Sequana(28,24% del capitale tramite EXOR S.A.)

 

Di seguito si riepilogano i principali risultati consolidati del Gruppo Sequana nell’esercizio 2011:

€ milioni 31.12.2011 Pro-forma 31.12.2010 (a)   Variazioni
Ricavi netti 3.944 4.016   (72)
Risultato operativo lordo 135 206   (71)
Risultato operativo corrente 89 135   (46)
Risultato netto corrente 30 51   (21)
Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante (77) 32   (109)
Patrimonio netto del gruppo 669 814   (145)
Indebitamento netto consolidato 609 674   (65)
(a) I risultati pro-forma tengono conto delle cessioni delle attività Décor e Abrasifs di ArjoWiggins e delle attività di forniture per ufficio di Antalis realizzate nel 2011.

La gestione del 2011 è stata caratterizzata da minori volumi in un mercato in declino e dal costo crescente delle materie prime. Il fatturato consolidato per il 2011 ammonta a € 3.944 milioni, in calo del 1,8% pro forma (-1,4% a tassi di cambio costanti), nonostante il forte calo dei volumi della carta da stampa e da scrittura, tanto nella distribuzione (-8%) quanto nella produzione (-7%). Questo leggero calo del valore riflette l'impatto positivo sul primo semestre  della politica di aumento dei prezzi condotta nel 2010, della tenuta della domanda di carta per banconote e dello sviluppo di attività non legate al settore carta per Antalis .

Il risultato operativo lordo ha raggiunto € 135 milioni, in calo del -34,5% rispetto all'anno precedente
pro-forma, principalmente a causa del sostenuto aumento del costo delle materie prime e dell’energia rispetto al 2010 (impatto negativo di € 62 milioni per Arjowiggins nel corso dell’anno). Il margine rappresenta il 3,4% delle vendite (-1,7 punti).

Il risultato operativo corrente è pari a € 89 milioni, di cui € 25 milioni in plusvalenze relative a variazioni dei piani pensionistici (principalmente in Regno Unito), e risulta in calo di € 46 milioni pro forma (-33,9%), con un margine operativo del 2,3% delle vendite (-1,0 punti).

Il risultato netto corrente è stato pari a € 30 milioni, in calo del 41,2%, rispetto a € 51 milioni dell'anno precedente, per via di oneri non ricorrenti netti pari a -€ 108 milioni (principalmente dovuti a svalutazioni operate su Arjowiggins per € 61 milioni e costi di ristrutturazione per € 38 milioni). Il risultato netto attribuibile ai soci della controllante mostra una perdita di -€ 77 milioni, mentre il risultato diluito per azione risulta pari a -€ 1,57.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2011 ammonta a € 609 milioni, contro i 674 milioni del 31 dicembre 2010, mostrando un miglioramento di € 65 milioni dovuto all'impatto favorevole delle cessioni delle attività nel settore Decorazione e Abrasivi da parte di Arjowiggins e Attrezzature da ufficio da parte di Antalis, per un totale di € 96 milioni.

Il Consiglio di Amministrazione di Sequana proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti di non pagare dividendi per l'anno fiscale 2011. Il Gruppo ha firmato un accordo il 24 Febbraio 2012 con le banche creditrici per definire i termini e le condizioni per il rinnovo delle linee di credito fino al 30 giugno 2014.

Antalis

Antalis ha dovuto far fronte nel 2011 ad un calo significativo della domanda in Europa dei prodotti per la stampa e la scrittura. In questo contesto di mercato, la gestione rigorosa della politica commerciale e del rischio cliente  ha amplificato la caduta dei volumi ed ha portato ad una leggera perdita di quota di mercato in Europa. Al contrario, l'attività nei segmenti non-carta (packaging e comunicazione visiva) si è dimostrata dinamica su tutti i mercati al di fuori dell'Europa.

Nonostante il forte calo dei volumi (-8%), le vendite sono state pari a € 2.759 milioni, in lieve flessione (-1,4%) rispetto al 2010 pro-forma (-1,6% a cambi costanti), riflettendo l'effetto positivo della politica di aumento dei prezzi operata da Antalis nel 2010 e 2011.

Il risultato operativo lordo, ha raggiunto € 101 milioni, in calo del 8,1% rispetto all'anno precedente pro-forma. Antalis è riuscita a contenere il calo del risultato operativo lordo grazie all'effetto combinato dato dagli aumenti di prezzo nel 2010 e 2011, dalla politica volta alla protezione del margine lordo, dal miglioramento del mix di prodotto per via del contributo sempre maggiore dato dagli imballaggi e dall’attività di comunicazione visiva e dal controllo dei costi fissi. Il risultato operativo corrente (compresi gli utili di € 8 milioni relativi a piani pensionistici) ammonta a € 83 milioni (-3,4% pro-forma), il margine operativo è rimasto stabile al 3,0%.

Antalis ha rifocalizzato il proprio core business vendendo il suo rivenditore e grossista di forniture per ufficio in Spagna e Portogallo per un importo pari a € 26 milioni e incrementando il proprio fatturato per circa € 50 milioni grazie alle acquisizioni di ”Ambasciatore” nel Regno Unito e “Pack 2000” in Germania, diventando così il secondo distributore britannico di prodotti e soluzioni di imballaggio.

Arjowiggins

L'anno è stato segnato da un calo significativo della domanda di carte grafiche per la stampa e la scrittura in Europa e negli Stati Uniti, soprattutto nel secondo semestre. Pertanto, gli aumenti di prezzo annunciati prima dell'estate da parte di tutti gli operatori del mercato e attesi nella seconda metà dell’anno, non sono stati effettuati. Le attività speciali nel complesso hanno tenuto, la divisione sicurezza (banconote e soluzioni per la sicurezza) ha beneficiato di una domanda sostenuta.

Nel corso dell'anno, i volumi hanno registrato un calo del 7% e le vendite sono ammontate a € 1.465 milioni, in calo dell’1,6% (-0,3% a cambi costanti) rispetto al 2010 pro-forma. Il margine operativo lordo di gestione ammonta a € 50 milioni contro € 112 milioni pro-forma nel 2010. Oltre l'effetto del forte calo dei volumi, Arjowiggins ha subito l'impatto negativo dato dall'aumento dei costi delle materie prime, in particolare pasta di legno, cotone (usato per fare la carta per banconote) ed altre materie prime (carta riciclata, lattice, amido). Nel corso dell'anno, l'impatto negativo del costo delle materie prime e dell'energia è risultato pari a € 62 milioni.

Il risultato operativo corrente è risultato pari a € 22 milioni (compresa una plusvalenza di € 17 milioni relativa ad un piano pensionistico nel Regno Unito), in calo di € 44 milioni rispetto al 2010 pro-forma.

Di fronte ad un contesto di mercato in deterioramento, Arjowiggins ha continuato a ridurre i suoi costi fissi e adattato la propria capacità produttiva alle mutate esigenze, tra cui la chiusura di impianti in Francia, Danimarca e Argentina. Inoltre, Arjowiggins ha venduto le sue attività nel settore Decorazione ed Abrasivi in marzo 2011 al gruppo svedese Munksjö, ed ha anche ceduto l’impianto di Moulin du Roy nel giugno 2011 al gruppo francese Hamelin. Queste cessioni sono avvenute per un importo totale pari a € 99 milioni.

 

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