Fiat Chrysler

Fiat Chrysler

(30,47% del capitale ordinario, 30,09% del capitale privilegiato e 23,59% del capitale di risparmio)

 

I principali dati consolidati conseguiti dal Gruppo Fiat nel primo trimestre 2012 sono evidenziati di seguito:

  I Trimestre  
€ milioni 2012 2011 Variazioni
Ricavi netti 20.221 9.210 11.011
Utile (perdita) della gestione ordinaria 866 251 615
EBIT 895 291 604
Utile (perdita) consolidata 379 37 342
Utile (perdita) consolidata attribuibile ai Soci della Controllante 104 29 75
  Saldi al 
€ milioni 31.03.2012 31.12.2011
Totale attivo consolidato 81.027 80.031
(Indebitamento) / Disponibilità nette (8.969) (8.898)
- di cui: (Indebitamento) / Disponibilità nette delle Attività Industriali (5.772) (5.529)
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 8.929 8.727

Nuova informativa per settori di attività

A seguito dell’acquisizione della maggioranza di Chrysler e in coerenza con l’obiettivo di integrare le attività di Fiat e di Chrysler, Fiat ha attuato dei cambiamenti significativi nella propria organizzazione con efficacia dal 1° settembre 2011.
La nuova struttura del business auto dei Marchi Generalisti (“Mass market brands”) è basata su quattro aree Operative Regionali (le “Region”) che si occupano dello sviluppo, produzione e vendita di automobili e veicoli commerciali leggeri, dei relativi ricambi e servizi di assistenza in specifiche aree geografiche: NAFTA (Stati Uniti, Canada e Messico), LATAM (America Centrale e Meridionale, escluso il Messico), APAC (Asia e stati del Pacifico) ed EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Inoltre, la struttura del Gruppo è basata su due ulteriori Segmenti Operativi, il primo che progetta, produce e vende automobili di lusso e sportive (Ferrari e Maserati) e il secondo che produce e vende componenti e sistemi di produzione per il settore automotive (Magneti Marelli, Teksid e Comau); entrambi i Segmenti operano su scala mondiale.
In funzione della nuova struttura, a partire dal primo trimestre 2012, le attività automobilistiche relative ai Marchi Generalisti, che erano precedentemente rappresentate nei settori Fiat Group Automobiles, Fiat Powertrain e Chrysler, sono ora attribuite alle quattro Region sopra descritte. I Segmenti Operativi dei Marchi di Lusso e Sportivi, così come quelli relativi ai Componenti e Sistemi di Produzione sono ora riportati in due raggruppamenti, omogenei nei rispettivi ambiti per caratteristiche e dimensioni. I valori relativi al primo trimestre 2011, presentati ai fini comparativi, sono stati coerentemente riesposti.

 

Ricavi Netti

I ricavi netti del Gruppo del primo trimestre 2012 sono stati pari a € 20,2 miliardi. I Ricavi netti di Fiat esclusa Chrysler sono stati pari a € 8,7 miliardi, in diminuzione del 5,7% rispetto al primo trimestre 2011, principalmente per effetto del calo dei volumi in Europa, in cui le condizioni di mercato continuano a rimanere deboli sia per le autovetture sia per i veicoli commerciali leggeri; in Italia, in particolare, la produzione e le consegne di Fiat hanno anche risentito degli scioperi prolungati dei trasportatori. I Marchi di Lusso e Sportivi hanno incrementato i propri ricavi dell’11,5% a € 0,7 miliardi e i ricavi dei Componenti e Sistemi di Produzione sono rimasti stabili a € 2 miliardi.

    
I Trimestre Variazioni
€ milioni 2012 2011 %
NAFTA (Marchi generalisti) 10.375 10 n.s.
LATAM (Marchi generalisti) 2.587 2.273 13,8
APAC (Marchi generalisti) 714 108 n.s.
EMEA (Marchi generalisti) 4.508 4.923 (8,4)
Marchi sportivi e di lusso
(Ferrari, Maserati)
660 592 11,5
Componenti e sistemi di produzione
(Marelli, Teksid, Comau)
2.015 1.975 2,0
Altre attività  217 248 (12,5)
Elisioni (855) (919) (7,0)
Ricavi netti 20.221 9.210 119,6
 
  I Trimestre Variazioni
€ milioni 2012 2011 pro-forma(1) %
NAFTA (Marchi generalisti) 10.375 8.509 21,9
LATAM (Marchi generalisti) 2.587 2.556 1,2
APAC (Marchi generalisti) 714 499 43,1
EMEA (Marchi generalisti) 4.508 5.186 (13,1)
Marchi sportivi e di lusso (Ferrari, Maserati) 660 592 11,5
Componenti e sistemi di produzione (Marelli, Teksid, Comau) 2.015 1.975 2,0
Altre attività  217 248 (12,5)
Elisioni (855) (984) (13,1)
Ricavi netti 20.221 18.581 8,8
(1) Include i risultati di Chrysler come se consolidata dal 1° gennaio 2011.

Utile (perdita) della gestione ordinaria

L’utile della gestione ordinaria del primo trimestre 2012 è stato pari a € 866 milioni. Il risultato di Fiat esclusa Chrysler è in sostanziale pareggio, rispetto all’utile di € 251 milioni nel primo trimestre 2011. Il calo riflette principalmente la riduzione dei volumi in Europa, la maggiore pressione sui prezzi in America Latina e i costi legati al lancio della nuova Grand Siena e dei modelli Chrysler che sono stati solo parzialmente compensati dalle efficienze industriali, da ulteriori sinergie di gruppo e dalle azioni di contenimento costi. Per i Marchi di Lusso e Sportivi, l’utile della gestione ordinaria è aumentato del 14,5% a € 71 milioni e per i Componenti e Sistemi di Produzione è in linea con l'anno precedente.

EBIT

L'EBIT (Risultato ante oneri finanziari ed imposte, definito come risultato della gestione ordinaria più proventi ed oneri atipici e risultato delle partecipazioni) è stato pari a € 895 milioni. L'EBIT di Fiat esclusa Chrysler è stato di € 12 milioni. Per i marchi generalisti, su base regionale, l’EBIT del Nord America (NAFTA) è salito (su base proforma, cioè includendo i risultati di Chrysler come se consolidata dal 1° gennaio 2011) di oltre l'80% a € 681 milioni grazie alla forte crescita dei volumi, l’EBIT dell’Asia‐Pacifico (APAC) è cresciuto del 143% a € 85 milioni con un aumento sia dei volumi sia dei margini. Questi miglioramenti hanno più che compensato la maggior perdita in Europa, Medio Oriente e Africa, passata da € 66 milioni (su base pro-forma) a € 170 milioni, per effetto essenzialmente dei minori volumi conseguenti sia alla continua contrazione del mercato sia allo sciopero dei trasportatori in Italia, e la riduzione da € 306 milioni (su base pro-forma) a € 235 milioni dell’EBIT in America Latina, dovuta alle pressioni sui prezzi, indotte dalla vendita degli stock di veicoli importati da altri costruttori prima dell’aumento dell’imposta indiretta IPI, e ai costi per il lancio della Grand Siena e dei modelli Chrysler.

  I Trimestre Variazioni
€ milioni 2012 2011  
EBIT 895 291 604
NAFTA (Marchi generalisti) 681 0 681
LATAM (Marchi generalisti) 235 285 (50)
APAC (Marchi generalisti) 85 (12) 97
EMEA (Marchi generalisti) (170) (87) (83)
Marchi sportivi e di lusso (Ferrari, Maserati) 71 62 9
Componenti e sistemi di produzione (Marelli, Teksid, Comau) 36 36 0
Altre attività  (36) (6) (30)
Elisioni (7) 13 (20)
 
  I Trimestre Variazioni
€ milioni 2012 2011 pro-forma(1)  
NAFTA (Marchi generalisti) 681 377 304
LATAM (Marchi generalisti) 235 306 (71)
APAC (Marchi generalisti) 85 35 50
EMEA (Marchi generalisti) (170) (66) (104)
Marchi sportivi e di lusso (Ferrari, Maserati) 71 62 9
Componenti e sistemi di produzione (Marelli, Teksid, Comau) 36 36 0
Altre attività  (36) (6) (30)
Elisioni (7) 12 (19)
EBIT 895 756 139
(1) Include i risultati di Chrysler come se consolidata dal 1° gennaio 2011.

Utile (perdita) del periodo

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 375 milioni. Gli oneri finanziari netti di Fiat esclusa Chrysler sono stati pari a € 166 milioni. Al netto del risultato derivante dalla valutazione a valori di mercato degli equity swap correlati a piani di stock option di Fiat (positivo per € 38 milioni nel primo trimestre 2012 e per € 23 milioni nel primo trimestre 2011), gli oneri finanziari netti di Fiat esclusa Chrysler sono aumentati di € 43 milioni rispetto al primo trimestre 2011 (da € 161 milioni a € 204 milioni) in linea con il maggiore livello del debito.

L’utile prima delle imposte è stato pari a € 520 milioni. Il risultato prima delle imposte di Fiat esclusa Chrysler è stato negativo per € 154 milioni, con un peggioramento di € 307 milioni rispetto al primo trimestre 2011, dovuto a una riduzione di € 279 milioni nell’EBIT e un aumento di € 28 milioni negli oneri finanziari netti.

Le imposte sul reddito sono pari a € 141 milioni. Le imposte sul reddito di Fiat esclusa Chrysler sono state pari a € 119 milioni e si riferiscono essenzialmente ai risultati imponibili di società operanti all’estero, nonché ad imposte correnti in Italia che colpiscono il costo del lavoro.

L'utile netto è stato pari a € 379 milioni per il primo trimestre 2012. Esclusa Chrysler, si rileva una perdita di € 273 milioni.

L’utile netto attribuibile ai Soci della controllante del primo trimestre 2012 è pari a € 104 milioni, in miglioramento di € 75 milioni rispetto a € 29 milioni del primo trimestre 2011. La forte differenza di redditività fra Chrysler e Fiat esclusa Chrysler nel trimestre giustifica lo scarto fra l’utile netto e la componente di pertinenza dei soci.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante di Fiat SpA al 31 marzo 2012 ammonta a € 8.929 milioni rispetto a € 8.727 milioni del 31 dicembre 2011.

Indebitamento netto

Al 31 marzo 2012 l’Indebitamento netto consolidato è pari a € 8.969 milioni, sostanzialmente in linea (+€ 71 milioni) con quello di inizio esercizio. Escludendo il Gruppo Chrysler, l’indebitamento netto di Fiat aumenta di circa € 1,2 miliardi principalmente per effetto dell’assorbimento derivante dall’incremento del capitale di funzionamento pari a circa € 1 miliardo.

  Saldi al   
€ milioni 31.03.2012 31.12.2011 Variazioni
Debiti finanziari (27.808) (26.772) (1.036)
- di cui: Debiti per anticipazioni su cessioni crediti (459) (710) 251
- di cui: Altri debiti finanziari (27.349) (26.062) (1.287)
Crediti finanziari correnti verso società di Servizi
Finanziari a controllo congiunto (1)
23 21 2
Indebitamento lordo (27.785) (26.751) (1.034)
Liquidità 18.505 17.725 780
Attività / (Passività) da strumenti finanziari derivati (2) 311 128 183
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette (8.969) (8.898) (71)
- Di cui attività industriali (5.772) (5.529) (243)
- Di cui servizi finanziari (3.197) (3.369) 172
(1) Include i crediti finanziari correnti verso il Gruppo FGA Capital. (2) Include il fair value degli strumenti finanziari derivati.

Fatti di rilievo del trimestre

A gennaio 2012, Fiat ha annunciato che è stato raggiunto l’“Ecological Event” (il terzo performance event contemplato dall’”Amended and Restated LLC Operating Agreement“), dalla cui realizzazione è derivato un ulteriore incremento del 5% della partecipazione in Chrysler. La partecipazione di Fiat in Chrysler è quindi pari al 58,5%. Il rimanente 41,5% di Chrysler è posseduto da VEBA.

Il 1° febbraio, durante l’incontro tra Fiat e le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo applicato nel Gruppo, l’Amministratore Delegato di Fiat ha confermato l’avvio degli investimenti previsti per lo stabilimento Mirafiori di Torino. Il piano prevede la produzione di almeno due nuovi modelli destinati ai mercati internazionali, con volumi produttivi che raggiungeranno a regime le 280.000 vetture l’anno. L’avvio degli investimenti è fissato per il secondo trimestre del 2012 e il completamento dell’impiantistica sarà completato nel corso del 2013. La produzione del primo modello, una vettura del marchio Fiat, è prevista per gli inizi di dicembre 2013; quella del secondo modello, una vettura del marchio Jeep, sarà avviata all’inizio del secondo trimestre 2014. Fiat ha anche confermato le produzioni attuali: l’Alfa Romeo MiTo, di cui è previsto il rinnovo e, in relazione alla richiesta del mercato, la Lancia Musa per un periodo limitato.

Durante il trimestre, Fiat ha completato l’emissione di due prestiti obbligazionari, il primo emesso in data 7 marzo 2012 per CHF 425 milioni (con cedola fissa del 5,00%, scadenza a settembre 2015) e l’altro emesso in data 23 marzo 2012 per € 850 milioni (con cedola fissa del 7,00%, scadenza a marzo 2017). I titoli emessi da Fiat Finance and Trade Ltd SA ‐ società interamente controllata da Fiat S.p.A. – e garantiti da Fiat S.p.A. nell’ambito del programma di Global Medium Term Note, hanno ottenuto l’assegnazione di un rating pari a Ba3 da Moody’s, BB da Standard & Poor’s e BB da Fitch.


 

 

 

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