrisposto in contanti a Chrysler l’importo di $ 1.268 milioni relativo all’esercizio della Incremental Equity Call Option. Chrysler ha proceduto all’emissione, a favore di Fiat, di n. 261.225 Class A Membership Interest, rappresentanti il 16% del capitale (tenendo conto dell’effetto diluitivo) di Chrysler.

A luglio, dopo l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari, Fiat ha acquistato la partecipazione del 6,0% (tenendo conto dell’effetto diluitivo) detenuta in Chrysler dal Dipartimento del Tesoro statunitense, ed ha pagato il relativo prezzo di $ 500 milioni. Inoltre, il Dipartimento del Tesoro ha ceduto a Fiat i diritti spettantigli in forza dell’Equity Recapture Agreement e Fiat ha pagato il corrispettivo di $ 75 milioni. Di tale importo, $  15 milioni sono stati corrisposti al Canada, in forza di accordi tra quest’ultimo ed il Dipartimento del Tesoro statunitense. Sempre a luglio, Fiat ha acquistato la partecipazione dell’1,5% (tenuto conto dell’effetto diluitivo), detenuta in Chrysler dal Canada. Il corrispettivo per l’acquisto di tale partecipazione è stato di $ 125 milioni.

In coerenza con l’obiettivo di integrare le attività di Fiat e di Chrysler, Fiat ha annunciato la nuova struttura organizzativa del GEC (Group Executive Council), effettiva da settembre.

E’ proseguita nel 2011 la strategia delle alleanze mirate, tra le quali il prolungamento fino al 2019 della joint venture SevelSud (tra Fiat Group Automobiles e PSA Peugeot Citroën) per la produzione di veicoli commerciali leggeri in Italia e l’accordo di fornitura a Suzuki del motore diesel 1.6 MultiJet II da 120 Cv di Fiat Powertrain per il nuovo veicolo Suzuki SX4. Quest’ultimo accordo estende e rafforza la collaborazione di lungo termine tra i due gruppi.

Nel mese di giugno, è stata finalizzata l’acquisizione del 50% di VM Motori S.p.A., società specializzata nella produzione di motori diesel di propria progettazione, ora controllata congiuntamente con General Motors. L’operazione consente di ampliare il portafoglio di Fiat Powertrain con prodotti già disponibili per una varietà di applicazioni, compreso un propulsore V6 diesel appena sviluppato.

Nel mese di ottobre, Fiat ha confermato l’intenzione di installare nello stabilimento di Mirafiori la versione più aggiornata di una delle tre principali architetture sulla quale sarà prodotto un SUV a marchio Jeep, oltre a confermare la produzione dell’Alfa Romeo MiTo presso lo stesso stabilimento. In Italia, inoltre, sarà sviluppato e prodotto, a partire dall’inizio del 2013 nello stabilimento FMA di Pratola Serra (AV), un nuovo motore benzina turbo ad iniezione diretta per il marchio Alfa Romeo.

Il 30 settembre, Fiat ha confermato la decisione di uscire da Confindustria con effetto dal 1° gennaio 2012. Il 13 dicembre, la Società ha annunciato la firma di un nuovo contratto collettivo con la maggior parte dei sindacati che si applica a tutti i dipendenti Fiat in Italia dal 1° gennaio 2012.

Il 26 ottobre, la United Automobile, Aerospace and Agricultural Implement Workers of America (UAW) ha ratificato un nuovo contratto nazionale di lavoro della durata di quattro anni con il Gruppo Chrysler.

Nel 2011, Fiat Finance and Trade Ltd. (società interamente controllata da Fiat S.p.A.) ha emesso tre prestiti obbligazionari – nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes garantito da Fiat S.p.A. – per complessivi € 2,5 miliardi. In aggiunta Fiat ha ottenuto € 250 milioni dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a sostegno dei piani in ricerca e sviluppo di Fiat in Italia e una linea di credito sindacata triennale da € 1,95 miliardi.

Nel 2011, Standard&Poor’s, Fitch Ratings e Moody’s Investors Service, hanno rivisto e ridotto di un livello il rating sul debito a lungo termine di Fiat S.p.A., ora pari a BB per S&P e Fitch e a Ba2 per Moody’s. L’outlook è negativo in tutti e tre i casi.

Il 27 ottobre, il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. ha deliberato di proporre agli azionisti la conversione delle azioni privilegiate e di risparmio della Società in azioni Fiat ordinarie. Se approvata dalle competenti assemblee degli azionisti, la proposta comporterà la conversione in azioni ordinarie di tutte le azioni privilegiate e di risparmio, riducendo la complessità della struttura del capitale e semplificando la governance della Società, tramite l’eliminazione di categorie di titoli che hanno registrato prezzi sostanzialmente inferiori a quelli delle azioni ordinarie e volumi di negoziazione molto limitati. Il Consiglio di Amministrazione intende proporre un rapporto di conversione pari a 0,850 azioni ordinarie per ciascuna azione privilegiata e pari a 0,875 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio. Le azioni privilegiate e le azioni di risparmio conserveranno tutti i diritti economici a valere sull’esercizio 2011. Le azioni ordinarie emesse a seguito della conversione avranno godimento 1 gennaio 2012.

A settembre, per il terzo anno consecutivo, Fiat S.p.A. è stata riconosciuta leader di sostenibilità ed è stata confermata negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI) World e Dow Jones Sustainability Europe. Fiat ha ottenuto, insieme a BMW, il massimo punteggio del settore Automobiles (94/100). Nello stesso mese, la Società è anche entrata nel Global 500 Carbon Disclosure Leadership Index (CDLI) e Carbon Performance Leadership Index (CPLI) del Carbon Disclosure Project. Infine, a dicembre, Fiat S.p.A. è entrata a far parte dell’indice ASPI Eurozone, uno dei principali indici di sostenibilità.

 

 

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