Fiat Chrysler

(30,04% del capitale sociale)

 

 

 

I principali dati consolidati conseguiti dal Gruppo Fiat nel primo semestre 2014 sono evidenziati di seguito:

  I Semestre  
€ milioni 2014 2013(1) Variazioni
Ricavi netti 45.453 41.988  3.465
EBITDA 3.590 3.906  (316)
EBIT 1.231 1.680  (449)
Utile (perdita) consolidata 24 466  (442)
Utile (perdita) consolidata attribuibile ai Soci della Controllante (14) 59  (73)
(1) Per effetto dell’adozione retroattiva dell’IFRS 11, per il primo semestre: ricavi -€ 94 milioni, EBIT +€ 20 milioni, utile netto invariato.
  Saldi al 
€ milioni 30.06.2014 31.12.2013 (2)
Totale attivo consolidato 90.769 87.214 
(Indebitamento) / Disponibilità nette (13.112) (10.158) 
- di cui: (Indebitamento) / Disponibilità nette delle Attività Industriali (9.704) (7.014) 
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 9.542 8.326 
(2) Rideterminato per effetto dell’applicazione retroattiva dell’IFRS 11.

Ricavi netti

I ricavi netti del Gruppo Fiat nel primo semestre sono stati pari a € 45,5 miliardi, in crescita dell’8% (+13% a parità di cambi di conversione).

A livello di settore, i ricavi in NAFTA sono stati pari a € 24 miliardi, in crescita del 12% (+16% a parità di cambi di conversione) grazie all’incremento del 12% delle consegne. LATAM ha registrato ricavi pari a € 4,2 miliardi, in calo del 22% rispetto all’analogo periodo del 2013 (-10% a parità di cambi di conversione) con consegne in calo del 16% rispetto ai livelli record del primo semestre 2013. APAC, con ricavi pari a € 3 miliardi, è migliorata del 43% grazie ai forti volumi. In EMEA, i ricavi sono stati pari a € 9 miliardi, in linea con l’analogo periodo del 2013.

I Marchi di Lusso hanno visto crescere i ricavi del 67% a € 2,6 miliardi, trainati dalla forte performance di Maserati che ha triplicato i ricavi a € 1,4 miliardi.

I ricavi dei Componenti si sono attestati a € 4,1 miliardi, in linea con quelli del primo semestre 2013.

  I Semestre Variazioni
€ milioni 2014 (1)  2013 (2) %
NAFTA (Marchi generalisti) 23.990 21.509 11,5
LATAM (Marchi generalisti) 4.153 5.307 (21,7)
APAC (Marchi generalisti) 3.019 2.117 42,6
EMEA (Marchi generalisti) 8.951 9.086 (1,5)
Marchi sportivi e di lusso
(Ferrari. Maserati)
2.613 1.569 66,5
Componenti e sistemi di produzione
(Marelli. Teksid. Comau)
4.154 4.055 2,4
Altre attività  402 469 (14,3)
Elisioni e rettifiche (1.829) (2.124) (13,9)
Ricavi netti 45.453 41.988 8,3
(1) Include il provento atipico non monetario e non tassabile di € 223 milioni rilevato nel primo trimestre 2014, corrispondente al fair value delle opzioni sul 10% circa del capitale di Chrysler che era parte della quota del 41,5% che Fiat ha acquistato dal VEBA Trust il 21 gennaio 2014. (2) Per effetto dell’applicazione retroattiva dell’IFRS 11: ricavi del Gruppo -€ 94 milioni, APAC +€ 32 milioni, EMEA - € 44 milioni, Rettifiche ed elisioni - € 82 milioni.

EBIT

L’EBIT è stato pari a € 1.231 milioni nel primo semestre, in calo di € 449 milioni (-27%, o -22% a parità di cambi di conversione) rispetto a € 1.680 milioni nel primo semestre 2013. Le componenti atipiche hanno determinato un impatto negativo di € 346 milioni, riferito principalmente al costo di € 495 milioni rilevato nel primo trimestre 2014 a seguito dell’accordo concluso da Chrysler con il sindacato UAW il 21 gennaio 2014, in parte compensato dal provento non tassabile di € 223 milioni per la valutazione al fair-value delle opzioni in precedenza esercitate sul 10% circa del capitale di Chrysler, in conseguenza dell’acquisto della quota di capitale rimanente. Escludendo le componenti atipiche, la riduzione dell’EBIT è di € 103 milioni.

L’EBIT del settore NAFTA pari a € 481 milioni si riduce di € 652 milioni, con un impatto negativo delle componenti atipiche di € 563 milioni, principalmente per il costo di € 495 milioni rilevato nel primo trimestre 2014 in relazione all’accordo con il sindacato UAW. Escludendo le componenti atipiche, l’EBIT del NAFTA scende di € 89 milioni (€ 44 milioni a pari cambi di conversione), con l’andamento positivo dei volumi, dei migliori prezzi (per il recupero dei maggiori contenuti dei veicoli) e del mix più favorevole, più che compensati da maggiori costi per incentivi alle vendite, in particolare sui modelli meno recenti, maggiori ammortamenti e costi di pubblicità nonché dall’effetto negativo dei cambi di conversione. In LATAM l’EBIT è sceso da € 351 milioni a € 13 milioni principalmente per i minori volumi, per la crescita inflazionistica dei costi non pienamente compensata dall’effetto prezzi positivo, dal difficile contesto di mercato in Venezuela e dall’effetto negativo dei cambi di conversione, oltre all’incremento di € 35 milioni degli oneri atipici netti. In APAC l’EBIT è migliorato passando da € 185 milioni a € 241 milioni grazie ai migliori volumi e mix prodotto, parzialmente compensati da maggiori costi di vendita e pubblicitari sostenuti per supportare l’espansione nella region e dall’impatto dei cambi. In EMEA l’EBIT è risultato negativo di € 78 milioni rispetto alla perdita di € 176 milioni rilevata nel primo semestre 2013. Il miglioramento di € 98 milioni rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente è principalmente attribuibile alle efficienze industriali e al miglior mix di prodotto, in parte compensati dalla crescente pressione sui prezzi e dai maggiori costi pubblicitari; gli oneri atipici netti si sono ridotti di € 7 milioni. 

Per i Marchi di Lusso l’EBIT è stato pari a € 305 milioni (€ 181 milioni nel primo semestre 2013), con Maserati in crescita da € 5 milioni a € 120 milioni grazie a volumi record.

Per i componenti l’EBIT è cresciuto passando da € 95 milioni a € 102 milioni.

  I Semestre Variazioni
€ milioni 2014 (1) 2013 (2)   
NAFTA (Marchi generalisti) 481 1.133 (652,0)
LATAM (Marchi generalisti) 13 351 (338,0)
APAC (Marchi generalisti) 241 185 56,0
EMEA (Marchi generalisti) (78) (176) 98,0
Marchi sportivi e di lusso
(Ferrari. Maserati)
305 181 124,0
Componenti e sistemi di produzione
(Marelli. Teksid. Comau)
102 95 7,0
Altre attività  (36) (78) 42,0
Elisioni e rettifiche(1) 203 (11) 214,0
EBIT 1.231 1.680 (449,0)
(1) Include il provento atipico non monetario e non tassabile di € 223 milioni rilevato nel primo trimestre 2014, corrispondente al fair value delle opzioni sul 10% circa del capitale di Chrysler che era parte della quota del 41,5% che Fiat ha acquistato dal VEBA Trust il 21 gennaio 2014. (2) Per effetto dell’applicazione retroattiva dell’IFRS 11: EBIT del Gruppo +€ 20 milioni, APAC +€ 11 milioni, EMEA - € 9 milioni.

Utile (perdita) del periodo

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 999 milioni, in aumento di € 39 milioni rispetto al primo semestre 2013. Escludendo l’impatto degli equity swap correlati a piani di stock option di Fiat, giunti a scadenza nel quarto trimestre 2013 (un utile di € 36 milioni nel primo semestre 2013), gli oneri finanziari netti sono pressoché invariati. I benefici derivanti dalla recente operazione di rifinanziamento di Chrysler sono stati compensati dagli effetti conseguenti al maggiore livello medio di indebitamento e dall’impatto negativo dei cambi.

L’utile prima delle imposte è stato pari a € 232 milioni (€ 720 milioni nel primo semestre 2013). La diminuzione di € 488 milioni riflette la riduzione dell’EBIT di € 449 milioni (di cui € 346 milioni attribuibili alle componenti atipiche) e l’incremento di € 39 milioni degli oneri finanziari netti.

Le imposte sul reddito sono pari a € 208 milioni (€ 254 milioni nel primo semestre 2013). Al 31 dicembre 2013 erano state rilevate imposte differite attive, in precedenza non riconosciute, per € 1.500 milioni, riferite in prevalenza a perdite riportate e differenze temporanee relative alle attività in NAFTA. Gli utilizzi nel 2014 di parte di tali differenze temporanee hanno comportato la rilevazione di un maggior onere per imposte differite rispetto allo scorso anno, più che compensati da un beneficio di € 125 milioni sulla fiscalità differita, avente carattere non ricorrente, rilevato nel primo trimestre 2014.

L'utile netto è stato pari a € 24 milioni (€ 466 milioni nel primo semestre 2013). Escludendo le componenti atipiche, l’utile netto è pari a € 285 milioni, in calo di € 216 milioni rispetto al primo semestre 2013.

L’utile attribuibile ai Soci della controllante del primo semestre 2014 è negativo per € 14 milioni rispetto all’utile di € 59 milioni dello stesso periodo del 2013.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante di Fiat S.p.A. al 30 giugno 2014 ammonta a € 9.542 milioni rispetto a € 8.326 milioni del 31 dicembre 2013.

Indebitamento netto

Al 30 giugno 2014 l’Indebitamento netto consolidato è pari a € 13,1 miliardi, in crescita di € 3 miliardi rispetto a quello di inizio esercizio. L'Indebitamento netto industriale al 30 giugno 2014 è pari a € 9,7 miliardi, in aumento rispetto ai € 7 miliardi del 31 dicembre 2013. L’incremento di circa € 3 miliardi è principalmente attribuibile al pagamento per l’acquisto del 41,5% della partecipazione in Chrysler detenuta dal Veba Trust per € 2,7 miliardi, agli investimenti delle attività industriali per € 3,2 miliardi, all’effetto sfavorevole dei cambi di conversione per € 0,2 miliardi parzialmente compensato dalle disponibilità generate dalle operazioni del periodo delle attività industriali per € 3,7 miliardi.

  Saldi al   
€ milioni 30.06.2014 31.12.2013(1) Variazioni
Debiti finanziari (30.856) (28.899)  (1.957)
Debiti finanziari per anticipazioni su cessioni di crediti (545) (756)  211
Ratei e altre partite (503) (601)  98
Indebitamento lordo (31.904) (30.256)  (1.648)
Liquidità 18.719 19.702  (983)
Attività / (Passività) da strumenti finanziari derivati 73 396  (323)
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette (13.112) (10.158)  (2.954)
Attività industriali (9.704) (7.014)  (2.690)
Servizi finanziari (3.408) (3.144)  (264)
(1) Rideterminato per effetto dell’applicazione retroattiva dell’IFRS 11 (+ € 365 milioni, interamente attribuibile alle Attività Industriali).

Fatti di rilievo del primo semestre 2014 e successivi

Il 1° gennaio 2014, il Gruppo Fiat ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il VEBA Trust in base al quale Fiat North America LLC (“FNA”), società interamente controllata da Fiat, avrebbe acquisito l’intera partecipazione detenuta dal VEBA Trust in Chrysler, pari al restante 41,5% del capitale. La transazione è stata chiusa il 21 gennaio 2014. A fronte della vendita di tale partecipazione, il VEBA Trust ha ricevuto un corrispettivo costituito da:

  • un’erogazione straordinaria di $1,9 miliardi pagata da Chrysler a tutti i soci il 21 gennaio 2014 (FNA ha girato la sua quota dell’erogazione straordinaria al VEBA Trust come parte del prezzo di acquisto) e
  • un versamento di $1,75 miliardi da parte di FNA al VEBA Trust.

Il 21 gennaio 2014, Chrysler e l’International Union, United Automobile, Aerospace and Agricultural Implement Workers of America (”UAW”) hanno sottoscritto un Memorandum d’Intesa ad integrazione del vigente contratto collettivo di Chrysler. Ai sensi di tale accordo, la UAW ha assunto impegni finalizzati a sostenere le attività industriali di Chrysler. In tale ambito, vi è l’impegno ad adoperarsi e collaborare affinché prosegua l’implementazione dei programmi di World Class Manufacturing (“WCM”) e a contribuire attivamente al raggiungimento del piano industriale di lungo termine di Chrysler. A fronte di tali impegni, Chrysler effettuerà contribuzioni al VEBA Trust per un importo complessivo pari a $ 700 milioni in quattro quote paritetiche pagabili su base annua. Il pagamento della prima quota pari a $ 175 milioni è avvenuto il 21 gennaio 2014. Le ulteriori contribuzioni saranno versate nei tre anni successivi alla data in cui è stata pagata la prima quota.

Il 29 gennaio 2014, il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. (“Fiat”) ha approvato una riorganizzazione societaria e la costituzione di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (“FCA”), un costruttore di autovetture integrato e globale.

A seguito dell’acquisizione della partecipazione detenuta dal VEBA Trust in Chrysler, il 7 febbraio 2014, Chrysler ha rimborsato anticipatamente circa $5 miliardi, inclusi gli interessi maturati, dovuti al VEBA Trust in virtù della “VEBA Trust Note”.

L’11 febbraio 2014, Moody’s Investors Service ha comunicato di avere ridotto da “Ba3” a “B1” il Corporate Family Rating di Fiat S.p.A. e conseguentemente, secondo la propria metodologia, da “B1” a “B2” il rating delle obbligazioni emesse da Fiat Finance & Trade Ltd. S.A. e da Fiat Finance North America, Inc.

Il 31 marzo 2014, l’Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A. ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013 nonché la proposta di destinazione del risultato di esercizio. L’Assemblea ha quindi espresso voto consultivo favorevole sulla Politica in materia di remunerazioni ai sensi dell’art. 123 ter D. Lgs. 58/98, già resa nota e comunicata al mercato. E’ stata inoltre rinnovata l’autorizzazione già in essere relativa all’acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie anche attraverso società controllate, revocando contestualmente l’analoga delibera assunta dall’assemblea del 9 aprile 2013. L’autorizzazione riguarda un numero massimo di azioni tale da non eccedere il limite di legge sul capitale sociale ed il controvalore massimo di € 1,2 miliardi, tenuto conto delle azioni Fiat già detenute dalla Società per € 259 milioni.

Il 19 aprile 2014, Fiat Group Automobiles S.p.A., Chrysler Group International LLC e Guangzhou Automobile Group Co., Ltd. (GAC Group) hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per ampliare la loro collaborazione. In base all’accordo, la joint venture GAC Fiat inizierà a localizzare la produzione di tre nuovi modelli del marchio Jeep per il mercato cinese, che si aggiungeranno alla gamma di sport utility vehicle (SUV) Jeep attualmente disponibili sul mercato cinese come prodotti di importazione. L’avvio della produzione è previsto nell’ultima parte del 2015.

Il 6 maggio 2014 ad Auburn Hills (Michigan, U.S.), l’Amministratore Delegato di Fiat S.p.A. e componenti del top management del Gruppo hanno presentato ad analisti ed investitori istituzionali il Business Plan del Gruppo per il 2014-2018.

Il 3 luglio 2014 Fiat ha annunciato che, in sede di predisposizione della situazione contabile al 31 marzo 2014 da includere nel Registration Statement, aveva rivisto il trattamento contabile dell’operazione di acquisto del 41,5% del capitale di Chrysler, ceduto a Fiat dal VEBA Trust il 21 gennaio 2014 e che il Consiglio di Amministrazione di Fiat ha riapprovato i risultati del primo trimestre 2014 per riflettervi tale trattamento contabile rivisto. La revisione ha comportato la rilevazione di un provento atipico non monetario e non tassabile di € 223 milioni nel conto economico del primo trimestre 2014, privo di impatto sui risultati dei segmenti operativi del Gruppo e sul patrimonio netto consolidato. La perdita del primo trimestre 2014 rivista è stata quindi pari a € 173 milioni rispetto a quella di € 319 milioni rilevata in precedenza.

Il 22 luglio Renault e Fiat hanno firmato un accordo in base al quale Renault fornirà a Fiat un veicolo commerciale leggero basato su una piattaforma realizzata da Renault. Il design del veicolo sarà sviluppato da Fiat e sarà caratterizzato da elementi unici e distintivi per il modello a marchio Fiat Professional. Il veicolo sarà prodotto da Renault in Francia a partire dal secondo trimestre del 2016.

Il 1° agosto 2014, l'assemblea degli azionisti di Fiat ha approvato la fusione transfrontaliera per incorporazione di Fiat S.p.A. nella sua controllata olandese interamente posseduta Fiat Investments N.V. Assumendo che le altre condizioni previste dal progetto di fusione si avverino, Fiat sarà incorporata in Fiat Investments che, con il perfezionamento della fusione, assumerà la denominazione di Fiat Chrysler Automobiles (“FCA”) N.V.

Se la Fusione sarà completata gli azionisti di Fiat S.p.A. riceveranno una azione ordinaria di FCA per ogni azione ordinaria di Fiat S.p.A. detenuta. Le azioni ordinarie di FCA saranno quotate al New York Stock Exchange e si prevede che siano quotate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana. Gli azionisti di Fiat che non avranno votato in favore potranno esercitare il diritto di recesso ai sensi dell’articolo 2437-quater del Codice Civile nei quindici giorni successivi all’iscrizione della relativa deliberazione nel Registro delle Imprese di Torino. 

Il prezzo di liquidazione unitario delle azioni Fiat da corrispondere agli azionisti che avranno esercitato il diritto di recesso è pari a € 7,727 per azione. Il diritto di recesso è subordinato al completamento della Fusione che a sua volta è soggetta ad alcune condizioni sospensive previste nel progetto di fusione, compresa quella per cui l’importo eventualmente da pagarsi agli azionisti di Fiat che abbiano esercitato il diritto di recesso ai sensi dell’articolo
2437-quater del Codice Civile e ai creditori di Fiat che abbiano proposto opposizione alla fusione non ecceda complessivamente € 500 milioni. 

 

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