Fiat Chrysler

Fiat Chrysler

 

(30,05% del capitale sociale)

 

I principali dati consolidati conseguiti dal Gruppo Fiat nei primi nove mesi del 2012 sono evidenziati di seguito:

  Progressivi al 30 settembre III Trimestre
€ milioni 2012 2011 (a) 2012 2011 (a)
Ricavi netti 62.182 39.915 20.437 17.552
Utile (perdita) della gestione ordinaria 2.827 1.627 951 851
EBIT 2.770 2.707 880 825
Utile (perdita) consolidata 1.023 1.386 286 112
Utile (perdita) consolidata attribuibile ai Soci della Controllante 246 1.291 39 (46)
(a) I dati dei primi nove mesi del 2011 includono il consolidamento di Chrysler dal 1° giugno 2011.
  Saldi al 
€ milioni 30.09.2012 31.12.2011
Totale attivo consolidato 81.685 80.031
(Indebitamento) / Disponibilità nette (9.489) (8.898)
- di cui: (Indebitamento) / Disponibilità nette delle Attività Industriali (6.694) (5.529)
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 9.069 8.727

Ricavi netti
Nei primi nove mesi del 2012 i ricavi del Gruppo Fiat sono stati pari a € 62,2 miliardi. I ricavi netti di Fiat esclusa Chrysler ammontano a € 26,4 miliardi, in diminuzione del 6% rispetto al 2011 principalmente per effetto del calo dei volumi in Europa. I Marchi di Lusso e Sportivi hanno registrato ricavi netti pari a € 2,1 miliardi, in crescita dell’8%.
I ricavi del business dei Componenti e Sistemi di Produzione si sono attestati a € 6 miliardi, in calo dell’1% rispetto ai primi nove mesi del 2011.

  Progressivi al 30 settembre Variazioni
€ milioni 2012 2011 %
NAFTA (Marchi generalisti) 32.113 10.668 n.s
LATAM (Marchi generalisti) 8.166 7.813 4,5
APAC (Marchi generalisti) 2.307 933 n.s
EMEA (Marchi generalisti) 13.248 14.549 (8,9)
Marchi di lusso e sportivi  (Ferrari, Maserati) 2.105 1.948 8,1
Componenti (Magneti Marelli, Teksid, Comau) 5.988 6.060 (1,2)
Altre attività  712 785 (9,3)
Elisioni e rettifiche (2.457) (2.841) (13,5)
Ricavi netti 62.182 39.915 55,8
  Progressivi al 30 settembre Variazioni
€ milioni 2012 2011 proforma (a) %
NAFTA (Marchi generalisti) 32.113 24.638 30,3
LATAM (Marchi generalisti) 8.166 8.319 (1,8)
APAC (Marchi generalisti) 2.307 1.506 53,2
EMEA (Marchi generalisti) 13.248 15.036 (11,9)
Marchi di lusso e sportivi  (Ferrari, Maserati) 2.105 1.948 8,1
Componenti (Magneti Marelli, Teksid, Comau) 5.988 6.060 (1,2)
Altre attività  712 785 (9,3)
Elisioni e rettifiche (2.457) (2.987) (17,7)
Ricavi netti 62.182 55.305 12,4
(a) Include i risultati di Chrysler come se consolidata dal 1° gennaio 2011.

Utile (perdita) della gestione ordinaria
L’utile della gestione ordinaria dei primi nove mesi del 2012 è stato pari a € 2.827 milioni. Fiat esclusa Chrysler ha realizzato un utile di € 243 milioni rispetto a € 921 milioni del 2011. L’utile della gestione ordinaria dei Marchi di Lusso e Sportivi è cresciuto del 10%, attestandosi a € 264 milioni, mentre per il business dei Componenti e Sistemi di Produzione, l’utile, pari a € 122 milioni, è risultato in calo del 25% rispetto all’analogo periodo del 2011.

EBIT
L’EBIT è stato pari a € 2.770 milioni. Escludendo Chrysler, l’EBIT è stato pari a € 175 milioni (€ 2.215 milioni al 30 settembre 2011); al netto delle componenti atipiche, l’EBIT è pari a € 319 milioni.

Di seguito è evidenziata l'analisi per settore.

  Progressivi al 30 settembre   Variazioni
€ milioni 2012 2011    
NAFTA (Marchi generalisti) 2.089 511   1.578
LATAM (Marchi generalisti) 783 1.001   (218)
APAC (Marchi generalisti) 219 18   201
EMEA (Marchi generalisti) (573) (652)   79
Marchi di lusso e sportivi  (Ferrari, Maserati) 264 239   25
Componenti (Magneti Marelli, Teksid, Comau) 121 (152)   273
Altre attività  (109) (56)   (53)
Elisioni e rettifiche (24) 1.798 (b) (1.822)
EBIT 2.770 2.707   63
(b) Include proventi atipici per € 2.017 milioni derivanti dalla valutazione della partecipazione in Chrysler all’acquisizione del controllo, al netto del maggior valore attribuito alle rimanenze di Chrysler, pari a € 220 milioni, che era stato rilevato a conto economico nel mese di giugno.
  Progressivi al 30 settembre   Variazioni
€ milioni 2012 2011 proforma (a)   
NAFTA (Marchi generalisti) 2.089 1.194   895
LATAM (Marchi generalisti) 783 1.055   (272)
APAC (Marchi generalisti) 219 74   145
EMEA (Marchi generalisti) (573) (608)   35
Marchi di lusso e sportivi  (Ferrari, Maserati) 264 239   25
Componenti (Magneti Marelli, Teksid, Comau) 121 (152)   273
Altre attività  (109) (56)   (53)
Elisioni e rettifiche (24) 1.799 (b) (1.823)
EBIT 2.770 3.545   (775)
(a) Include i risultati di Chrysler come se consolidata dal 1° gennaio 2011. (b) Include proventi atipici per € 2.017 milioni derivanti dalla valutazione della partecipazione in Chrysler all’acquisizione del controllo, al netto del maggior valore attribuito alle rimanenze di Chrysler, pari a € 220 milioni, che era stato rilevato a conto economico nel mese di giugno.

Utile (perdita) del periodo
Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 1.237 milioni, di cui € 612 milioni riferiti a Fiat esclusa Chrysler (€ 632 milioni nei primi nove mesi del 2011). Al netto della componente derivante dalla valutazione a valori di mercato degli equity swap correlati a piani di stock option di Fiat (un provento di € 30 milioni per i primi nove mesi del 2012 e un onere di € 115 milioni nell’analogo periodo del 2011), gli oneri finanziari netti aumentano di € 125 milioni, principalmente per effetto del maggior livello di indebitamento.

L’utile prima delle imposte è stato pari a € 1.533 milioni. Il risultato prima delle imposte di Fiat esclusa Chrysler è stato negativo per € 437 milioni, rispetto all’utile di € 1.583 milioni dei primi nove mesi del 2011. Al netto delle poste atipiche, la perdita di Fiat esclusa Chrysler è stata pari a € 293 milioni nel 2012 rispetto ad un utile di € 362 milioni nello stesso periodo del 2011; la diminuzione di € 655 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2011 riflette principalmente la riduzione di  678 milioni dell’utile della gestione ordinaria.

Le imposte sul reddito sono pari a € 510 milioni. Le imposte sul reddito di Fiat esclusa Chrysler sono state pari a € 363 milioni e si riferiscono essenzialmente ai risultati imponibili di società operanti fuori dall’Europa, nonché ad imposte correnti in Italia che colpiscono il costo del lavoro.

Nei primi nove mesi del 2012 l'utile netto è stato pari a € 1.023 milioni. Esclusa Chrysler, si rileva una perdita di € 800 milioni rispetto all’utile di € 1.207 milioni dei primi nove mesi del 2011; al netto delle componenti atipiche, la perdita è stata di € 656 milioni nel 2012 rispetto alla perdita di € 37 milioni dei primi nove mesi del 2011.

Patrimonio netto
Il patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante al 30 settembre 2012 ammonta a € 9.069 milioni rispetto a € 8.727 milioni del 31 dicembre 2011.

Indebitamento netto
Al 30 settembre 2012 l’indebitamento netto consolidato è pari a € 9,5 miliardi, in crescita di € 0,6 miliardi rispetto a quello di inizio esercizio. Escludendo Chrysler, l’indebitamento netto di Fiat aumenta di circa € 2,4 miliardi e risulta pari a € 8,2 miliardi.

L'indebitamento netto industriale al 30 settembre 2012 era pari a € 6,7 miliardi, rispetto ai € 5,5 miliardi di inizio esercizio. Nel periodo, Chrysler ha ridotto il debito netto industriale di € 1,8 miliardi compensando in parte l’assorbimento di € 3 miliardi del resto del Gruppo. Gli investimenti del Gruppo nel periodo ammontano complessivamente a € 5,3 miliardi (di cui € 2,1 miliardi si riferiscono a Fiat esclusa Chrysler), in linea con l’andamento atteso per l’intero esercizio.

  Saldi al   
€ milioni 30.09.2012 31.12.2011 Variazioni
Debiti finanziari (26.008) (25.331) (677)
- di cui: Prestiti bancari (7.727) (7.587) (140)
- di cui: Prestiti obbligazionari (a) (11.912) (11.409) (503)
- di cui: Altri debiti finanziari(b) (6.369) (6.335) (34)
Debiti per anticipazioni su cessioni crediti (c) (280) (710) 430
Ratei e altre partite (471) (710) 239
Indebitamento lordo (26.759) (26.751) (8)
Liquidità 17.060 17.725 (665)
Attività / (Passività) da strumenti finanziari derivati 210 128 82
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette (9.489) (8.898) (591)
- Di cui attività industriali (6.694) (5.529) (1.165)
- Di cui servizi finanziari (2.795) (3.369) 574
(a)Include obbligazioni e altri titoli emessi sui mercati finanziari. (b) Include VEBA Trust Note, HCT Note, IFRIC4 e altri finanziamenti non bancari. (c) Anticipazioni su cessioni crediti e operazioni di cartolarizzazione mantenute in bilancio.

Fatti di rilievo
Il 3 luglio, Fiat ha comunicato a VEBA la volontà di esercitare la sua opzione di acquisto di una quota della partecipazione detenuta da VEBA in Chrysler che rappresenta circa il 3,3% del capitale di Chrysler. Il 26 di settembre Fiat S.p.A., attraverso la sua controllata Fiat North America, ha avviato un giudizio di accertamento dinnanzi al Court of Chancery del Delaware per ottenere conferma del prezzo che dovrà essere corrisposto per la partecipazione, in considerazione del mancato accordo tra le parti sul prezzo stesso. Con il perfezionamento dell’acquisto Fiat deterrà il 61,8% del capitale di Chrysler.

Il 16 luglio Fiat ha emesso un prestito obbligazionario da € 600 milioni (con cedola fissa del 7,75% e scadenza a ottobre 2016). I titoli, emessi da Fiat Finance and Trade Ltd S.A. - società interamente controllata da Fiat S.p.A. – e garantiti da Fiat S.p.A. nell’ambito del programma di Global Medium Term Note, hanno ottenuto un rating pari a Ba3 da Moody’s, BB- da Standard & Poor’s e BB da Fitch.

Il 25 luglio è stato assegnato allo stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco il prestigioso riconoscimento “Automotive Lean Production 2012” nella categoria OEM, in base alla valutazione da parte di una commissione di esperti selezionati dalla rivista tedesca “Automobil Produktion” e da una primaria società di consulenza.

Il 26 luglio, Fiat Group Automobiles S.p.A. (FGA) e PSA Peugeot Citroën hanno siglato l’accordo per il trasferimento a PSA Peugeot Citroën della quota detenuta da FGA nella joint venture SevelNord entro il 31 dicembre 2012. In base all’accordo, SevelNord continuerà a produrre veicoli commerciali leggeri per entrambi i gruppi fino all’entrata in vigore degli standard Euro6 a fine 2016. Tale progetto non avrà alcun impatto sugli altri accordi di collaborazione attualmente esistenti tra FGA e PSA Peugeot Citroën, inclusa la joint venture Sevel in Val di Sangro, che continuerà ad operare come da contratti in essere.

Il 19 settembre, Fitch Ratings ha confermato il rating sul debito a lungo termine di Fiat S.p.A. a “BB” e quello sul debito a breve termine a “B”. Il 10 ottobre, Moody’s Investors Service ha ridotto da “Ba2” a “Ba3” il Corporate Family Rating di Fiat S.p.A. e conseguentemente, secondo la propria metodologia, da “Ba3” a “B1” il rating delle obbligazioni emesse da Fiat Finance & Trade Ltd. S.A. e da Fiat Finance North America, Inc. Per entrambe le agenzie l’outlook è negativo.

Commercial Register No.64236277 Legal notes | Credits