CNH Industrial

CNH INDUSTRIAL

(26,94% dell’interesse economico, 39,96% dei diritti di voto sul capitale emesso.
Inoltre FCA detiene l’1,17% dell’interesse economico, 1,74% dei diritti di voto)

 

I principali dati consolidati conseguiti da CNH Industrial nell’esercizio 2015 (predisposti in base agli IFRS) sono evidenziati di seguito:

 
 EserciziVariazioni
$ milioni 2015 2014  
Ricavi netti 26.378 32.957 (6.579)
Utile della gestione ordinaria 1.543 2.399 (856)
Utile operativo 1.416 2.167 (751)
Utile (perdita) prima delle imposte 659 1.482 (823)
Utile (perdita) consolidato 234 916 (682)
Utile (perdita) consolidato attribuibile ai Soci della Controllante 236 917 (681)
 
$ milioni 31.12.2015 31.12.2014 Variazioni
Totale attivo consolidato 49.117 54.441 (5.324)
(Indebitamento) / Disponibilità nette (19.951) (23.590) 3.639
- di cui: (Indebitamento) / Disponibilità nette delle Attività Industriali (1.570) (2.874) 1.304
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 7.170 7.534 (364)

Ricavi netti

Nel 2015 i ricavi netti del Gruppo CNH Industrial sono stati pari a $26.378 milioni, in diminuzione del 20% rispetto al 2014 (-8,9% a cambi costanti). I ricavi netti delle Attività Industriali sono stati pari a $24.903 milioni, in calo del 20,7% (-9,4% a cambi costanti).

In particolare, la diminuzione di Macchine per l’Agricoltura (-16,9% a cambi costanti) è dovuta al decremento dei volumi in tutte le region; la diminuzione di Macchine per le Costruzioni (-18,3% a cambi costanti) è dovuta principalmente al decremento dei volumi, in particolare in LATAM e APAC, mentre la diminuzione di Powertrain
(-5,1% a cambi costanti) è dovuta a minori vendite ai clienti captive. Senza considerare l’impatto negativo delle differenze cambio di conversione, Veicoli Commerciali evidenzia un incremento dei ricavi di circa il 4,9%, grazie principalmente al positivo andamento dei volumi in EMEA, mentre in LATAM i ricavi diminuiscono a causa dell’ulteriore declino del mercato brasiliano.

L’andamento di Servizi Finanziari evidenzia un incremento del 3,1% a cambi costanti, dovuto principalmente alla crescita del valore medio del portafoglio e alle maggiori vendite di attrezzature precedentemente in leasing operativo, parzialmente compensato dalla riduzione del tasso di rendimento.

 EsercizioVariazioni
$ milioni 2015 2014 assolute %
Macchine per l'Agricoltura 11.025 15.204 (4.179) -27,5
Macchine per le Costruzioni 2.542 3.346 (804) -24,0
Veicoli Commerciali 9.759 11.087 (1.328) -12,0
Powertrain 3.569 4.475 (906) -20,2
Elisioni e altre (1.992) (2.704) 712 n.s.
Totale delle Attività Industriali 24.903 31.408 (6.505) -20,7
Servizi Finanziari 1.932 2.086 (154) -7,4
Elisioni e altre (457) (537) 80 n.s.
Ricavi netti 26.378 32.957 (6.579) -20,0

Utile (perdita) della gestione ordinaria

L’utile della gestione ordinaria del 2015 è stato di $1.543 milioni, in calo di $856 milioni (-35,7%) rispetto al 2014. Il margine sui ricavi è stato del 5,8%, rispetto al 7,3% del 2014.

L’utile della gestione ordinaria delle Attività Industriali è stato pari a $1.036 milioni, in calo di $831 milioni rispetto al 2014, con un margine operativo del 4,2%, in calo di 1,7 punti percentuali rispetto al periodo di confronto.

La diminuzione dell’utile della gestione ordinaria di Macchine per l’Agricoltura è principalmente causata da volumi ridotti in NAFTA e LATAM e dalle differenze cambio, in parte compensata da migliori prezzi netti, efficienze sugli acquisti e riduzioni strutturali sui costi.

Le Macchine per le Costruzioni hanno chiuso il 2015 con un utile della gestione ordinaria in calo rispetto al 2014 a causa dei minori volumi in LATAM e APAC e dell’incremento dei costi di R&D, solo parzialmente compensato dalle azioni di contenimento dei costi e migliori prezzi netti.

Il miglioramento di Veicoli Commerciali è dovuto ai volumi, principalmente in EMEA, a prezzi favorevoli e alla riduzione delle spese generali, amministrative e di vendita. In LATAM l’effetto prezzo e le azioni di contenimento dei costi hanno permesso di annullare in larga parte la riduzione dei volumi in Brasile.

La riduzione dell’utile della gestione ordinaria dei Servizi Finanziari del 2015 rispetto all’esercizio precedente è dovuta alle differenze cambio, solo parzialmente compensata dalla riduzione delle spese generali, amministrative e di vendita e da minori accantonamenti per perdite su crediti.

 EsercizioVariazione
$ milioni 2015 2014  
Macchine per l'Agricoltura 702 1.689 (987)
Macchine per le Costruzioni 25 66 (41)
Veicoli Commerciali 211 2 209
Powertrain 178 220 (42)
Elisioni e altre (80) (110) 30
Totale delle Attività Industriali 1.036 1.867 (831)
Servizi Finanziari 507 532 (25)
Utile della gestione ordinaria 1.543 2.399 (856)

Utile (perdita) operativo

Nel 2015 i costi di ristrutturazione sono stati pari a $79 milioni e relativi ad azioni nei settori Macchine per l’Agricoltura e Veicoli Commerciali nell’ambito del Programma di Efficienza annunciato nel 2014.

Gli oneri di ristrutturazione del 2014 erano pari a $192 milioni e si riferivano principalmente al medesimo Programma. 

Utile (perdita) del periodo

Nel 2015 sono stati contabilizzati oneri finanziari netti per $805 milioni comprensivi di un onere non ricorrente di $150 milioni, dovuto alla rimisurazione delle attività monetarie venezuelane denominate in bolivar a seguito dell’adozione del cambio SIMADI, e di un onere di $40 milioni legato alla svalutazione delle attività monetarie delle controllate argentina. Nel 2014 gli oneri finanziari netti erano pari a $776 milioni e includevano un onere non ricorrente di $71 milioni dovuto alla rimisurazione delle attività monetarie venezuelane denominate in bolivar.

Escludendo tali oneri non ricorrenti per entrambi gli anni, il confronto con il medesimo periodo del 2014 evidenzia un decremento di $132 milioni, determinato dal minore costo del debito e da un minore indebitamento medio. 

Nel 2015 le imposte sul reddito sono state pari a $425 milioni ($566 milioni nel 2014). Escludendo l’impatto sull’aliquota fiscale effettiva dell’onere non ricorrente ante imposte relativo alla rimisurazione delle attività del Venezuela, a fronte del quale non sono state iscritte attività per imposte anticipate, e l’impatto derivante dalla mancata iscrizione di attività per imposte anticipate su perdite fiscali in alcuni Paesi (soprattutto in Brasile), l’aliquota fiscale effettiva del 2015 è pari al 40%.

Indebitamento netto

L’indebitamento netto industriale al 31 dicembre 2015 è risultato pari a $1.570 milioni, in diminuzione di $1.304 milioni rispetto ai $2.874 milioni del 31 dicembre 2014. I flussi di cassa generati dalle attività operative prima delle variazioni nel capitale circolante sono stati pari a $1.537 milioni, mentre il capitale circolante ha generato ulteriori $504 milioni, soprattutto grazie al minore livello delle scorte di magazzino. Gli investimenti netti sono stati pari a $1.113 milioni e l’effetto cambio ha pesato positivamente sull’indebitamento industriale netto per $550 milioni.

$ milioni 31.12.2015 31.12.2014 Variazioni
Debiti finanziari (26.458) (29.701) 3.243
- Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti (12.999) (13.587) 588
- Altri debiti finanziari (13.459) (16.114) 2.655
Altre attività (passività) finanziarie (1) 142 (30) 172
Liquidità 6.365 6.141 224
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette (19.951) (23.590) 3.639
Attività industriali (1.570) (2.874) 1.304
Servizi finanziari (18.381) (20.716) 2.335
(1) Include il fair value positivo e negativo degli strumenti finanziari derivati.

Fatti di rilievo del 2015 e successivi

Nel mese di aprile 2015 CNH Industrial ha annunciato, in linea con il programma globale di efficienza finalizzato lanciato nel 2014, alcune modifiche a livello localizzazione geografica della produzione dei veicoli commerciali Iveco che interessano i siti produttivi di Madrid, Valladolid e Piacenza. 

Nel settembre 2015 CNH Industrial è stata confermata Sector Leader negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI) World e Europe. Il Gruppo è stato anche nominato Società leader nel Capital Goods Industry Group. Il punteggio ottenuto da CNH Industrial nella valutazione 2015 è di 91/100 rispetto a una media di 52/100 delle aziende appartenenti al settore Machinery and Electrical Equipment. Tutte le società prese in esame sono state valutate secondo criteri di responsabilità economica, ambientale e sociale da RobecoSAM, società focalizzata esclusivamente su investimenti sostenibili. 

Nel gennaio 2016 CNH Industrial, facendo seguito all’autorizzazione ricevuta dall’assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2015 ha annunciato un programma di riacquisto di azioni ordinarie fino a $300 milioni, subordinato al mercato ed a certe condizioni operative. Il programma di riacquisto sarà finanziato tramite la liquidità del Gruppo.

Nel febbraio 2016 il governo venezuelano ha svalutato la propria moneta e ha modificato il tasso di cambio CENCOEX, che continuerà ad essere utilizzato per l'acquisto di taluni beni essenziali, da 6,3 Bs.F a 10 Bs.F per dollaro statunitense. Il Venezuela ha inoltre ridotto il suo sistema a tre livelli di tassi di cambio contro dollari statunitensi, eliminando il tasso di cambio SICAD (13,5 Bs.F). Il tasso di cambio SIMADI, inizialmente fissato in 198,7 Bs.F, è stato lasciato fluttuare liberamente cominciando ad un livello di 202,9 Bs.F per dollaro statunitense.

Il Gruppo sta attualmente valutando i potenziali impatti che questa modifica al meccanismo di cambio venezuelano potrebbe avere nei periodi futuri sul proprio business, situazione patrimoniale-finanziaria, flussi di cassa e risultati.

Il 24 marzo 2016 CNH Industrial ha comunicato che, successivamente alla pubblicazione del bilancio consolidato 2015, avvenuta il 4 marzo 2016, sono emersi sviluppi relativi a una indagine del 2011 condotta dalla Commissione Europea sulla controllata Iveco S.p.A. e su alcuni dei suoi concorrenti in relazione a certe asserite condotte anti-competitive nell’Unione Europea.

Su tali basi CNH Industrial ha deciso di appostare un accantonamento per i fatti relativi alle indagini di circa $500 milioni (€ 450 milioni) nel primo trimestre del 2016. Questo accantonamento sarà contabilizzato come evento straordinario e ritenuto non deducibile fiscalmente.

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