Rischi e incertezze

principali rischi e incertezze cui sono esposte EXOR S.p.A. e le imprese INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO

 

RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL'ECONOMIA

Dal 2008 l’economia mondiale è stata colpita dagli effetti della crisi finanziaria globale. Questa crisi, compresa la crisi europea del debito sovrano in Europa, ha causato grande confusione nei mercati finanziari, con una riduzione considerevole della liquidità e della disponibilità del credito. L’eventuale perdurare di tale stato di tensione, a livello nazionale ed internazionale, dei mercati finanziari potrebbe influenzare la tipologia, la tempistica e la redditività degli investimenti realizzati (o da realizzare), con conseguenti potenziali effetti pregiudizievoli sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società.

Non è possibile, peraltro, garantire che non si assisterà a un ulteriore deterioramento dell’economia mondiale.

Le attività economiche e finanziarie di EXOR e delle principali società partecipate sono influenzate dall’andamento dei mercati finanziari e da variabili macroeconomiche sulle quali EXOR non esercita alcun controllo. I principali settori di attività sono inoltre caratterizzati da una forte ciclicità, la quale spesso tende a riflettere, se non ad amplificare, l’andamento generale dell’economia.

La forte crescita del PIL negli Stati Uniti ha alimentato aspettative di politica monetaria divergenti tra le principali economie avanzate, provocando aggiustamenti dei tassi di cambio e scenari economici discordanti nei mercati emergenti.

La ripresa in Europa ha mancato gli obiettivi prefissati ma nuovi fattori risollevano le prospettive a breve. Il calo dei prezzi del petrolio e delle materie prime ha innescato un processo di ridistribuzione della ricchezza dai paesi esportatori a quelli importatori e ha fornito un ulteriore stimolo all’attività economica, rinforzando le misure di c.d. quantitative easing adottate dalla BCE. Tale politica monetaria ha l’obiettivo di accelerare la normalizzazione dell’inflazione, attualmente a livelli vicino allo zero, e favorire il deprezzamento dell’Euro per rafforzare la competitività delle imprese. Persistono, tuttavia, elementi di incertezza sulla crescita dei paesi dell’Unione Europea.

Non è quindi possibile fornire un’indicazione accurata delle tendenze future dei fattori sopra indicati e le variabili che possono comunque influenzare negativamente la domanda di prodotti e servizi, gli utili, le prospettive di lavoro o la posizione finanziaria di EXOR e delle sue società partecipate.

 

RISCHI CONNESSI ALL'ATTIVITÀ DI EXOR

EXOR effettua attività di investimento che comportano rischi tipici quali l'elevata esposizione a certi settori o investimenti, la difficoltà di individuare nuove opportunità di investimento con caratteristiche rispondenti agli obiettivi perseguiti o difficoltà di disinvestimento in conseguenza di mutamenti delle condizioni economiche generali. Le difficoltà potenzialmente connesse all'effettuazione di nuovi investimenti, quali costi e passività inattesi, potrebbero avere effetti negativi sulle condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie della Società.

La possibilità di accesso al mercato dei capitali, alle altre forme di finanziamento e i costi connessi dipendono, tra l'altro, dal merito di credito assegnato.

Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating possono limitare la possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale.

Il rating sull'indebitamento di lungo e di breve termine EXOR, attribuito nel 2015 dall'agenzia Standard & Poor's, è rispettivamente “BBB+” e “A-2” con outlook negativo.

È politica di EXOR e delle società del cosiddetto “Sistema Holdings” mantenere la liquidità disponibile investita in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, in strumenti di mercato monetario, obbligazionario e azionario prontamente liquidabili, frazionando gli investimenti su un congruo numero di controparti, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Le controparti sono selezionate sulla base del merito creditizio e della loro affidabilità.

Al 31 dicembre 2015 la maggior parte delle disponibilità liquide è denominata in dollari al fine di coprire il rischio di cambio dovuto all’operazione di acquisizione di PartnerRe, investimento non monetario in valuta estera.

Tuttavia, anche in considerazione dell'attuale situazione dei mercati finanziari internazionali, non si possono escludere situazioni del mercato che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.

I risultati economici di EXOR dipendono, oltre che dai valori di mercato delle principali società partecipate, dai dividendi distribuiti dalle stesse e quindi, in ultima istanza, riflettono l'andamento economico e finanziario e le politiche di investimento e di distribuzione di dividendi di queste ultime. Il deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari e dei risultati delle principali società partecipate potrebbero incidere sui risultati economici e sul cash flow di EXOR.

Attraverso le sue partecipazioni in società controllate e collegate EXOR è presente principalmente nel settore automobilistico (FCA), delle macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH Industrial), dell’editoria
(The Economist Group), del real estate (Almacantar) e del calcio professionistico (Juventus Football Club). Pertanto, EXOR è esposta ai rischi tipici dei mercati e dei settori in cui operano tali partecipate.

Al 31 dicembre 2015 le partecipazioni in FCA (29,16% dell’interesse economico) e in CNH Industrial (26,94% dell’interesse economico) rappresentavano rispettivamente il 38,4% e il 15,4% del valore corrente del portafoglio investimenti di EXOR, calcolato sulla base della metodologia del NAV (Net Asset Value) evidenziata a pagina 5. L'andamento di FCA e di CNH Industrial influenza quindi in modo molto significativo la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di EXOR. 

EXOR e le sue società controllate e collegate sono esposte ai rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse cui fanno fronte attraverso il ricorso a strumenti finanziari di copertura, in coerenza con le politiche di gestione dei rischi adottate da ciascuna. Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Le società controllate e collegate sono generalmente esposte al rischio di credito cui fanno fronte con specifiche procedure di gestione. EXOR, data la sua attività, non è esposta in misura significativa a tale rischio.

EXOR e le sue società controllate e collegate sono esposte a rischi connessi agli esiti di controversie in corso a fronte dei quali procedono, qualora ne valutino la necessità, a stanziamenti di appositi fondi rischi. Tuttavia, non si possono escludere effetti negativi connessi a tali rischi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di EXOR e/o delle società controllate e collegate. 

EXOR e le sue società controllate e collegate sono assoggettate alle imposte sui redditi in Italia e all’estero; nel corso della normale attività possono essere soggette a controlli da parte delle autorità fiscali italiane ed estere. Anche se le società ritengono che le stime sulla fiscalità siano ragionevoli, eventuali controversie ad esse correlate possono avere un effetto negativo anche rilevante sul risultato di esercizio.

Nei paragrafi successivi sono inoltre evidenziati i principali rischi e incertezze specifici delle imprese incluse nel consolidamento (FCA, CNH Industrial e Juventus Football Club).

 

FCA

Rischi connessi all'attività, alla strategia e alle operazioni del Gruppo

FCA - La redditività del Gruppo dipende dal raggiungimento di determinati volumi minimi di vendita di veicoli. Un’eventuale riduzione delle vendite di veicoli, in particolare per quanto concerne pick-up, utility vehicles di maggiori dimensioni e minivan, pregiudicherebbe i risultati economici e la situazione finanziaria del Gruppo

Il successo del Gruppo è subordinato al raggiungimento di un livello minimo di volumi di vendita. Come è tipico per i costruttori di automobili, il Gruppo ha dei costi fissi significativi e dunque le variazioni nei volumi di vendita dei veicoli possono avere effetti di estrema rilevanza sulla sua redditività. Ad esempio, ipotizzando un prezzo, un mix e un costo del venduto per veicolo costanti, supponendo che tutti i risultati economici siano attribuibili alle consegne di veicoli e che tutte le altre variabili rimangano invariate, una riduzione del 10% nelle consegne dei veicoli nel 2014 ridurrebbe l’EBIT Adjusted (utile/perdita prima degli oneri finanziari e delle imposte) del Gruppo per lo stesso anno del 29% circa, senza tener conto delle azioni e delle misure di contenimento dei costi che il Gruppo potrebbe porre in essere in risposta al calo delle vendite. Inoltre, la redditività in USA, Canada, Messico e isole dei Caraibi ("NAFTA"), una regione che ha contribuito per la maggior parte del profitto del Gruppo nel 2015, è particolarmente dipendente dalla domanda di pick-up, veicoli più grandi e minivan.

Uno spostamento della domanda nella regione NAFTA (USA, Canada, Messico e Caraibi) dai minivan, utility vehicles di maggiori dimensioni e pick-up verso le autovetture, in conseguenza dell'incremento di prezzo del carburante o di altri fattori, potrebbe incidere negativamente sulla redditività del Gruppo. Nel 2015 pick-up, utility vehicle di maggiori dimensioni e minivan hanno costituito circa il 41% delle vendite retail totali di veicoli negli USA e la redditività di questa porzione del portafoglio del Gruppo è circa del 39% superiore rispetto a quella del portafoglio statunitense nel suo complesso, su base media ponderata. Uno spostamento della domanda tale da determinare un calo della quota di mercato settoriale negli Stati Uniti per pick-up, utility vehicle di maggiori dimensioni e minivan del 10%, dovuta all'aumento dei prezzi del carburante o ad altri fattori, supponendo costanti le altre variabili, ivi incluse le vendite complessive del settore e la quota di mercato del Gruppo per ciascun segmento di veicolo, avrebbe determinato una riduzione dell'EBIT Adjusted del Gruppo del 10% circa nel 2015. Questa stima non tiene in considerazione eventuali altri cambiamenti nelle condizioni di mercato o le azioni che il Gruppo potrebbe porre in essere a fronte del mutamento delle preferenze dei consumatori, ivi incluse modifiche relative alla produzione e ai prezzi.

La dipendenza da pick-up, utility vehicle di maggiori dimensioni e minivan nella region NAFTA è destinata ad aumentare, poiché il Gruppo intende abbandonare la produzione di veicoli compatti e autovetture di medie dimensioni nella regione.

Inoltre, il Gruppo tende a operare con un capitale circolante negativo poiché generalmente riceve i pagamenti per le vendite di veicoli ai concessionari entro alcuni giorni dalla spedizione, mentre esiste uno sfasamento tra il momento in cui riceve i componenti e i materiali dai fornitori e il momento in cui paga tali componenti e materiali; pertanto un'eventuale diminuzione dei volumi di vendita avrà un impatto negativo significativo sui flussi di cassa e sui livelli di liquidità, in quanto il Gruppo continua a pagare i fornitori in un periodo nel quale diminuiscono i ricavi derivanti dalle vendite di veicoli. Qualora le vendite di veicoli non aumentino o si rivelino inferiori alle aspettative del Gruppo, per effetto di crisi finanziarie, ricadute in recessione, cambiamenti nella fiducia dei consumatori, eventi geopolitici, incapacità di produrre quantità sufficienti di alcuni modelli, accesso limitato a finanziamenti o altri fattori, la situazione finanziaria e i risultati economici del Gruppo potrebbero risentirne in maniera significativa.

 

FCA - Le attività del Gruppo sono influenzate dall’andamento dei mercati finanziari globali, dell’economia in generale e da altre condizioni sulle quali il Gruppo ha un controllo scarso o nessun controllo

I risultati economici e la posizione finanziaria del Gruppo possono essere influenzati da vari fattori di tipo macroeconomico, incluse variazioni del prodotto interno lordo, livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, variazioni dei tassi di interesse per il credito al consumo e alle imprese o relativa disponibilità, prezzi dell’energia, costo delle commodity o di altre materie prime, tasso di disoccupazione e rapporto di cambio valutario nei vari paesi in cui il Gruppo opera.

In generale, il settore automobilistico è stato storicamente soggetto a elevata ciclicità e tende a riflettere il generale andamento dell'economia, spesso amplificando gli effetti delle tendenze economiche. Data la difficoltà nel predire la magnitudine della durata dei cicli economici, non ci può essere alcuna garanzia per quanto riguarda le tendenze future della domanda di prodotti venduti nei mercati in cui il Gruppo opera.

Oltre alla crescita economica lenta o alla recessione, altre circostanze economiche – come l’incremento dei prezzi dell’energia, fluttuazioni dei prezzi delle materie prime o una riduzione della spesa in infrastrutture – potrebbero avere conseguenze negative sul settore in cui il Gruppo opera e, congiuntamente con gli altri fattori citati in precedenza, potrebbero avere un significativo impatto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

 

FCA - Gli sforzi del Gruppo per incrementare la diffusione internazionale di alcuni dei suoi marchi che ritiene possano essere globalmente apprezzati potrebbero non avere successo

Le strategie di crescita contenute nel Piano industriale 2014-2018, annunciato nel maggio 2014 e aggiornato nel gennaio 2016 (il “Piano industriale”), prevedono che il Gruppo effettui degli investimenti significativi, anche finalizzati a introdurre vari marchi che ritiene abbiano un’attrattiva globale in nuovi mercati. In particolare, tali strategie includono l'espansione delle vendite globali del marchio Jeep attraverso la produzione localizzata in Asia e America Latina. Inoltre, i piani del Gruppo prevedono il lancio di nuovi modelli di utility vehicle di grandi dimensioni in Nord America, la reintroduzione in Nord America e l'espansione in Europa e Asia del marchio Alfa Romeo e l'ulteriore sviluppo del portafoglio del marchio Maserati per includere il nuovissimo SUV Levante. Queste strategie richiederanno importanti investimenti nelle strutture produttive e nelle reti di distribuzione del Gruppo. Se il Gruppo non fosse in grado di introdurre veicoli che incontrino i gusti dei consumatori in questi mercati e di realizzare le proprie strategie di espansione dei marchi, potrebbe non essere in grado di ottenere un sufficiente ritorno a fronte degli investimenti effettuati e ciò potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

 

FCA - Le campagne di richiamo dei veicoli e gli obblighi in garanzia potrebbero determinare costi diretti e il calo delle vendite potrebbe avere conseguenze negative sulle attività del Gruppo

Il Gruppo, così come il settore automobilistico statunitense in generale, ha di recente evidenziato un incremento significativo delle campagne di richiamo per risolvere problematiche connesse a performance, compliance o sicurezza. I costi recentemente sostenuti dal Gruppo per richiamare i veicoli sono stati elevati e includono tipicamente il costo delle parti sostitutive e la manodopera necessaria per la rimozione e la sostituzione delle parti difettose. Tali costi dipendono in larga misura dalla natura del rimedio e dal numero di veicoli interessati e possono insorgere diversi anni dopo la vendita di un veicolo. Le campagne di richiamo possono inoltre danneggiare la reputazione del Gruppo, costringerlo a bloccare la vendita di determinati veicoli e indurre i clienti a mettere in discussione la sicurezza e l’affidabilità dei prodotti. Dati i recenti aumenti dei costi e della frequenza delle campagne di richiamo e l’intensificazione dell'attività di regolamentazione all’interno del settore negli Stati Uniti e in Canada, il mantenimento della conformità potrebbe avere costi ancora più elevati.

Qualunque costo sostenuto, o calo nelle vendite dei veicoli, per effetto delle campagne di richiamo potrebbe influenzare negativamente e in maniera significativa la situazione finanziaria e i risultati economici del Gruppo. Inoltre, se il Gruppo dovesse ricevere contestazioni da parte dei clienti o informazioni da enti che valutano i veicoli sul mercato che mettessero in dubbio la sicurezza o l’affidabilità di uno dei suoi veicoli e non dovesse attivare una campagna di richiamo o non lo facesse in tempo utile, la reputazione e le vendite dei veicoli del Gruppo potrebbero risentirne negativamente. Il Gruppo è altresì obbligato, ai sensi degli accordi di garanzia di cui è parte, a effettuare a proprie spese le riparazioni o sostituzioni delle parti difettose nei veicoli per un determinato periodo di tempo. Pertanto, un tasso di guasti che superi le previsioni del Gruppo potrebbe dare origine a perdite impreviste.

Inoltre, i requisiti di conformità alle prescrizioni regolatorie degli Stati Uniti relative alle campagne di richiamo di prodotti sono stati recentemente oggetto di attenzioni più approfondite. In relazione all’incapacità di fornire adeguati risarcimenti in alcune specifiche campagne di richiamo, e alla non conformità rispetto ad alcune norme di comunicazione contemplati dal National Traffic and Motor Vehicle Safety Act del 1966 e dal Transportation Recall Enhancement, Accountability and Documentation (TREAD) Act, FCA US ha recentemente accettato di pagare importanti sanzioni amministrative, di rendersi soggetta a supervisioni e in alcuni casi di riacquistare alcuni veicoli come forma alternativa di risarcimento. Non vi può essere alcuna garanzia che il Gruppo non sarà oggetto di ulteriori inchieste regolatorie e che non subirà conseguenze in futuro.

 

FCA - La performance futura del Gruppo dipende dalla sua capacità di espandersi in nuovi mercati e di arricchire il proprio portafoglio prodotti offrendo prodotti innovativi sui mercati esistenti

Il successo del Gruppo dipende, tra le altre cose, dalla capacità di mantenere o incrementare le proprie quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che siano attraenti per i clienti e che garantiscano adeguati livelli di redditività.

In generale, occorrono due o più anni per progettare e sviluppare un nuovo veicolo e numerosi fattori potrebbero allungare i tempi.

A causa del ciclo di sviluppo del prodotto e dei vari elementi che possono contribuire a favorire l’accettazione da parte dei consumatori del design dei nuovi modelli – tra i quali i nuovi prodotti introdotti dai concorrenti, il prezzo dei carburanti, le condizioni generali dell’economia e i cambiamenti delle preferenze nello stile – un nuovo concept o design di prodotto che il Gruppo crede possa essere attraente potrebbe, una volta concretizzatosi in un veicolo e immesso sul mercato, non generare vendite sufficienti ed essere venduto a un prezzo tale da non risultare profittevole. Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi che siano migliori, soprattutto con particolare riguardo a quelli di gamma alta, di quelli dei principali concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità e caratteristiche, o qualora vi fossero dei ritardi nell’uscita sul mercato di nuovi modelli strategici, le strategie del Gruppo potrebbero essere compromesse, con significativi impatti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici. Inoltre, l’elevata incidenza dei costi fissi, dovuta ai significativi investimenti in impianti e macchinari, così come ai vincoli derivanti dai contratti collettivi di lavoro che limitano la flessibilità del Gruppo nell’adattare il costo del lavoro alle variazioni della domanda dei prodotti, può accentuare i rischi associati a una valutazione errata della domanda.

Qualora il Gruppo rilevi un difetto a livello di sicurezza o emissioni, un problema meccanico, ovvero una non conformità con i regolamenti applicabili con riferimento a un determinato modello di veicolo prima del lancio dello stesso sul mercato, il lancio del veicolo potrebbe essere ritardato fino a quando il difetto o la non conformità non siano stati risolti.

I costi connessi a un eventuale ritardo prolungato nei lanci di nuovi modelli, necessario a porre rimedio a tale difetto, e i costi connessi alla fornitura di un rimedio gratuito a tali difetti o non conformità in veicoli già venduti potrebbero essere significativi.

 

FCA - Il settore automobilistico è caratterizzato da un elevato livello di concorrenzialità e ciclicità e il Gruppo potrebbe risentirne in misura maggiore rispetto ad alcuni suoi concorrenti

Sostanzialmente tutti i ricavi del Gruppo sono generati nell’industria automobilistica, che è altamente concorrenziale e comprende il settore della produzione e distribuzione di autovetture, veicoli commerciali leggeri, componenti e sistemi di produzione. In Europa, Nord America, America Latina e nell’area Asia-Pacifico il Gruppo è esposto alla concorrenza di altri produttori e distributori di autovetture e veicoli commerciali leggeri e fornitori di componenti di rilievo internazionale. Tali mercati sono tutti altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, innovazione, prezzo, efficienza nei consumi, affidabilità e sicurezza, assistenza alla clientela e servizi finanziari offerti e molti dei concorrenti del Gruppo hanno una capitalizzazione maggiore, con quote di mercato più rilevanti.

Inoltre, la capacità produttiva mondiale di auto supera abbondantemente la domanda corrente e questo eccesso di capacità ha causato, e potrebbe continuare a causare, pressioni sui prezzi. I concorrenti del Gruppo potrebbero reagire a questo contesto cercando di rendere i loro modelli più attraenti o più convenienti agli occhi della clientela, aggiungendo optional, offrendo finanziamenti agevolati o programmi di leasing, o riducendo i prezzi di vendita sia direttamente sia offrendo sconti, riduzioni di prezzo o altre forme di incentivazione su taluni mercati. Inoltre, i produttori dei paesi caratterizzati da costi di produzione inferiori potrebbero scegliere di esportare le automobili più economiche nei mercati più consolidati. Queste iniziative hanno avuto, e potrebbero continuare ad avere, un impatto negativo sul prezzo dei veicoli, sulle quote di mercato e sui risultati economici del Gruppo.

Nel settore automobilistico le vendite ai clienti finali hanno un andamento ciclico e variano in funzione delle condizioni generali dell’economia, della propensione al consumo della clientela finale, della disponibilità di finanziamenti e dell’eventuale introduzione di provvedimenti governativi volti a stimolare la domanda. Inoltre, il settore automobilistico è soggetto al costante rinnovo dell’offerta di prodotti, attraverso lanci frequenti di nuovi modelli. Un andamento sfavorevole nel settore automobilistico o l'incapacità del Gruppo di adattarsi efficacemente al contesto esterno di mercato, unitamente alla più limitata capitalizzazione di mercato del Gruppo rispetto a quella di molti suoi concorrenti, potrebbe incidere in maniera negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

 

FCA - Leggi, regolamenti e politiche governative, incluse quelle in materia di riduzione dei consumi di carburante e di emissioni dei gas serra potrebbero avere impatti significativi sulle modalità con cui il Gruppo gestisce il business, con conseguenze negative sui risultati economici

Al fine di ottemperare alle normative governative in materia di riduzione dei consumi e rispettare gli standard sulle emissioni, il Gruppo impiega ingenti risorse finanziarie e manageriali e dedica particolare attenzione alla progettazione e allo sviluppo di prodotti conformi a tali normative. Il Gruppo prevede un aumento significativo della quantità e della portata di tali requisiti normativi e, conseguentemente, dei costi per l’adeguamento dei suoi prodotti, che potrebbero essere difficili da recuperare con i prezzi di vendita dei veicoli.

Di conseguenza, il Gruppo potrebbe essere soggetto a limitazioni relative al tipo di veicoli prodotto e venduto e ai relativi mercati di commercializzazione, il che potrebbe avere un impatto negativo rilevante sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

L’attenzione governativa è cresciuta in tutto il settore ed è previsto che rimanga elevata, in relazione ad una azione recente intrapresa da parte dell’EPA riguardo alle emissioni dei veicoli diesel di un produttore concorrente. 

Di conseguenza, i produttori di automobili (original equipment manufacturer, o “OEM”) verosimilmente saranno oggetto di maggiori pressioni regolatorie, applicazione più restrittiva delle regole e saranno esposti a un processo di approvazione regolatoria più lungo.

In molti casi esistono barriere tecnologiche e di costo che rendono i veicoli sostenibili a metano ed elettrici poco accessibili al mercato di massa. In altri casi, le tecnologie che il Gruppo intende adottare non sono ancora attuabili da un punto di vista commerciale e dipendono da sviluppi tecnologici significativi da parte dei fornitori e del Gruppo stesso. Non vi sono garanzie del fatto che tali sviluppi verranno attuati in tempi utili o siano fattibili, che le risorse destinate o impiegate a tale scopo saranno adeguate o che il Gruppo sarà in grado di ottenere i diritti per l'uso di tali tecnologie.

Inoltre, anche i concorrenti del Gruppo e altri operatori stanno sviluppando tecnologie simili e altre tecnologie concorrenti e non vi sono certezze del fatto che non acquisiranno tecnologie simili o di livello superiore prima del Gruppo, in modo esclusivo o a condizioni economiche molto vantaggiose.

 

FCA - Il successo del Gruppo dipende in larga misura dalla capacità del management di operare con efficacia

Il successo del Gruppo dipende in larga misura dalla capacità dell'alta dirigenza e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aree del business.

In particolare, il Chief Executive Officer del Gruppo, Sergio Marchionne, è essenziale per il perseguimento del nuovo corso strategico e per l’implementazione del Business Plan. Sebbene il sig. Marchionne abbia manifestato l’intenzione di ricoprire la carica di Chief Executive Officer per tutta la durata del Business Plan, l'eventuale perdita del suo contributo ovvero del contributo di altri alti dirigenti o dipendenti chiave potrebbe avere effetti significativamente negativi sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla posizione finanziaria. Il Gruppo ha sviluppato piani di successione che ritiene appropriati alle circostanze, sebbene sia complesso prevedere con certezza se sia in grado di sostituire le suddette figure con persone di pari esperienza e capacità. Qualora il Gruppo non fosse in grado di sostituire adeguatamente, attrarre, fidelizzare e incentivare l’alta dirigenza, altri dipendenti chiave o nuovo personale qualificato, la sua attività, la sua situazione finanziaria e i suoi risultati economici potrebbero risentirne.

 

FCA - Il Gruppo FCA potrebbe essere oggetto di pressioni competitive più intense se altri produttori dovessero fondersi fra loro

Il Gruppo FCA è stato sostenitore di un processo di consolidamento del settore, poiché ritiene che l’industria automobilistica sia caratterizzata da una notevole quantità di duplicazioni in molte attività che incrementano i costi di sviluppo senza portare a significativi incrementi nel valore percepito dalla clientela. Il Gruppo FCA crede che condividere i costi di sviluppo tra costruttori, preferibilmente attraverso fusioni e acquisizioni, permetterà ai produttori di migliorare il proprio ritorno sul capitale investito in sviluppo e sistemi di produzione e ottimizzare l’utilizzazione degli impianti e dei macchinari.

Mentre il Gruppo FCA continua ad implementare il Piano Industriale, nella convinzione di continuare a crescere e a migliorare i propri margini di profitto, se i concorrenti riusciranno a combinarsi tra di loro, in assenza di una reazione analoga del Gruppo in termini di consolidamento o di una nostra capacità di adattarci a uno scenario competitivo più difficile, questo potrebbe avere un effetto negativo sulla situazione finanziaria e risultati economici del Gruppo.

 

FCA - Il Gruppo potrebbe essere esposto ai deficit dei propri piani pensionistici

Alcuni piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo non sono al momento interamente finanziati. Al 31 dicembre 2015, i piani pensionistici a benefici definiti del Gruppo erano in passivo di circa € 5,1 miliardi (dei quali 4,9 miliardi riferiti ai piani pensionistici a benefici definiti di FCA US). Gli obblighi di finanziamento dei piani pensionistici del Gruppo potrebbero aumentare significativamente qualora il rendimento degli investimenti delle attività poste a servizio dei piani non risulti allineato con gli obblighi di versamento previsti dai piani. Gli obblighi di finanziamento potrebbero aumentare a causa di rendimenti delle attività poste a servizio dei piani inferiori alle attese in ragione della debolezza dei mercati o di particolari decisioni di investimento, del livello dei tassi di interesse utilizzati per determinare le coperture necessarie, dei cambiamenti nell’entità dei benefici previsti dai piani e di eventuali modifiche della normativa che regola i livelli di copertura. I piani a benefici definiti del Gruppo attualmente detengono significativi investimenti in partecipazioni e titoli a reddito fisso, così come investimenti in strumenti finanziari meno liquidi quali partecipazioni in aziende non quotate, fondi immobiliari e determinati hedge fund. 

A causa della complessità e del peso di taluni investimenti, possono insorgere ulteriori rischi, tra cui modifiche di rilievo nelle politiche di investimento, insufficiente capacità del mercato di portare a compimento determinate strategie di investimento e un’intrinseca divergenza di obiettivi tra la capacità di gestire il rischio nel breve termine e la capacità di ribilanciare velocemente gli investimenti poco liquidi e di lungo periodo.

Al fine di determinare il livello appropriato di finanziamento e di contribuzione ai propri piani a benefici definiti, nonché le connesse strategie di investimento, il Gruppo deve basarsi su una serie di ipotesi, tra cui quelle relative al rendimento atteso degli investimenti gestiti e il tasso di sconto utilizzato al fine di determinare gli obblighi relativi agli stessi piani pensionistici. Un aumento dei tassi di interesse avrebbe come effetto, in linea di principio, la riduzione del valore dei titoli a tasso fisso e del valore attuale degli obblighi. Al contrario, una diminuzione dei tassi di interesse avrebbe come effetto, sempre in linea di principio, un aumento del valore dei titoli a tasso fisso e del valore attuale degli obblighi.

Qualunque riduzione del tasso di sconto o del valore delle attività al servizio dei piani o incremento del valore attuale degli obblighi potrebbe comportare per il Gruppo un incremento dei costi pensionistici e dei contributi richiesti; tale circostanza potrebbe avere effetti negativi sulla liquidità e di conseguenza sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo. Un'eventuale inadempienza del Gruppo agli obblighi contributivi minimi potrebbe essere portata all’attenzione del Pension Benefit Guaranty Corporation statunitense e il Gruppo potrebbe essere soggetto a interessi e altri oneri sulla base dell’ammontare del mancato versamento. In considerazione del fatto che il Gruppo detiene ora una partecipazione pari al 100% in FCA US, potrebbe essere soggetto a taluni adempimenti ai sensi delle norme applicabili vigenti negli Stati Uniti che lo renderebbero in via sussidiaria responsabile per il mancato adempimento degli obblighi connessi ai piani pensionistici di FCA US, nel caso in cui gli stessi venissero estinti e FCA US dovesse risultare insolvente.

 

FCA – La mancanza di una società finanziaria captive in alcuni mercati chiave potrebbe mettere il Gruppo in una situazione di svantaggio competitivo verso le altre case automobilistiche che potrebbero essere in grado di offrire alla clientela e ai concessionari finanziamenti e leasing a condizioni migliori rispetto a quelle che la clientela e i concessionari del Gruppo sono in grado di ottenere

I concessionari del Gruppo partecipano ad accordi quadro di finanziamento per l’acquisto di veicoli da detenere in stock per semplificare le vendite, mentre i clienti finali utilizzano diversi programmi di finanziamento e di leasing per l’acquisto dei veicoli.

A differenza di molti suoi concorrenti, il Gruppo negli Stati Uniti e in taluni mercati chiave in Europa non possiede e non opera attraverso proprie società di servizi finanziari dedicate unicamente al suo mercato di massa. Al contrario, si avvale di partner specializzati nella fornitura di servizi finanziari, attraverso joint venture e accordi commerciali. L’assenza di una società finanziaria captive del Gruppo in tali mercati chiave potrebbe accrescere il rischio che i concessionari e i clienti finali non abbiano la possibilità di accedere a un livello sufficiente di finanziamenti offerti a condizioni accettabili; questo potrebbe in futuro incidere negativamente sul volume delle vendite di veicoli del Gruppo. Inoltre, molti concorrenti del Gruppo sono maggiormente in grado di implementare programmi di finanziamento finalizzati a massimizzare le vendite di veicoli in modo tale da ottimizzare, su base aggregata, la loro stessa redditività e quella delle relative società finanziarie.

In considerazione del fatto che la capacità del Gruppo di competere dipende dalla possibilità di accesso ad adeguate fonti di finanziamento per i concessionari e i clienti finali, la mancanza di una società finanziaria captive in questi mercati potrebbe influenzare negativamente il risultato economico.

In altri mercati, il Gruppo fa affidamento su società di servizi finanziari captive, joint venture e rapporti commerciali con terze parti, ivi incluse istituzioni finanziare esterne, al fine di erogare finanziamenti a favore dei concessionari e dei clienti finali. Le società finanziarie sono soggette a svariati rischi che possono incidere negativamente sulla loro capacità di prestare servizi finanziari a tassi competitivi, ivi inclusi:

  • i risultati dei finanziamenti e leasing nel loro portafoglio, che potrebbe essere influenzato negativamente in maniera significativa da morosità, insolvenze o estinzioni anticipate;
  • i valori di mercato dei veicoli usati;
  • il numero di riconsegne di veicoli maggiore delle attese e il valore residuo delle prestazioni dei veicoli concessi in leasing; e
  • le fluttuazioni nei tassi di interesse e nei tassi di cambio delle valute.

Qualunque fornitore di servizi finanziari, comprese le joint venture e le società finanziarie captive del Gruppo, potrebbe destinare i suoi mezzi verso altri impieghi, inclusa la necessità o la volontà di soddisfare le richieste di finanziamento di clienti e concessionari dei concorrenti, come anche possibilità di investimento alternative della liquidità disponibile. Inoltre, potrebbe essere soggetto a modifiche del quadro di regolamentazione che possono comportare un incremento dei costi, con conseguente incapacità di fornire prodotti finanziari competitivi ai concessionari e ai clienti finali del Gruppo.

Nel momento in cui un fornitore di servizi finanziari non fosse in grado di, o non fosse disponibile a, fornire sufficienti finanziamenti a tassi competitivi ai concessionari e ai clienti del Gruppo, questi potrebbero trovarsi nell’impossibilità di ottenere finanziamenti sufficienti per l’acquisto o per la stipula di contratti di leasing per i veicoli del Gruppo. Di conseguenza le vendite e le quote di mercato del Gruppo potrebbero risentirne, con effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

 

FCA - Le vendite di veicoli sono fortemente influenzate dall'accessibilità dei tassi d’interesse sui finanziamenti

In talune regioni, i tassi d’interesse sui finanziamenti per l’acquisto di nuovi veicoli sono, da diversi anni, a livelli relativamente bassi anche per effetto di politiche monetarie espansive. I rialzi nei tassi d’interesse generalmente si riflettono in aumenti nei tassi di mercato per il finanziamento di nuovi veicoli, il che potrebbe rendere i veicoli del Gruppo meno accessibili per i clienti o indirizzare gli acquisti verso veicoli meno costosi che tendono ad essere meno redditizi per il Gruppo, con conseguenti impatti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici dello stesso. In aggiunta, se i tassi di interesse per i consumatori dovessero crescere in maniera significativa o i fornitori di servizi finanziari dovessero restringere gli standard di concessione del credito o ridurre i finanziamenti a certe classi di credito, i clienti finali potrebbero non desiderare o non essere in grado di ottenere un finanziamento per l’acquisto o per la stipula di un contratto di leasing per i veicoli del Gruppo. Inoltre, poiché i clienti del Gruppo potrebbero essere relativamente più sensibili a eventuali variazioni nella disponibilità e adeguatezza dei finanziamenti e nelle condizioni macroeconomiche, eventuali variazioni delle condizioni di finanziamento potrebbero influenzare le vendite di veicoli del Gruppo in misura decisamente maggiore rispetto a quelle dei concorrenti.

 

FCA - Le limitazioni alle disponibilità liquide e all’accesso ai finanziamenti potrebbero ridurre la capacità del Gruppo di eseguire il Business Plan e migliorare la situazione finanziaria e i risultati economici

Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra gli altri fattori, dalla sua capacità di far fronte agli obblighi derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi di cassa della gestione operativa, dalla liquidità disponibile, dal rinnovo o rifinanziamento dei prestiti e/o delle linee di credito bancari e dall’eventuale accesso ai mercati dei capitali o ad altre fonti di finanziamento. Per quanto il Gruppo abbia posto in essere misure volte ad assicurare che siano mantenuti livelli adeguati di capitale circolante e di liquidità, eventuali contrazioni nei volumi di vendita potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità delle attività operative del Gruppo di generare cassa. Il Gruppo potrebbe pertanto trovarsi nelle condizioni di dover reperire ulteriori finanziamenti e/o rifinanziamenti del debito esistente, anche in condizioni di mercato non favorevoli, con una disponibilità di finanziamenti limitata e un generale aumento dei costi correlati. Qualunque limite alle disponibilità liquide del Gruppo per effetto della diminuzione delle vendite di veicoli, dell’ammontare o delle limitazioni imposte al debito esistente, delle condizioni del mercato del credito, della situazione economica generale o di altri fattori, potrebbe influenzare negativamente la capacità del Gruppo di realizzare il proprio Business Plan e indebolirne la situazione finanziaria e i risultati economici.

In aggiunta, qualunque limite effettivo o percepito alle disponibilità liquide del Gruppo potrebbe ridurre la capacità o la disponibilità delle controparti, inclusi i concessionari, i clienti, i fornitori e i fornitori di servizi finanziari, di relazionarsi con il Gruppo, influendo in maniera negativa sulla sua situazione finanziaria e sul suo risultato economico.

 

FCA - L’attuale rating del Gruppo è inferiore ad investment grade e un ulteriore declassamento potrebbe influire significativamente sulle possibilità di finanziamento e sulle prospettive

La possibilità di accesso del Gruppo al mercato dei capitali o ad altre forme di finanziamento e i relativi costi dipendono, tra l’altro, dal rating di credito assegnatogli. Dopo i declassamenti operati dalle principali agenzie di rating, l’attuale rating del Gruppo è inferiore a investment grade. Le agenzie di rating rivedono questi giudizi regolarmente e, di conseguenza, non si può escludere l’assegnazione di un nuovo rating in futuro. Non è tuttavia possibile prevedere la tempistica o l’esito di tali processi di revisione. Un eventuale declassamento potrebbe incrementare il costo del capitale e limitare la possibilità per il Gruppo di accedere a fonti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi di rilievo sulle prospettive di business, sui risultati economici e sulla posizione finanziaria del Gruppo. Poiché le agenzie di rating possono sottoporre a revisione e classificare FCA US separatamente quale società a sé stante, è possibile che il rating di credito del Gruppo possa non beneficiare di un eventuale miglioramento del rating di credito di FCA US, o che un declassamento del rating di credito di FCA US possa comportare una revisione sfavorevole del rating del Gruppo.

 

FCA - La capacità del Gruppo di ridurre i costi e realizzare efficienze produttive è cruciale per mantenere competitività e redditività nel lungo termine

Mentre alcuni dei miglioramenti di produttività sono sotto il suo controllo, altri dipendono da fattori esterni, come i prezzi delle materie prime, le limitazioni delle forniture o le regolamentazioni del commercio. Questi fattori esterni possono rendere più difficoltosa la riduzione dei costi così come pianificata, il che comporterebbe per il Gruppo costi di produzione più elevati del previsto, con effetto negativo di ampia portata sulle attività e sui risultati economici. Inoltre, la riduzione dei costi è resa difficile dalla necessità di introdurre prodotti nuovi e migliori al fine di soddisfare le aspettative dei clienti e delle normative.

 

FCA - Le attività del Gruppo potrebbero essere influenzate da varie tipologie di richieste di terzi, controversie giudiziarie e altre obbligazioni potenziali

Il Gruppo è parte di vari contenziosi e controversie giudiziarie in materia di responsabilità, garanzia e prestazioni prodotto, amianto, danni a persone e ambiente, inchieste amministrative, procedimenti correlati ad antitrust, proprietà intellettuale e altri procedimenti, compresi quelli che insorgono nell’ambito della gestione ordinaria.

Il Gruppo effettua una previsione circa tali procedimenti e le relative passività potenziali e, ove opportuno, accantona i fondi necessari a far fronte alle suddette passività. L’esito finale dei contenziosi in cui il Gruppo è coinvolto è incerto e, nonostante non ci si attenda che tali pretese, cause e altri contenziosi abbiano, se considerati singolarmente, un impatto negativo di rilievo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo, potrebbero tuttavia averlo nel loro insieme. Inoltre, il Gruppo potrebbe essere soggetto in futuro a sentenze o concludere accordi transattivi che potrebbero avere un significativo effetto negativo sui risultati di gestione nel periodo di riferimento.

In aggiunta, sebbene il Gruppo mantenga una copertura assicurativa con riferimento a talune particolari pretese, in futuro potrebbe non essere in grado di ottenerla del tutto o di ottenerla a condizioni accettabili, e tali coperture potrebbero non risultare adeguate rispetto alle richieste.

 

FCA - Un malfunzionamento, rottura, o violazione della sicurezza che compromettessero l’efficienza dei sistemi di controllo elettronici presenti nei veicoli del Gruppo potrebbe danneggiare la reputazione, l’attività e influenzare negativamente l’abilità del Gruppo di competere.

I veicoli del Gruppo, al pari dei veicoli prodotti da altri OEM, contengono sistemi complessi e interconnessi fra loro che controllano vari processi di funzionamento dell’auto, tra cui il motore, la trasmissione, i sistemi di sicurezza, lo sterzo, i freni, i finestrini e la chiusura delle porte. Questi sistemi sono soggetti a malfunzionamenti e interruzioni a causa di danni all’equipaggiamento stesso, interruzioni nell’alimentazione, e una serie di altri possibili danni sia all’hardware, sia al software, sia ai sistemi di rete.

Questi sistemi sono anche soggetti a minacce relative a reati cibernetici e sabotaggio, che stanno aumentando in termini di sofisticazione e frequenza. Un danneggiamento significativo, un’interruzione di funzionamento o una violazione della sicurezza che compromettesse l’integrità dei sistemi di controllo elettronici contenuti nei veicoli del Gruppo potrebbero danneggiare la reputazione, esponendo il Gruppo a danni finanziari significativi e danneggiando i risultati economici.

 

FCA - Il Gruppo potrebbe non essere in grado di realizzare i benefici attesi dalle acquisizioni ed eventuali problematiche connesse alle alleanze strategiche potrebbero avere conseguenze negative sui risultati economici

Il Gruppo potrebbe perfezionare acquisizioni o costituire, rafforzare o sciogliere alleanze strategiche che potrebbero comportare dei rischi, impedendo al Gruppo di conseguire i benefici attesi da tali operazioni o i propri obiettivi strategici. Questi rischi potrebbero includere:

  • mancato raggiungimento delle sinergie tecnologiche e di prodotto, delle economie di scala e delle riduzioni dei costi attese;
  • passività inattese;
  • incompatibilità di processi o sistemi;
  • modifiche inattese nelle leggi o nei regolamenti;
  • incapacità di trattenere risorse chiave;
  • incapacità di approvvigionamento di certi prodotti;
  • maggiori costi di finanziamento e incapacità di farvi fronte;
  • costi significativi connessi allo scioglimento o alla modifica delle alleanze; e
  • problemi nel trattenere i clienti e nell’integrazione delle attività, dei servizi, del personale e del parco clienti.

Nel caso in cui emergano criticità o insorgano contrasti tra le parti di una o più alleanze strategiche per ragioni di gestione o finanziarie o per altri motivi, oppure nel caso in cui tali alleanze strategiche o altre relazioni siano interrotte, le linee di prodotto, le attività, la situazione finanziaria e i risultati economici del Gruppo potrebbero risentirne in maniera negativa.

 

FCA - Non vi può essere alcuna certezza che il Gruppo FCA sarà in grado di sostituire la capacità reddituale che perderà a causa della separazione di Ferrari

Nel gennaio 2016 FCA ha completato la già annunciata separazione di Ferrari N.V., il cui fine era, fra gli altri, rinforzare la propria capitalizzazione. La separazione è principalmente consistita nell’offerta pubblica d’acquisto lanciata in ottobre 2015 relativa al 10% delle azioni ordinarie di Ferrari N.V. e nella successiva transazione del gennaio 2016, in base alla quale gli azionisti FCA e detentori del prestito convertendo FCA hanno ricevuto il rimanente 80% di Ferrari N.V. ancora posseduto da FCA. L’offerta pubblica d’acquisto e la separazione avranno un impatto positivo per € 1.5 miliardi sull’indebitamento industriale netto di FCA. Nel 2015 Ferrari N.V., che ha contribuito per circa € 2.6 miliardi di ricavi ed € 444 milioni di EBIT, è stata riclassificata come discontinued operation. Se il miglioramento della capitalizzazione di FCA dovuto alla separazione di Ferrari N.V. non sarà sufficiente a bilanciare la perdita di ricavi ed EBIT, FCA potrà subire un significativo peggioramento dei risultati economici e della situazione finanziaria.

 

FCA - La mancanza di adeguati processi e controlli di tipo finanziario e gestionale potrebbe determinare errori nell'informativa finanziaria del Gruppo, che potrebbero danneggiarne la reputazione e determinare una violazione degli impegni assunti in contratti di credito e altri finanziamenti

Il Gruppo monitora e valuta costantemente le variazioni nel proprio sistema di controllo interno sull’informativa finanziaria. Con l’obiettivo di implementare sistemi comuni a livello globale, il Gruppo sta estendendo i propri sistemi in ambito finanziario, di approvvigionamento e gestione degli investimenti alle nuove aree di attività. Nello sviluppo dei nuovi sistemi il Gruppo è impegnato in un processo di costante adeguamento della progettazione e documentazione dei processi e delle procedure di controllo al fine di semplificare e automatizzare molti dei processi esistenti. Il management ritiene che la realizzazione di tali sistemi migliorerà e potenzierà nel continuo il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria. Eventuali carenze nel mantenere adeguati processi e controlli amministrativo-contabili e gestionali potrebbero comportare errori nell’informativa finanziaria, il che potrebbe danneggiare la reputazione del Gruppo e causare il mancato rispetto di alcuni covenants negli accordi di credito e altri debiti.

Inoltre, qualora il Gruppo non mantenga personale, processi e controlli amministrativo-contabili e gestionali adeguati, potrebbe non essere in grado di riportare accuratamente la performance finanziaria in maniera regolare, il che potrebbe determinare la violazione di determinati impegni assunti in alcuni contratti obbligazionari e in altri accordi di credito.

 

FCA - Un’interruzione nei sistemi informatici del Gruppo potrebbe compromettere informazioni riservate e sensibili e influire negativamente sulla capacità di competere del Gruppo

Un significativo malfunzionamento, interruzione o violazione della sicurezza tale da compromettere il funzionamento dei sistemi di information technology del Gruppo potrebbe danneggiare la reputazione, il business e influire negativamente sulla capacità di competere del Gruppo.

La capacità del Gruppo di fare in modo che l'attività si svolga in maniera efficace dipende dal corretto ed efficiente funzionamento dei propri sistemi informatici, di elaborazione dati e di telecomunicazione, compresi i sistemi riferiti alla progettazione dei veicoli, alla produzione, al monitoraggio delle scorte e alla fatturazione e al pagamento.

Un malfunzionamento significativo o su larga scala, o l’interruzione di uno dei propri computer o sistemi di elaborazione dati potrebbero ripercuotersi negativamente sulla capacità del Gruppo di gestire e mantenere la propria operatività in modo efficiente, con un danno di reputazione qualora non sia in grado di tenere traccia delle transazioni e di fornire i prodotti ai propri concessionari e clienti. Un malfunzionamento che si traduca in un'interruzione più ampia o prolungata dell’attività potrebbe avere un effetto decisamente negativo sull'attività, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Oltre che per supportare l'attività, il Gruppo utilizza i propri sistemi per raccogliere e archiviare dati riservati e sensibili, comprese le informazioni sul proprio business e sui propri clienti e dipendenti. Considerando che la tecnologia del Gruppo è in continua evoluzione, il Gruppo prevede di raccogliere e archiviare in futuro un maggior numero di dati e che i propri sistemi utilizzeranno in modo crescente le funzionalità della comunicazione a distanza, soggetta a violazioni intenzionali e involontarie di sicurezza. Gran parte del valore del Gruppo deriva dalle informazioni aziendali riservate, comprese quelle relative alla progettazione dei veicoli, alla tecnologia proprietaria e ai segreti commerciali; qualora la riservatezza di tali informazioni fosse compromessa, il Gruppo potrebbe perdere il suo vantaggio competitivo e le sue vendite di veicoli potrebbero risentirne.

Il Gruppo, inoltre, raccoglie, conserva e utilizza i dati personali, compresi quelli che raccoglie dai clienti per scopi di sviluppo del prodotto e di marketing, e quelli forniti dai dipendenti. In caso di violazione della sicurezza che consenta a terzi di accedere a questi dati personali, il Gruppo è soggetto a una serie di normative a livello globale in continua evoluzione che prevedono ne fornisca comunicazione ai titolari dei dati, esponendolo a cause legali, sanzioni e altre imposizioni regolamentari. La reputazione del Gruppo potrebbe subire un danno in caso di violazioni di questo tipo, che potrebbero indurre i consumatori ad acquistare i propri veicoli dalla concorrenza. In definitiva, qualunque significativa compromissione dell’integrità della sicurezza dei dati del Gruppo potrebbe avere un effetto negativo sulla sua attività.

 

FCA - Il Gruppo potrebbe non essere in grado di tutelare adeguatamente i propri diritti di proprietà intellettuale, con effetti negativi sulle sue attività

Il successo del Gruppo dipende in parte dalla capacità di tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale. Nel caso in cui il Gruppo non sia in grado di tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale, altri soggetti potrebbero essere in grado di competere con lo stesso utilizzando proprietà intellettuale uguale o simile a quella del Gruppo. Inoltre, non vi può essere garanzia del fatto che i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo siano sufficienti a garantirgli un vantaggio competitivo rispetto ad altre entità che offrono prodotti simili.

Nonostante gli sforzi profusi, il Gruppo potrebbe non essere in grado di impedire a terzi di violare i suoi diritti di proprietà intellettuale e di usare la sua tecnologia a loro vantaggio. Tali violazioni e usi potrebbero avere un effetto negativo sulle attività, sulla situazione finanziaria o sui risultati economici del Gruppo.

Le disposizioni di legge di taluni paesi in cui il Gruppo opera non offrono un livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale del Gruppo analogo a quello offerto dalle leggi applicabili negli Stati Uniti e in Europa. Inoltre, in alcuni paesi potrebbe non essere disponibile una tutela adeguata dei diritti di proprietà intellettuale, o la stessa potrebbe essere limitata, rendendo difficile per il Gruppo tutelare in tali zone i propri diritti di proprietà intellettuale da usi impropri o violazioni. L’incapacità del Gruppo di tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale in taluni paesi potrebbe avere un effetto negativo sulle attività, sulla posizione finanziaria o sui risultati economici.

 

FCA - Il Gruppo è soggetto ai rischi connessi ai mercati internazionali e all’esposizione a condizioni locali mutevoli

Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l’operare su scala globale, inclusi quelli relativi a:

  • esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • regimi fiscali molteplici, compresa la disciplina in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate;
  • introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti e/o del commercio con l'estero, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e restrizioni al rimpatrio dei capitali. In particolare, l’attuale legislazione limita la possibilità del Gruppo di avere accesso e trasferire liquidità al di fuori del Venezuela per soddisfare il fabbisogno di altri paesi e rende il Gruppo soggetto a un maggiore rischio di svalutazione o ad altre perdite su cambi; e
  • introduzione di leggi e regolamenti più restrittivi.

Il verificarsi di sviluppi sfavorevoli in merito a uno di tali aspetti o a una combinazione degli stessi (che potrebbero anche essere differenti a seconda dei paesi) potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

 

FCA - L'andamento dei mercati emergenti potrebbe influire negativamente sulle attività del Gruppo

Il Gruppo opera in diversi paesi emergenti, sia direttamente (come in Brasile e Argentina), sia tramite joint venture e altri accordi di cooperazione (come in Turchia, India, Cina e Russia) e recentemente ha intrapreso alcune azioni per espandere la propria presenza produttiva in Sudamerica e nell’America centrale (“LATAM”) e nell’Asia Pacifico (“APAC”). L’esposizione del Gruppo ad altri mercati emergenti è aumentata negli ultimi anni, come anche il numero e l’importanza delle joint venture e degli accordi di cooperazione. Gli sviluppi economici in alcuni mercati della regione LATAM e in Cina hanno avuto e potrebbero avere in futuro un impatto fortemente negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo. Inoltre, in taluni mercati in cui il Gruppo o le sue joint venture operano potrebbero essere richieste autorizzazioni governative per lo svolgimento di talune attività; questo potrebbe limitare la capacità del Gruppo di assumere rapidamente decisioni in merito alle attività svolte in tali mercati.

Il mercato automobilistico in questi mercati emergenti è fortemente competitivo, data la concorrenza da parte di molti dei più grandi costruttori mondiali e di numerosi produttori locali minori. Il Gruppo si attende che anche nuovi concorrenti, locali e internazionali, tenteranno di entrarvi, con la conseguente adozione di misure aggressive da parte dei produttori già presenti al fine di proteggere o incrementare le rispettive quote di mercato.

L’accresciuta concorrenza potrebbe comportare riduzioni dei prezzi con conseguenti contrazioni dei margini e difficoltà per il Gruppo nell’acquisire o mantenere la propria quota di mercato. Ciò potrebbe incidere negativamente sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

 

FCA - Le joint venture del Gruppo in alcuni mercati emergenti potrebbero influire negativamente sullo sviluppo delle attività in tali regioni

Il Gruppo intende aumentare la propria presenza nei mercati emergenti, ivi inclusi Cina e India, attraverso partnership e joint venture. Ad esempio, il Gruppo ha stipulato un accordo di joint venture con Guangzhou Automobile Group Co., Ltd, (Gruppo GAC), che ha consentito di avviare la produzione della Jeep Cherokee a livello locale e consentirà di localizzare la produzione di altri due nuovi veicoli Jeep per il mercato cinese, ampliando il portafoglio di SUV Jeep attualmente a disposizione dei clienti cinesi come prodotti d’importazione. Il Gruppo ha anche stipulato un accordo di joint venture con TATA Motors Limited per la produzione di alcuni veicoli, motori e cambi in India.

Il fatto che il Gruppo faccia affidamento su accordi di joint venture al fine di penetrare o espandersi in questi mercati potrebbe esporlo al rischio derivante da eventuali conflitti con i partner di joint venture, facendo sorgere la necessità di impiegare risorse manageriali per supervisionare tali accordi di partnership. Inoltre, poiché gli accordi prevedono la cooperazione con partner terzi, le suddette joint venture potrebbero non essere in grado di assumere decisioni tanto rapidamente quanto potrebbe fare il Gruppo nel caso in cui operasse come entità separata ovvero potrebbero assumere decisioni diverse rispetto a quelle che avrebbe assunto il Gruppo individualmente, alla luce della necessità di tenere in considerazione gli interessi dei partner. Pertanto, il Gruppo potrebbe essere meno pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti delle dinamiche di mercato e ciò potrebbe avere un effetto negativo sulla sua posizione finanziaria e sui suoi risultati economici.

 

FCA - Il Gruppo dipende dai rapporti con i propri fornitori

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi e dai prodotti forniti da aziende esterne. Una stretta collaborazione tra il produttore di apparecchiature originali (OEM) e i propri fornitori è usuale nell’industria automobilistica e, se da un lato può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall’altro fa sì che il Gruppo dipenda dai fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni), anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi in maniera significativamente negativa sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

 

FCA - Il Gruppo è esposto a rischi associati ad aumento dei costi, interruzione delle forniture o carenze di materie prime parti, componenti e sistemi utilizzati nei suoi veicoli

Il Gruppo utilizza per le sue produzioni diverse materie prime incluso l’acciaio, l’alluminio, il piombo, le resine, il rame e metalli preziosi come platino, palladio e rodio, oltre che l’energia. I prezzi di queste materie prime sono soggetti a fluttuazioni e le condizioni di mercato possono incidere sulla capacità del Gruppo di gestire nel breve periodo il costo del venduto. Il Gruppo si propone di gestire la propria esposizione a tali fluttuazioni, ma potrebbe non essere in grado di limitare l'esposizione a questi rischi. Incrementi rilevanti dei prezzi delle materie prime potrebbero comportare un aumento dei costi operativi del Gruppo e ridurre i margini di profitto ove non fosse possibile compensare l’incremento dei costi con i prezzi di vendita dei veicoli o con aumenti della produttività. In particolare, alcune materie prime sono fornite da un limitato numero di fornitori concentrati in pochi paesi. Il Gruppo non può garantire che sarà in grado di mantenere gli accordi con i fornitori che garantiscono l’accesso a tali materie prime e in alcuni casi tale accesso può essere pregiudicato da fattori che esulano dal controllo del Gruppo e dei suoi fornitori. Ad esempio, qualunque evento naturale o generato dall'uomo o disordine civile potrebbe avere effetti importanti e imprevedibili sul prezzo di talune materie prime in futuro.

Come per le materie prime, il Gruppo è soggetto al rischio di difficoltà di approvvigionamento o interruzione nelle forniture di parti e componenti per i suoi veicoli per molte ragioni, tra cui difficoltà di accesso ai mercati del credito o altre difficoltà in ambito finanziario, disastri naturali o generati dall’uomo o difficoltà produttive.

Il Gruppo continuerà a lavorare con i propri fornitori per monitorare potenziali interruzioni di approvvigionamento e mitigare gli effetti che tali interruzioni potrebbero avere sui propri volumi produttivi e ricavi. Non è tuttavia possibile garantire che tali eventi non avranno effetti negativi, anche rilevanti, sulla produzione in futuro.

Qualunque interruzione nelle forniture o incremento del costo di materie prime, parti, componenti e sistemi potrebbe influenzare negativamente la capacità del Gruppo di raggiungere i propri obiettivi di vendita e redditività. Interruzioni prolungate nelle forniture di materie prime, parti, componenti e sistemi potrebbero avere effetti significativi sulla produzione dei veicoli, sugli obiettivi di vendita e sulla redditività. Incrementi dei costi che non possono essere recuperati sui prezzi di vendita dei veicoli o compensati con aumenti della produttività potrebbero avere un impatto significativo sulla situazione finanziaria e/o sui risultati economici del Gruppo.

 

 

FCA - Le leggi in materia di lavoro e i contratti collettivi con i sindacati del Gruppo potrebbero influire sulla sua capacità di incrementare l'efficienza delle attività

Quasi tutti i dipendenti del Gruppo nell'area della produzione sono rappresentati a livello sindacale e sono soggetti a contratti collettivi di lavoro e/o tutelati dalle normative in vigore in campo giuslavoristico che possono limitare le possibilità del Gruppo di riorganizzare rapidamente le attività e ridurre i costi in risposta a cambiamenti nelle condizioni di mercato. Tali disposizioni, e altre contenute nei contratti collettivi di lavoro applicati dal Gruppo, potrebbero essere di ostacolo alla capacità del Gruppo di ristrutturare con successo il proprio business al fine di competere più efficacemente, in particolare con quei costruttori i cui dipendenti non sono rappresentati da sindacati o che sono soggetti a legislazioni meno rigide. Ciò potrebbe avere un effetto negativo di rilievo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

 

FCA - Il Gruppo è esposto a rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e d’interesse, al rischio di credito e ad altri rischi di mercato

Il Gruppo opera in numerosi mercati a livello mondiale ed è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione al rischio di cambio è collegata principalmente alla diversa localizzazione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi di cassa dall’attività di vendita denominati in valute diverse da quelle in cui sono denominati i flussi relativi agli acquisti e alle attività di produzione.

Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività industriali e all'offerta di finanziamenti a concessionari e clienti finali. Inoltre, la liquidità per le attività industriali è essenzialmente impiegata in strumenti finanziari a breve termine o a tasso variabile. Le società di servizi finanziari del Gruppo normalmente perseguono una politica di matching, volta a favorire la compensazione degli impatti delle variazioni dei tassi di interesse sugli attivi finanziati e sui debiti. Ciononostante, variazioni nei tassi d’interesse possono comportare conseguenze sul fatturato netto, sugli oneri finanziari e sui margini.

Inoltre, sebbene il Gruppo gestisca i rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse attraverso strumenti di copertura, fluttuazioni nei cambi e nei tassi di interesse potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo.

Le attività relative ai servizi finanziari svolte dal Gruppo sono altresì esposte al rischio di insolvenza dei concessionari e dei clienti finali, nonché alle condizioni economiche sfavorevoli nei mercati in cui queste attività sono svolte. Nonostante gli sforzi del Gruppo volti a minimizzare tali rischi attraverso politiche di selezione del merito di credito dei suoi clienti finali e concessionari, non vi è certezza che il Gruppo riesca a minimizzare con successo tali rischi, con particolare riferimento a un mutamento generale delle condizioni economiche.

 

FCA - FCA è una società per azioni di diritto olandese e i suoi azionisti potrebbero avere diritti diversi da quelli spettanti agli azionisti di società di diritto statunitense

I diritti degli azionisti del Gruppo potrebbero essere diversi da quelli degli azionisti soggetti alla legislazione vigente negli Stati Uniti. FCA è una società per azioni di diritto olandese (naamloze vennootschap). Le attività aziendali del Gruppo sono regolamentate dal relativo statuto e dalle leggi che disciplinano le società di diritto olandese. I diritti degli azionisti e le responsabilità dei membri del Consiglio di Amministrazione del Gruppo potrebbero essere diversi dai diritti degli azionisti e dalle responsabilità dei membri dei Consigli di Amministrazione di aziende disciplinate dalla legislazione in vigore in altre giurisdizioni, compresi gli Stati Uniti. Nell'adempimento dei propri obblighi, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo è obbligato dalla legge olandese a tenere in considerazione gli interessi del Gruppo stesso e dei suoi azionisti, dipendenti e altri stakeholder, fermo restando il rispetto dei principi di ragionevolezza ed equità. È possibile che alcune delle parti succitate abbiano interessi diversi o aggiuntivi rispetto a quelli degli azionisti.

 

FCA - L’applicazione di sentenze USA nei confronti di FCA potrebbe presentare difficoltà

FCA è costituita e opera secondo il diritto olandese e una parte importante delle sue attività è situata fuori dagli USA. La maggior parte degli amministratori e del senior management, come pure dei revisori indipendenti, non risiede negli USA e tutte o una parte considerevole delle rispettive attività potrebbero trovarsi fuori dagli USA. Pertanto, gli investitori USA potrebbero avere difficoltà nell’effettuare notifiche a queste persone all’interno degli USA. Per gli investitori USA potrebbe inoltre essere difficoltoso applicare in tale territorio sentenze riguardanti disposizioni sulla responsabilità civile di leggi federali o statali in materia di strumenti finanziari. Risulta altresì incerto se le autorità giurisdizionali non USA riconoscerebbero o applicherebbero sentenze di giudici USA sfavorevoli a FCA o a suoi amministratori e funzionari riguardanti disposizioni sulla responsabilità civile di leggi federali o statali in materia di strumenti finanziari. L’esecuzione di sentenze USA nei confronti di FCA, di suoi amministratori, funzionari e revisori indipendenti potrebbe dunque essere difficoltosa.

 

FCA - FCA opera con modalità tali da essere considerato fiscalmente residente, soltanto nel Regno Unito; tuttavia, le autorità fiscali pertinenti potrebbero considerarlo fiscalmente residente anche altrove

FCA non è una società costituita nel Regno Unito, altrimenti denominato UK. Pertanto, la residenza fiscale di FCA in UK dipende dalla circostanza che la sede centrale gestionale e organizzativa sia situata (totalmente o parzialmente) in UK. La verifica di tale sede è in larga misura una questione di fatto e di gradi basata su tutte le circostanze concretamente ricorrenti e non una questione di diritto.

Ciononostante, le decisioni delle autorità giurisdizionali del UK e le prassi pubblicate dalla Her Majesty’s Revenue & Customs, altrimenti denominata HMRC, suggeriscono che è probabile che FCA, quale società holding, sia considerato come società divenuta residente in UK su tali basi a partire dalla sua costituzione qualora, come è nelle intenzioni di FCA, (i) almeno la metà delle riunioni del suo Consiglio di Amministrazione si tenga in UK e la maggioranza degli amministratori presenti a tali riunioni si trovi in UK; (ii) in tali riunioni siano trattate ampiamente le principali questioni strategiche relative a FCA Gruppo e alle sue controllate assumendo decisioni al riguardo; (iii) tali riunioni siano debitamente verbalizzate; (iv) almeno alcuni amministratori di FCA, insieme al loro staff di supporto, siano di base in UK e (v) FCA abbia in UK uffici dotati di personale. HMRC ha accettato che la sede centrale gestionale e organizzativa di FCA sia in UK.

Considerato che è stato accettato che la sede centrale gestionale e organizzativa di FCA sia in UK, non sarebbe tuttavia ritenuta residente in UK se (a) fosse contestualmente residente in altro Stato (in applicazione delle norme sulla residenza fiscale vigenti in tale Stato) parte contraente di un trattato contro la doppia imposizione con UK e (b) nel trattato fiscale sia presente una norma di conflitto che conferisce la residenza esclusiva in tale altro Stato.

La residenza di FCA ai fini fiscali italiani è in larga misura una questione di fatto e si basa su tutte le circostanze concretamente ricorrenti. Ai sensi dell’articolo 73, comma 5-bis, del Testo Unico (italiano) delle Imposte sui Redditi (“TUIR”), può trovare applicazione una presunzione relativa di residenza in Italia. Tuttavia, FCA ha creato, e finora mantenuto, una struttura gestionale e organizzativa che dovrebbe farla ritenere residente in UK a partire dalla sua costituzione ai fini del trattato fiscale fra l’Italia e UK. Da ciò deriva che FCA non dovrebbe essere ritenuto un soggetto fiscale italiano ai fini del trattato fiscale anzidetto o ai sensi delle leggi italiane. Essendo quest’analisi molto fattuale e potendo dipendere dai futuri cambiamenti nella struttura gestionale e organizzativa di FCA, la determinazione definitiva della residenza fiscale di FCA non può essere certa. Nell’ipotesi in cui FCA fosse considerata fiscalmente residente in Italia, essa sarebbe soggetta alle imposte sui redditi in Italia per i redditi a livello mondiale, potendo essere soggetta agli obblighi dichiarativi e/o di sostituzione tributaria previsti dalla legge italiana, i quali potrebbero comportare costi e oneri aggiuntivi.

Anche se è stato accettato che la “sede centrale gestionale e organizzativa” si trova in UK, FCA è residente nei Paesi Bassi ai fini dell’imposta olandese sui redditi societari e della ritenuta olandese sui dividendi, in ragione del fatto che è ivi costituita. Tuttavia, FCA sarà ritenuta residente unicamente in UK o nei Paesi Bassi ai sensi del trattato fiscale che vincola UK e Paesi Bassi se le autorità competenti di entrambi gli Stati concorderanno sul fatto che ricorra questa fattispecie. FCA ha richiesto e ricevuto la pronuncia delle autorità competenti del Regno Unito e olandesi circa la residenza esclusiva in UK ai fini del trattato. La decisione potrebbe essere revocata o disapplicata in presenza di un mutamento intervenuto nel tempo riguardo ai fatti sui quali si fonda il provvedimento rilasciato dalle autorità competenti.

 

FCA - La normativa del Regno Unito in materia di società controllate estere può diminuire i rendimenti netti degli azionisti

Presumendo che FCA sia fiscalmente residente nel Regno Unito, essa sarà soggetta alla normativa del Regno Unito sulle società controllate estere, altrimenti detta norme CFC (controlled foreign company = società controllata estera). Tali norme CFC possono comportare la tassazione degli utili di alcune società fiscalmente non residenti nel Regno Unito in capo a società fiscalmente residenti nel Regno Unito (nel caso di specie FCA), nelle quali le prime detengano almeno il 25% di partecipazione diretta o indiretta. Ai fini dell’applicazione della predetta soglia del 25%, le partecipazioni di soggetti collegati o associati possono essere cumulate a quelle della società residente nel Regno Unito. Per essere considerata una CFC, una società deve essere controllata direttamente o indirettamente da persone fiscalmente residenti nel Regno Unito; la definizione di controllo è ampia (comprendendo anche diritti patrimoniali) e racchiude alcune joint venture.

Sono consentite diverse esenzioni. Una di esse riguarda il caso di una CFC che dev’essere assoggettata nel territorio di residenza a un’aliquota effettiva di imposta non inferiore al 75% di quella cui sarebbe assoggettata nel Regno Unito, calcolata dopo alcune rettifiche specifiche.

Un’altra esenzione (la cosiddetta “esenzione dei territori esclusi”) riguarda il caso in cui la CFC è residente in uno degli Stati indicati dalla HMRC nelle proprie istruzioni (appartengono a questa categoria diversi Stati in cui FCA dispone di attività operative significative, fra cui il Brasile, l’Italia e gli Stati Uniti). 

Per potere beneficiare di tale esenzione, la CFC non deve avere partecipato a un accordo la cui finalità principale sia eludere l’imposta del Regno Unito e, inoltre, il reddito della CFC rientrante in determinate categorie (spesso denominato “bad income” della CFC) non deve superare un limite predeterminato.

Nel caso degli Stati Uniti e di alcuni altri Paesi, il superamento della verifica del “bad income” non è necessario se la CFC non ha una stabile organizzazione in altri territori ed essa o i soggetti che vi partecipano sono soggetti a tassazione nel proprio Stato di residenza in relazione all’intero reddito (fatta eccezione per le distribuzioni non deducibili). FCA prevede che le sue principali attività operative rientrino in una o più esenzioni dalle norme CFC e, in particolare, nell’esenzione dei territori esclusi.

Laddove non siano disponibili esenzioni, i profitti derivanti dalle attività diverse dall’attività finanziaria o assicurativa saranno soggetti a ripartizione ai sensi delle norme CFC, quando:

  • alcuni asset o rischi della CFC sono acquisiti, gestiti o controllati in maniera consistente nel Regno Unito (a) da un’entità diversa rispetto alla stabile organizzazione della CFC nel Regno Unito e (b) con accordi non sottoscritti a condizioni di mercato;
  • la CFC non può gestire direttamente gli asset o i rischi;
  • e la CFC è parte di accordi che incrementano i suoi profitti riducendo le imposte dovute nel Regno Unito e tali accordi non sarebbero stati stipulati se non fosse stato previsto che gli stessi avrebbero comportato una riduzione delle imposte in alcuni Stati.

I profitti da attività finanziarie (a prescindere che siano considerati profitti da attività commerciali o profitti da attività non commerciali ai fini fiscali nel Regno Unito) o da attività assicurativa potrebbero essere soggetti a ripartizione ai sensi delle norme CFC ove non rispettino i test sopra indicati o altri specifici test previsti per tali attività. Un’esenzione totale o al 75% potrebbe applicarsi anche ai profitti da talune attività finanziarie non commerciali.

Sebbene FCA non preveda che le norme CFC si ripercuotano in maniera significativamente negativa sulla propria posizione finanziaria, non è certo l’effetto delle nuove norme CFC su FCA. FCA continuerà a monitorare gli sviluppi che interverranno al riguardo cercando di attenuare eventuali conseguenze fiscali negative nel Regno Unito. Tuttavia, non si può escludere la possibilità che la normativa CFC si ripercuota in maniera significativamente negativa sulla posizione finanziaria del Gruppo, riducendo i rendimenti netti dei propri azionisti.

 

FCA - Qualora non sia riconosciuta l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia, il Gruppo potrebbe registrare un sensibile aumento delle passività fiscali

Il fatto che FCA abbia mantenuto una Stabile Organizzazione, in Italia dopo la fusione è in larga parte una questione di fatto basata su tutte le circostanze. In base al presupposto che dovrebbe essere considerato residente nel Regno Unito ai fini del trattato Italia-Regno Unito, si ritiene probabile che FCA venga considerata come una società che possiede una S.O. italiana, in quanto mantiene e intende mantenere in Italia un numero adeguato di lavoratori subordinati, di strutture e attività sufficienti per potere essere considerato come una società che dispone di una S.O. italiana. Se così fosse: (i) le plusvalenze latenti relative agli elementi dell’attivo di FCA connessi con la S.O. italiana non saranno tassate all’atto della fusione; (ii) le riserve in sospensione di imposta di FCA non potranno essere tassate se ricostituite nelle scritture contabili della S.O. italiana; e (iii) potrà essere mantenuto un consolidato fiscale italiano (“Consolidato Fiscale”) guidato da Fiat prima della Fusione in relazione alle controllate italiane di FCA le cui partecipazioni sono comprese nel patrimonio netto della S.O. italiana.

In data 16 aprile 2014, FCA ha depositato un’istanza di interpello presso le autorità fiscali italiane riguardo alla continuazione del Consolidato Fiscale mediante la S.O. italiana. Le autorità fiscali italiane si sono pronunciate il 10 dicembre 2014 confermando che il Consolidato Fiscale può continuare con la S.O.

Inoltre, in un'altra sentenza emessa il 9 ottobre 2015 (la "sentenza 2015" e insieme con la sentenza del 2014, le "sentenze"), le autorità fiscali italiane hanno confermato che la separazione di Ferrari dal Gruppo (tra cui la prima scissione di alcune immobilizzazioni detenuta tramite la S.O. italiana) si qualificherà come una transazione esentasse, neutra dal punto di vista fiscale italiano.

Tuttavia si tratta di provvedimenti interpretativi e non della valutazione di una serie di fatti e circostanze. Pertanto, sebbene i provvedimenti anzidetti confermino che il Consolidato Fiscale possa continuare con la S.O. italiana, ciò non significa che le autorità fiscali italiane possano in futuro verificare l’effettiva esistenza di una S.O. in Italia e potenzialmente impugnarla. Non sussiste alcuna certezza sul mantenimento, da parte di FCA, di una S.O in Italia in seguito alla fusione, posto che l’analisi si basa su elementi assai concreti.

 

Rischi connessi al forte indebitamento del Gruppo attualmente esistente

FCA - Il Gruppo ha un elevato livello di indebitamento, che potrebbe limitare sia la capacità di ottenere ulteriori finanziamenti, sia la flessibilità finanziaria e operativa

Il livello di indebitamento del Gruppo potrebbe avere importanti conseguenze sulle attività e sui risultati economico/finanziari, in particolare:

  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di garantire le fonti di finanziamento addizionali per il capitale circolante, per gli investimenti, per la restituzione del debito o per il raggiungimento degli obiettivi aziendali in generale;
  • al Gruppo potrebbe necessitare dell’uso di una parte dei propri flussi di cassa derivanti dalla gestione operativa per pagare l’importo in linea capitale e gli interessi sul proprio indebitamento, il che potrebbe ridurre l’ammontare delle risorse finanziarie a disposizione del Gruppo per altri scopi;
  • il Gruppo potrebbe avere un indebitamento maggiore rispetto ad alcuni concorrenti, il che rischierebbe di porlo in una posizione di svantaggio rispetto alla concorrenza; e
  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di adeguarsi rapidamente al mutare delle condizioni di mercato, il che rischierebbe di renderlo più vulnerabile in caso di peggioramento delle condizioni economiche generali o delle sue attività.

Tali rischi possono essere accentuati dalla volatilità dei mercati finanziari e, in particolare, di quelli ove si registrano difficoltà sulle finanze e sulla solvibilità di molti governi e istituzioni finanziarie, soprattutto nell’Eurozona.

Nonostante il Gruppo possieda indirettamente il 100% di FCA US, la società opera autonomamente sotto il profilo della gestione della liquidità. Inoltre, il Gruppo non ha offerto alcuna garanzia, né si è assunto impegni simili in relazione a qualsivoglia obbligazione finanziaria di FCA US, né ha contratto alcun impegno di finanziare FCA US in futuro. Tuttavia, in seguito alla sostituzione delle precedenti linee di credito revolving di FCA con le nuove linee di credito revolving di FCA, stipulate nel giugno 2015, FCA non è più soggetta ad alcun limite per quanto riguarda la concessione di finanziamenti a FCA US.

Peraltro, alcuni titoli del Gruppo prevedono termini la cui osservanza potrebbe essere condizionata da eventi legati a FCA US. In particolare, tali titoli contengono clausole di cross-default che potrebbero comportare l’obbligo di un rimborso anticipato da parte dell’emittente qualora FCA US non pagasse taluni debiti alla scadenza ovvero fosse altrimenti soggetta a un rimborso anticipato di tali titoli. Pertanto, tali clausole di cross-default potrebbero comportare un obbligo di rimborso anticipato di tali titoli nel caso in cui i debiti di FCA US fossero soggetti a richieste di rimborso anticipato o non fossero pagati a scadenza. Non è possibile garantire che per FCA US non sorga un obbligo di rimborso anticipato dei suoi debiti o che essa sia in grado di pagarli alla scadenza.

 

FCA - I covenant restrittivi contenuti nella documentazione finanziaria del Gruppo potrebbero limitarne la flessibilità finanziaria e operativa

I contratti a disciplina di alcune emissioni obbligazionarie e di altri accordi relativi all’indebitamento del Gruppo o di società del Gruppo contengono taluni covenant che limitano la capacità delle società del Gruppo, fra le altre cose, di:

  • contrarre ulteriori debiti;
  • effettuare alcuni investimenti;
  • concludere taluni tipi di operazioni con società collegate;
  • vendere taluni beni o fondersi con oppure in altre società;
  • usare beni come garanzia in altre operazioni; e
  • concludere operazioni di vendita con patto di riscatto.

 

FCA - Le restrizioni derivanti dall’indebitamento di FCA US potrebbero ostacolare la capacità del Gruppo di gestire le sue operazioni a livello globale e consolidato

FCA US è parte di un contratto di finanziamento per talune linee di credito senior e, inoltre, ha emesso due serie di obbligazioni garantite. Tali titoli di debito prevedono specifici covenant che limitano la capacità di FCA US di distribuire dividendi o di stipulare operazioni di vendita con patto di riscatto, effettuare alcune distribuzioni, oppure l’acquisto o la restituzione del capitale, il pagamento anticipato di altri debiti, la costituzione di garanzie sui propri cespiti, l’assunzione o la garanzia di ulteriore indebitamento, l’assunzione di vincoli, la cessione e la vendita di cespiti o la realizzazione di talune aggregazioni di imprese, la stipula di talune operazioni con società affiliate o lo svolgimento di altre attività aziendali.

In particolare, a gennaio 2014 e a febbraio 2015, FCA US ha versato ai suoi membri distribuzioni per $1,9 miliardi(€ 1,4 miliardi) e $1,3 miliardi (€ 1,2 miliardi), rispettivamente. Ulteriori erogazioni saranno limitate al 50% dell’utile netto consolidato di FCA US (come definito negli accordi) per il periodo dal 1° gennaio 2012 fino alla fine del trimestre più recente, al netto degli importi delle distribuzioni di gennaio 2014 e febbraio 2015.

Il rispetto dei suddetti covenant restrittivi potrebbe influire negativamente sull’attività del Gruppo, limitandone il ricorso a finanziamenti, ovvero ostacolando la realizzazione di fusioni, acquisizioni, joint venture o di altre opportunità societarie. Inoltre, i contratti di finanziamento senior contemplano covenant ulteriori e più restrittivi e futuri debiti potrebbero prevederli. Tali contratti limitano altresì il rimborso anticipato di alcuni debiti da parte di FCA US oppure impongono limiti che lo rendono impossibile. Il contratto di finanziamento senior impone a FCA US di mantenere una copertura minima di garanzia e un livello minimo di liquidità. La violazione di tali covenant o restrizioni potrebbe causare l’inadempimento del finanziamento in questione e di altri finanziamenti di FCA US, oppure produrre cross-default secondo alcuni contratti suoi o del Gruppo.

Nel caso in cui FCA US non sia in grado di rispettare tali covenant, potrebbero sorgere obblighi di rimborso del suo finanziamento corrente ovvero i creditori potrebbero attivare garanzie costituite sui cespiti impegnati. In tal caso, FCA US rischierebbe di non riuscire a rimborsare il debito e non sarebbe verosimilmente in grado di accedere a finanziamenti ulteriori e sufficienti. In tali circostanze, pur rendendo possibile l’accesso di FCA US a tale finanziamento, le relative condizioni potrebbero essere inaccettabili.

Il rispetto di alcuni fra tali covenant potrebbe altresì limitare la capacità di FCA US di adottare azioni che la direzione ritiene in linea con gli obiettivi di lungo periodo di FCA US e del Gruppo.

Qualora FCA US non fosse in grado di intraprendere iniziative strategiche a causa dei covenant contemplati nei suddetti strumenti, le prospettive di business del Gruppo, i risultati economici e la situazione finanziaria potrebbero risentirne negativamente.

 

FCA - Non è possibile garantire l’eliminazione delle restrizioni derivanti dall’indebitamento di FCA US

Riguardo alla pianificazione del capitale del Gruppo a sostegno del Business Plan, il Gruppo ha ufficializzato l’intenzione di eliminare le attuali condizioni contrattuali limitative del libero flusso di capitale fra le società del Gruppo, anche mediante il rifinanziamento, il rimborso e/o modifica di ciascuna serie di Secured Senior Note circolanti. Non può essere garantita la tempistica di tali operazioni, né il relativo compimento.

 

FCA - Sostanzialmente tutte le attività di FCA US e dei suoi garanti sussidiari negli Stati Uniti sono concessi incondizionatamente in pegno quale garanzia dei suoi finanziamenti senior, potendo formare oggetto dei diritti contrattuali dei mutuanti in caso di inadempimento

FCA US è un debitore e numerose sue controllate statunitensi sono garanti ai sensi dei contratti di finanziamento senior di FCA US. Gli obblighi ai sensi dei contratti di finanziamento senior sono garantiti, con garanzia primaria senior sostanzialmente in tutti i beni di FCA US e dei suoi garanti sussidiari negli Stati Uniti. Tale garanzia comprende il 100% delle partecipazioni in società controllate statunitensi di FCA US e il 65% delle partecipazioni dirette in società controllate non statunitensi di FCA US e delle sue controllate statunitensi identificate come garanti contrattuali. L’inadempimento dei contratti di finanziamento senior di FCA US potrebbe comportare l’applicazione dei diritti contrattuali dei finanziatori per attuare le rispettive garanzie su tali beni.

 

 

Rischi connessi alle azioni del Gruppo

FCA - La quotazione delle azioni del Gruppo su due mercati azionari potrebbe incidere negativamente sulla liquidità sul mercato delle sue azioni ordinarie e determinarne differenziali di prezzo fra i due mercati

Le azioni ordinarie di FCA sono quotate e scambiate sul New York Stock Exchange, altrimenti denominato NYSE, e sul Mercato Telematico Azionario, altrimenti denominato MTA. La doppia quotazione delle azioni ordinarie del Gruppo potrebbe suddividere le negoziazioni sui due mercati e incidere negativamente sulla liquidità delle azioni in uno o in entrambi i mercati, come pure sullo sviluppo di un mercato attivo per la negoziazione delle azioni ordinarie del gruppo sul NYSE potendo, inoltre, dar luogo a differenziali del prezzo fra i due mercati. Differenze negli orari di negoziazione (trading schedules) nonché la volatilità nei livelli di scambio delle due valute di negoziazione dei titoli potrebbero dar luogo, insieme ad altri fattori, a differenze nei prezzi di negoziazione delle azioni ordinarie del Gruppo sui due mercati e potrebbero contribuire alla volatilità nello scambio delle azioni.

 

FCA - Il meccanismo di voto speciale potrebbe influire negativamente sulla liquidità delle azioni ordinarie del Gruppo diminuendone il prezzo

L’attuazione del meccanismo di voto speciale potrebbe diminuire la liquidità delle azioni ordinarie di FCA influendo negativamente sui relativi prezzi di negoziazione. Scopo del suddetto meccanismo è premiare gli azionisti di lunga data conferendo l’opzione di decidere di ricevere le azioni a voto speciale di FCA ai primi azionisti e ai detentori di azioni ordinarie di FCA per almeno tre anni continuativi dopo il perfezionamento della fusione.

Le azioni a voto speciale corrispondenti non sono negoziabili e vanno trasferite a FCA senza corrispettivo (om niet) subito prima della cancellazione di azioni ordinarie dal Registro Speciale FCA.

Tale meccanismo è pensato per incentivare una base azionaria stabile e, per contro, può servire da deterrente per quegli azionisti interessati a ottenere o conservare le azioni speciali si FCA. Il meccanismo di voto speciale può pertanto diminuire la liquidità delle azioni ordinarie di FCA e influire negativamente sul relativo prezzo di negoziazione.

 

FCA - Il meccanismo di voto speciale può rendere più difficile per gli azionisti acquisire una partecipazione di controllo, modificare la gestione o la strategia del Gruppo o influenzarla, comportandone la riduzione del prezzo di mercato delle azioni ordinarie

Le disposizioni dello statuto che stabiliscono il meccanismo di voto speciale potrebbero rendere più difficile per un terzo acquisire il controllo dell’azienda, o tentare di acquisirlo, anche qualora un cambio ai vertici fosse considerato favorevolmente dagli azionisti che detengono la maggioranza delle azioni ordinarie di FCA. Quale conseguenza del meccanismo di voto speciale, una percentuale relativamente ampia del potere di voto di FCA rischierebbe di essere concentrata in capo a un numero relativamente esiguo di azionisti che vi eserciterebbero una notevole influenza. Sulla base degli ultimi dati disponibili EXOR detiene il 44,27% dei diritti di voto sul capitale emesso in FCA in virtù della sua partecipazione al meccanismo di voto speciale, potendo pertanto esercitare una notevole influenza su questioni riguardanti gli azionisti di FCA. Gli azionisti inseriti in tale meccanismo potrebbero impedire in maniera efficace operazioni di mutazione dell’assetto societario potenzialmente, in altra maniera, a vantaggio degli azionisti di FCA. Il meccanismo di voto speciale può altresì impedire o scoraggiare iniziative di azionisti dirette a mutare l’assetto societario o la strategia di FCA o ad esercitarvi la propria influenza.

Il meccanismo di voto speciale può altresì impedire o scoraggiare iniziative di azionisti dirette a modifiche gestionali.

 

FCA - Potenziali considerazioni fiscali per azionisti USA in merito a società di investimento estero statiche

Le azioni del capitale del Gruppo detenute da un titolare USA costituiranno il capitale di una società di investimento estero statica, altrimenti denominata PFIC, ai fini dell’imposta sui redditi USA nel caso in cui, per ciascun periodo di imposta in cui l’azionista USA deteneva azioni ordinarie del Gruppo, dopo l’applicazione dei vigenti principi di look-through (i) il 75 % o più delle risorse lorde del Gruppo per il periodo di imposta è formato da redditi passivi (fra cui dividendi, interessi, ricavi dalla vendita o dalla permuta di investimenti immobiliari e locazioni e royalty diverse da quelle percepite da parti indipendenti in relazione con l’esercizio attivo di un’attività commerciale o di impresa, come definito nelle Treasury Regulations), oppure (ii) almeno il 50 % dell’attivo per il periodo di imposta (tenendo in considerazione della media per il periodo e determinato in base al valore) produce o è detenuto per produrre reddito passivo. Ai soggetti USA in possesso di azioni di una PFIC si applica un regime fiscale federale USA sfavorevole con riferimento al reddito derivato dalla PFIC, ai dividendi percepiti dalla PFIC e all’eventuale plusvalenza derivante dalla vendita o da altra cessione delle rispettive quote nella PFIC.

Sebbene il Gruppo ritenga che le azioni del proprio capitale non formino il capitale di una PFIC ai fini fiscali federali USA, tale conclusione si fonda su una decisione basata su elementi di fatto e, pertanto, soggetta a potenziali modifiche. Inoltre, le azioni del capitale del Gruppo possono divenire capitale di una PFIC in futuri periodi di imposta in presenza di modifiche nell’attivo, nei ricavi e nelle operazioni del Gruppo medesimo.

 

FCA - Sono incerte le conseguenze fiscali del meccanismo del voto speciale

Non esistono norme o precedenti giurisprudenziali o di prassi che disciplinino direttamente il trattamento fiscale del ricevimento, della detenzione o della vendita delle azioni a voto speciale ai fini fiscali italiani, del Regno Unito e USA e, di riflesso, sono incerte le conseguenze fiscali in tali Paesi.

Il fair value di mercato delle azioni a voto speciale del Gruppo, che potrebbe rilevare ai fini di conseguenze fiscali, si fonda su una decisione basata su elementi di fatto e non è disciplinata da alcun orientamento che contempli tale decisione. Posto che, fra l’altro, le azioni a voto speciale non sono cedibili (tranne in casi assai limitati e insieme alle azioni ordinarie del Gruppo) e un azionista percepirà importi riguardo a esse soltanto in caso di liquidazione del Gruppo, questo ritiene, e intende far valere, che sia minimo il valore equo di mercato di ciascuna azione a voto speciale. Tuttavia, le autorità fiscali competenti potrebbero ritenere che non sia corretto il valore delle azioni a voto speciale determinato dal Gruppo.

Il trattamento fiscale delle azioni a voto speciale non è chiaro e gli azionisti sono invitati a consultare i propri consulenti fiscali in relazione alle conseguenze dell’acquisizione, della detenzione e della vendita di tali azioni.

 

FCA - L’imposta potrebbe dover essere trattenuta dal pagamento dei dividendi

Considerato che le autorità competenti olandesi e del Regno Unito hanno ritenuto il Gruppo fiscalmente residente soltanto nel Regno Unito ai fini del trattato contro la doppia imposizione fiscale Paesi Bassi-Regno Unito, i dividendi distribuiti dal Gruppo saranno soggetti alla ritenuta fiscale olandese sui dividendi (in base ai rimedi previsti dalla legge olandese o ai termini di vigenti trattati sulla doppia imposizione) e il Gruppo non sarà in alcun modo tenuto a versare ulteriori importi al riguardo.

In caso di imposizione delle ritenute fiscali olandesi o italiane su dividendi o distribuzioni future con riferimento ad azioni ordinarie del Gruppo, il fatto che esse siano detraibili dalle imposte cui un azionista è comunque soggetto dipende dalle leggi dello Stato di tale azionista e dalle circostanze particolari di quest’ultimo.

Gli azionisti sono invitati a consultare i propri consulenti fiscali in relazione alle conseguenze del potenziale obbligo delle ritenute fiscali olandesi e/o italiane.

 

CNH INDUSTRIAL

 

Rischi connessi all’attività, ai business ed alle strategie del Gruppo

CNH Industrial - Operando su scala globale, il Gruppo è esposto a rischi di natura politica, economica e di altra natura che esulano dal suo controllo

Il Gruppo produce e vende prodotti e offre servizi in numerosi continenti e svariati paesi in tutto il mondo, inclusi quei paesi che vivono diversi gradi di instabilità politica ed economica. Alla luce di un’operatività su scala globale, il Gruppo è esposto ai rischi associati alle attività internazionali che potrebbero causare un incremento dei costi, ripercuotersi sulla capacità produttiva e di vendita dei prodotti e richiedere particolare attenzione da parte del management. Tali rischi includono:

  • modifiche a leggi, regolamenti e politiche con riferimento, tra l’altro, a:
  • oneri e quote di importazioni ed esportazioni;
  • restrizioni valutarie;
  • progettazione, produzione e vendita dei prodotti del Gruppo, inclusa, a titolo esemplificativo, la regolamentazione relativa alle emissioni dei motori;
  • tassi di interesse e disponibilità di credito a favore di dealer e clienti del Gruppo;
  • diritti di proprietà e diritti contrattuali;
  • luoghi e soggetti a cui è possibile effettuare la vendita, incluse nuove o ulteriori sanzioni commerciali o economiche imposte dagli Stati Uniti o da altre autorità governative e organizzazioni sovranazionali (ad esempio le Nazioni Unite); e
  • imposte;
  • regolamentazione derivante da mutamenti nelle iniziative intraprese delle organizzazioni mondiali e dai relativi accordi;
  • modifiche nelle dinamiche dei settori e dei mercati in cui il Gruppo opera;
  • desideri ed esigenze dei clienti mutevoli e non prevedibili;
  • azioni dei concorrenti del Gruppo mutevoli e impreviste;
  • interruzioni della manodopera;
  • interruzioni nella fornitura di materie prime e componenti;
  • cambiamenti nei programmi di governo per il risanamento del debito e sussidi in alcuni mercati significativi quali Argentina e Brasile, inclusa la sospensione dei programmi di finanziamento a tasso agevolato per impianti e macchinari da parte del governo brasiliano; e
  • guerre, conflitti civili e terrorismo.

Sviluppi sfavorevoli in alcune di queste aree (che variano da paese a paese e che in molti casi esulano dal controllo del Gruppo) potrebbero avere un effetto negativo significativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

 

CNH Industrial - Le difficoltà nel reperire finanziamenti o rifinanziamenti del debito esistente potrebbero influenzare le performance finanziarie del Gruppo

Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra gli altri fattori, dalla sua capacità di far fronte agli obblighi derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi di cassa della gestione operativa, dalla liquidità disponibile, dal rinnovo o rifinanziamento dei prestiti e/o delle linee di credito bancari e dall’accesso ai mercati dei capitali o ad altre fonti di finanziamento. Contrazioni nei ricavi potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità delle attività operative del Gruppo di generare cassa. Il Gruppo potrebbe pertanto trovarsi nelle condizioni di dover reperire ulteriori finanziamenti e/o rifinanziamenti del debito esistente, anche in condizioni di mercato non favorevoli con una disponibilità di finanziamenti limitata e un generale aumento dei costi correlati. L'instabilità del mercato dei capitali mondiale, inclusi squilibri di mercato, liquidità limitata e volatilità di tassi di interesse e di cambio, potrebbe compromettere l'accesso del Gruppo al mercato dei capitali o aumentare il costo dei finanziamenti a breve e lungo termine. Eventuali difficoltà nel reperire tali finanziamenti potrebbero determinare un impatto negativo significativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

La possibilità di accesso del Gruppo al mercato dei capitali o ad altre forme di finanziamento e i relativi costi sono fortemente dipendenti, tra l’altro, dal merito di credito assegnato a CNH Industrial N.V., alle altre sue controllate, alle asset-backed securities (''ABS'') e ad altri strumenti di debito. Le agenzie di rating potrebbero rivedere e modificare le loro valutazioni nel tempo e qualsiasi declassamento o altra azione con effetti negativi sul merito di credito del Gruppo da parte di una o più agenzie di rating potrebbe incrementare il costo del capitale per il Gruppo, limitare la possibilità di accesso alle fonti di finanziamento e avere un impatto negativo significativo sulle nostre prospettive di business, risultati economici e/o situazione finanziaria.

 

 

CNH Industrial - Il Gruppo è esposto a rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e d’interesse e ad altri rischi di mercato

Il Gruppo opera su più mercati a livello mondiale ed è pertanto esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse, anche a seguito delle variazioni alle politiche monetarie o fiscali implementate nel tempo dalle autorità governative. Il Gruppo è esposto al rischio di cambio nella misura in cui i suoi costi sono denominati in valute diverse rispetto a quelle in cui genera ricavi. Inoltre, la moneta di conto utilizzata per il bilancio consolidato del Gruppo è il dollaro statunitense. Alcune attività, passività, costi e ricavi del Gruppo sono denominati in altre valute. Ai fini della redazione del bilancio consolidato, tali attività, passività, costi e ricavi sono convertiti in dollari statunitensi ai tassi di cambio applicabili. Pertanto, incrementi o decrementi nei tassi di cambio tra il dollaro statunitense e tali altre valute influenzano il valore di queste voci del bilancio consolidato del Gruppo, sebbene il loro valore nella rispettiva valuta originale resti invariato. Le variazioni dei tassi di cambio tra il dollaro statunitense e le altre valute hanno avuto e continueranno ad avere effetto sui risultati economici e/o la situazione finanziaria del Gruppo.

Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie Attività Industriali e all’offerta di finanziamenti ai clienti finali e ai dealer. I Servizi Finanziari del Gruppo perseguono una politica di matching, volta a favorire la compensazione degli impatti delle variazioni dei tassi di interesse sugli attivi finanziati e sui debiti. Ciononostante, ogni futura variazione nei tassi d’interesse può comportare incrementi o riduzioni nel ricavi, negli oneri finanziari e nei margini.

Sebbene il Gruppo cerchi di far fronte ai rischi di tasso di cambio e di interesse, anche ricorrendo a strumenti finanziari di copertura, non vi è alcuna certezza del buon esito e le prospettive di business, i risultati economici e la situazione finanziaria del Gruppo potrebbero subire un impatto negativo. Inoltre, utilizzando tali strumenti, il Gruppo potenzialmente rinuncia ai benefici che potrebbero risultare dalle fluttuazioni favorevoli dei tassi di cambio.

Il Gruppo è altresì esposto ai rischi derivanti dalla svalutazione delle valute, che possono comportare la riduzione del valore dei fondi denominati nella valuta del paese che ha proceduto alla svalutazione.

 

CNH Industrial - Il Gruppo affronta rischi connessi ai suoi rapporti con i dipendenti

In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti sono tutelati da molteplici leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati con riferimento a specifiche tematiche, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell’organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di esubero, temporaneo o permanente, è condizionata, pertanto, all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni governative e/o al consenso dei sindacati nei paesi in cui tali leggi e/o contratti collettivi sono applicabili. Inoltre, il Gruppo è soggetto maggiormente al rischio di interruzione o blocco del lavoro rispetto a società non sindacalizzate, e qualsiasi interruzione o blocco del lavoro potrebbe significativamente influenzare il volume dei prodotti fabbricati dal Gruppo.

 

CNH Industrial - Una riduzione nella domanda dei prodotti del Gruppo ridurrebbe i volumi di vendita e la redditività

L’andamento del settore delle macchine per l’agricoltura è influenzato, in particolare, da fattori quali:

  • i prezzi delle materie prime agricole e il relativo livello di scorte;
  • la redditività delle imprese agricole, il reddito degli agricoltori e la loro capitalizzazione;
  • la domanda di prodotti alimentari; e
  • le politiche agricole, anche in termini di aiuti e sovvenzioni alle imprese agricole, attuate dai governi e/o organismi sovranazionali, nonché direttive su carburanti alternativi.

Inoltre, condizioni climatiche poco favorevoli nel corso soprattutto della primavera, stagione particolarmente importante per la raccolta degli ordini di vendita, potrebbero riflettersi in modo negativo sulle scelte di acquisto di macchine per l’agricoltura e, pertanto, sui volumi dei ricavi del Gruppo.

L’andamento del settore delle macchine per le costruzioni è influenzato, in particolare, da fattori quali:

  • gli investimenti pubblici in infrastrutture; e
  • le costruzioni di nuovi immobili residenziali/non residenziali.

L’andamento del settore dei veicoli commerciali è influenzato, in particolare, da fattori quali:

  • i mutamenti delle condizioni del mercato globale, ivi inclusi cambiamenti del livello degli investimenti in attività produttive e della vendita di commodity; e
  • gli investimenti pubblici in infrastrutture.

I suddetti fattori sono in grado di influenzare in modo marcato la domanda di macchine per l’agricoltura e per le costruzioni, nonché di veicoli commerciali, e, quindi, i risultati finanziari del Gruppo. Inoltre, laddove la domanda dei prodotti fosse inferiore alle aspettative, il Gruppo potrebbe trovarsi in una situazione di eccedenza di scorte ed essere obbligato a sostenere ulteriori costi che si ripercuoterebbero sulla redditività dello stesso, ivi incluso un incremento dei costi fissi correlati a bassi livelli di produzione presso gli stabilimenti produttivi del Gruppo. L'attività del Gruppo potrebbe subire le conseguenze negative dell'eccedenza di scorte o del mancato adeguamento dei piani di produzione con gli acquisti presso i fornitori, che devono essere tempestivamente in linea con la domanda dei clienti e le fluttuazioni di mercato.

 

CNH Industrial - Il Gruppo dipende da fornitori chiave per materie prime, ricambi e componenti

Il Gruppo si affida a fornitori per materie prime, ricambi e componenti necessari per la produzione dei suoi prodotti. Il Gruppo non può garantire che sarà in grado di assicurare l’accesso a tali materie prime, parti e componenti, che in taluni casi, può essere compromesso da fattori che esulano dal controllo del Gruppo e dei suoi fornitori. Taluni componenti e ricambi utilizzati nei prodotti del Gruppo sono reperiti presso un unico fornitore e non possono essere forniti rapidamente in altro modo. Le interruzioni della catena di fornitura, ivi incluse quelle imputabili a difficoltà finanziarie del fornitore, a limiti di capacità produttiva, a continuità operativa, a consegne ovvero le interruzioni dovute a eventi meteorologici o disastri ambientali potrebbero avere un impatto negativo sulla gestione e la redditività delle attività produttive del Gruppo.

Il Gruppo utilizza per le sue produzioni diverse materie prime incluso l’acciaio, l’alluminio, il piombo, le resine, il rame e metalli preziosi come platino, palladio e rodio. I prezzi di queste materie prime fluttuano e sebbene il Gruppo cerchi di gestire tale esposizione potrebbe non essere il grado di coprire tali rischi. Inoltre, incrementi rilevanti dei prezzi delle materie prime potrebbero comportare un significativo incremento dei costi di produzione del Gruppo che a loro volta potrebbero compromettere significativamente la redditività delle attività operative, soprattutto nel caso in cui non fosse possibile recuperare l’incremento dei costi con la vendita ai nostri clienti.

 

CNH Industrial - La competitività, o l’incapacità del Gruppo nel dare risposta alle iniziative dei concorrenti, potrebbero influenzare negativamente i risultati economici

Il Gruppo opera in un contesto di mercato globale e regionale altamente competitivo. Il Gruppo compete, a seconda del paese specifico, con altri produttori e distributori di macchine per l'agricoltura e per le costruzioni, di veicoli commerciali e di sistemi powertrain di rilievo internazionale, regionale e locale. Alcuni dei concorrenti del Gruppo operanti su scala globale dispongono di notevoli risorse e potrebbero essere in grado di fornire prodotti e servizi con margini ridotti, assenti o addirittura negativi pur di competere con l'offerta di alcuni prodotti del Gruppo. Il Gruppo compete su performance dei prodotti, innovazione, qualità, distribuzione, assistenza ai clienti e prezzo. Prezzi aggressivi o altre strategie perseguite dai concorrenti, imprevisti ritardi di consegna o produzione ovvero l’incapacità del Gruppo di collocare i suoi prodotti a prezzi competitivi potrebbero influenzare negativamente il business, i risultati economici e la posizione finanziaria del Gruppo. Inoltre, nei comparti dei veicoli pesanti e delle macchine per le costruzioni vi è stata una tendenza verso il consolidamento che ha portato all'emergere di concorrenti più grandi e potenzialmente più forti in tali mercati. I mercati nei quali il Gruppo compete sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche, di risparmio dei consumi, di affidabilità e sicurezza, di assistenza ai clienti e di servizi finanziari offerti. Nel corso degli ultimi anni la concorrenza, in particolare in termini di prezzo, è aumentata significativamente nei mercati in cui il Gruppo opera. Qualora il Gruppo non fosse in grado di adeguarsi efficacemente al contesto di riferimento, si potrebbe determinare un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

 

CNH Industrial - I costi per il continuo adeguamento alle norme in materia di ambiente, salute e sicurezza o il mancato adempimento alle stesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo

Il Gruppo è soggetto a leggi, regolamentazioni e politiche di portata generale e in continua evoluzione in svariate giurisdizioni nel mondo. Il Gruppo prevede che la portata di tali requisiti di legge che si riflette sulle sue attività produttive e sui costi connessi all'osservanza degli stessi in futuro continuerà ad aumentare. Tali norme riguardano, tra l’altro, sia i prodotti, con requisiti sempre più severi in materia di emissioni di gas inquinanti e particolato nell’atmosfera, aumento dell’efficienza dei carburanti e sicurezza, sia gli stabilimenti industriali, con requisiti sempre più stringenti in materia di riduzione delle emissioni, trattamento delle acque, smaltimento dei rifiuti e divieto di contaminazione del suolo. Per ottemperare tali norme, il Gruppo investe ingenti risorse in attività di ricerca e sviluppo e prevede di continuare a sostenere costi elevati in futuro. 

La mancata osservanza di tali norme potrebbe esporre il Gruppo a multe o a costi di risanamento, a responsabilità civili o penali e sanzioni riguardanti alcune attività del Gruppo, così come a danni a proprietà o risorse naturali. Responsabilità, sanzioni, risarcimento danni e rimedi connessi a eventuali non conformità a tali norme, incluse quelle che potrebbero essere adottate o imposte in futuro, potrebbero compromettere la capacità del Gruppo di gestire le sue attività nonché i suoi risultati economici e la sua situazione finanziaria. Inoltre, non può essere assicurato che il Gruppo non sarà influenzato negativamente da costi, passività o richieste di risarcimento riguardo a eventuali attività acquisite successivamente.

La disciplina in materia di ambiente, salute e sicurezza, inoltre, varia nel tempo come pure la sua interpretazione e altre direttive. Ad esempio, le variazioni delle leggi in materia di ambiente e cambiamento climatico, incluse quelle relative alle emissioni di motori e veicoli, alla sicurezza, ai consumi di carburante o alle emissioni di gas a effetto serra, potrebbero implicare nuovi o ulteriori investimenti nella progettazione dei prodotti o incrementare la spesa destinata alla compliance ambientale. Laddove dette norme fossero cambiate o adottate e implicassero restrizioni operative significative o requisiti di conformità in capo al Gruppo o ai suoi prodotti potrebbero impattarne negativamente l’attività, i risultati economici, la situazione finanziaria e posizione competitiva.

 

CNH Industrial - Una riduzione negli incentivi statali potrebbe incidere negativamente sui risultati del Gruppo

Le iniziative governative dirette a stimolare la domanda per i prodotti del Gruppo, come ad esempio cambiamenti nei regimi fiscali o incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli, possono condizionare in maniera significativa, sia a livello temporale che quantitativo, i ricavi del Gruppo. Tali interventi governativi non sono prevedibili (né in termini di condizioni o entità, né di durata) ed esulano dal controllo del Gruppo. Ogni cambiamento sfavorevole nell’orientamento delle iniziative governative a riguardo potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o la sua situazione finanziaria.

 

CNH Industrial - Le performance future del Gruppo dipendono dalla sua capacità di innovazione e dall’accettazione da parte del mercato dei prodotti del Gruppo, nuovi o esistenti

Il successo delle attività del Gruppo dipende dalla capacità di mantenere o incrementare le proprie quote nei mercati in cui attualmente opera e di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che siano attraenti per i clienti e che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità e caratteristiche, o qualora vi fossero dei ritardi nell’offerta al mercato di prodotti strategici, o qualora il Gruppo non fosse in grado di proteggere adeguatamente i propri diritti di proprietà intellettuale o di fornire prodotti conformi ai requisiti normativi, inclusi i requisiti in materia di emissioni dei motori, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto che potrebbe essere significativamente negativo sulle sue prospettive di business, sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

 

CNH Industrial - Le attività in essere o i piani di espansione del Gruppo nei mercati emergenti possono comportare rischi significativi

La capacità del Gruppo di sviluppare il proprio business dipende in misura crescente dalla sua abilità di incrementare la propria quota di mercato e operare con profitto a livello globale e, in particolare, nei paesi emergenti, quali Brasile, Russia, India, Cina, Argentina, Turchia, Venezuela e Sudafrica. Inoltre, il Gruppo potrebbe avvalersi in misura crescente di fornitori nei mercati di tali paesi. La messa in atto da parte del Gruppo di tali strategie richiederà un significativo investimento in termini di capitale ed altre risorse e esporrà il Gruppo a molteplici e potenzialmente conflittuali prassi culturali e commerciali nonché a requisiti normativi soggetti a variazione, inclusi quelli relativi a prezzi, barriere commerciali, investimenti, diritti di proprietà, imposte e sanzioni. Ad esempio, il Gruppo potrebbe incontrare difficoltà nell’ottenere le necessarie autorizzazioni governative in tempi utili. Il Gruppo potrebbe altresì riscontrare ritardi e sostenere costi significativi per quanto concerne la costruzione delle strutture di produzione, l’instaurazione di legami di fornitura e l’avvio della produzione. Inoltre, i clienti finali nel contesto di tali mercati potrebbero non accettare immediatamente i prodotti del Gruppo, favorendo quelli realizzati e commercializzati dai suoi concorrenti. Questi paesi emergenti potrebbero anche essere soggetti a un maggiore livello di volatilità economica e politica che potrebbe incidere negativamente sulla situazione finanziaria del Gruppo, sui suoi risultati di economici e sui suoi flussi di cassa. Recentemente molte economie dei mercati emergenti hanno subito un rallentamento della crescita e altre difficoltà economiche e potrebbero riscontrare un ulteriore rallentamento nell’incremento del prodotto interno lordo e/o essere influenzate dalla volatilità delle politiche locali o delle valute nazionali, da potenziali fenomeni di iperinflazione e/o dall'aumento del debito pubblico.

 

CNH Industrial - Il Gruppo è soggetto a una estesa normativa in materia di anticorruzione e antitrust

Le attività globali del Gruppo sono soggette ad una serie di leggi e normative che regolano le sue attività nel mondo, tra cui il Foreign Corrupt Practices Act (FCPA) statunitense e il Bribery Act britannico, che si applicano alle condotte in tutto il mondo, nonché a un insieme di norme nazionali anticorruzione e antitrust che si applicano alla condotta in particolari giurisdizioni. Le norme anticorruzione proibiscono pagamenti impropri in contanti od oggetti di valore che possano influenzare impropriamente pubblici ufficiali o altre persone allo scopo di ottenere o mantenere attività o ricavare un vantaggio commerciale. Queste normative tendono ad applicarsi indipendentemente dal fatto che tali pratiche possano essere legali o culturalmente accettabili in una determinata giurisdizione. Negli ultimi anni si è verificato un aumento significativo dell’applicazione delle norme anticorruzione e antitrust sia a livello mondiale che in specifiche giurisdizioni e talvolta il Gruppo è stato soggetto a indagini e accuse di asserite violazioni di normative anticorruzione, antitrust o in materia di concorrenza. Il Gruppo è impegnato a operare in conformità con tutte le leggi applicabili, in particolare leggi anticorruzione e antitrust e normative in materia di concorrenza. Il Gruppo ha implementato un programma per promuovere la conformità a queste leggi e per identificare e minimizzare il rischio di qualsivoglia violazione. Il programma di conformità, tuttavia, potrebbe non riuscire a tutelare il Gruppo in ogni caso da azioni perpetrate dai dipendenti, gli agenti, gli appaltatori o i collaboratori che possono essere in violazione delle leggi e delle normative applicabili delle giurisdizioni in cui il Gruppo opera. Tali azioni improprie potrebbero esporre il Gruppo a indagini civili o penali e a sanzioni pecuniarie, interdittive e altre ammende. Le indagini riguardanti presunte violazioni di tali norme tendono a richiedere un impegno significativo in termini di risorse finanziarie, tempo e attenzione e tali indagini o violazioni, nonché qualsiasi pubblicità riguardante potenziali violazioni, potrebbero danneggiare la reputazione del Gruppo e comprometterne significativamente le attività, i risultati economici e la situazione finanziaria.

 

CNH Industrial - Rischi connessi ai piani pensionistici a benefici definiti e ad altri piani del Gruppo successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

Al 31 dicembre 2015, i piani pensionistici a benefici definiti e altri piani successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, risultavano in una posizione passiva per una somma pari a circa 2.194 milioni di dollari statunitensi, inclusa nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata. La posizione netta rappresenta il saldo tra il valore attuale della passività per piani pensionistici a benefici definiti e il fair value degli investimenti effettuati, qualora si tratti di piani finanziati (ovvero piani amministrati da fondi separati, c.d. ''trust''). La posizione netta è pertanto soggetta a molteplici fattori.

Qualora gli obblighi del Gruppo rispetto ad un piano siano non finanziati o sotto finanziati, il Gruppo dovrà usare i flussi di cassa della gestione operativa e altre risorse per far fronte ai propri obblighi alla rispettiva data di scadenza. Inoltre, in considerazione del fatto che le attività che attualmente finanziano tali obbligazioni sono in primo luogo investite in strumenti di debito e in partecipazioni azionarie, il valore di tali attività sarà soggetto a variazione in ragione dell’andamento del mercato. Negli ultimi anni, tali fluttuazioni sono state significative e negative e non si può garantire che non saranno altrettanto significative e negative in futuro.

 

CNH Industrial - Le decisioni di approvvigionamento e di gestione delle scorte da parte dei dealer potrebbero influenzare negativamente le vendite del Gruppo

Il Gruppo vende i suoi prodotti finiti prevalentemente tramite una rete di dealer indipendenti e direttamente agli OEM ed è esporto ai rischi relativi alle loro decisioni in materia di gestione delle scorte e alle loro prassi di gestione e approvvigionamento. I dealer del Gruppo mantengono scorte di prodotti finiti ai fini delle operazioni correnti e rettificano le scorte sulla base delle loro stime in relazione alle possibili vendite future. I dealer che si riforniscono di prodotti in concorrenza con i prodotti del Gruppo possono concentrare i loro acquisti di scorte e le vendite su prodotti forniti da altri soggetti sulla base della domanda di mercato e sulla base della relativa redditività. Tali modifiche delle scorte e decisioni di approvvigionamento possono ripercuotersi in maniera negativa sulle vendite del Gruppo, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

 

CNH Industrial - Le condizioni economiche negative potrebbero mettere in una situazione di difficoltà finanziaria i dealer del Gruppo e influenzare negativamente i risultati economici del Gruppo

Le condizioni economiche globali continuano a mettere in una situazione di difficoltà finanziaria molti dealer del Gruppo. Tali difficoltà finanziarie possono ripercuotersi sulle decisioni di approvvigionamento e di gestione delle scorte da parte dei dealer, nonché sulla loro capacità di fornire servizi ai clienti che acquistano prodotti del Gruppo.

Il Gruppo è altresì esporto al rischio di insolvenza dei dealer e dei clienti, in parte imputabile alle condizioni economiche sfavorevoli dei mercati dove svolgono le proprie attività; norme e interventi governativi potrebbero, tra l'altro, impedire al Gruppo di esercitare i propri diritti e applicare rimedi nei confronti di tali dealer e clienti insolventi. 

Pertanto, ulteriori difficoltà finanziarie a carico dei dealer appartenenti alla rete del Gruppo causate dalle attuali o dalle future condizioni economiche potrebbero ripercuotersi in maniera negativa sulle vendite del Gruppo, sulla sua situazione finanziaria e sui suoi risultati economici.

 

CNH Industrial - Il Gruppo potrebbe non essere in grado di realizzare i benefici attesi dalle acquisizioni e, inoltre, eventuali problematiche connesse alle alleanze strategiche potrebbero avere conseguenze negative sui risultati economici

Il Gruppo è stato coinvolto in passato, e potrebbe essere coinvolto in futuro, in fusioni e in acquisizioni o potrebbe stipulare, estendere o terminare alleanze strategiche o joint venture che possono comportare rischi per il Gruppo consistenti nel mancato conseguimento dei benefici attesi da tali operazioni ovvero dei relativi obiettivi strategici o potrebbe distogliere l’attenzione e il tempo dedicato dal management alla gestione. Tali rischi, che esulano dal controllo del Gruppo, possono includere:

  • mancato raggiungimento delle sinergie tecnologiche e di prodotto, delle economie di scala e delle riduzioni dei costi attese;
  • passività inattese;
  • incompatibilità di integrazione di processi, attività o sistemi;
  • modifiche inattese nelle leggi;
  • incapacità di trattenere risorse chiave;
  • incapacità di approvvigionamento di certi prodotti;
  • maggiori costi di finanziamento e incapacità di farvi fronte;
  • costi significativi connessi allo scioglimento o alla modifica delle alleanze; e
  • problemi nel trattenere i clienti e nell’integrazione delle attività, dei servizi, del personale e del parco clienti.

Nel caso in cui emergano criticità o insorgano contrasti tra le parti di una o più alleanze strategiche per ragioni di gestione o finanziarie o per altri motivi, oppure nel caso in cui tali alleanze strategiche o altre relazioni siano interrotte, le linee di prodotto, le attività, la situazione finanziaria e i risultati economici del Gruppo potrebbero risentirne in maniera negativa.

 

CNH Industrial - Rischi connessi alla cessazione dell’alleanza strategica con Kobelco Construction Machinery Co., Ltd.

A far data dal 31 dicembre 2012, CNH Global e Kobelco Construction Machinery Co., Ltd. (''KCM'') hanno risolto consensualmente la loro alleanza globale (articolata in accordi industriali ed in una serie di società controllate congiuntamente) nel settore delle macchine per le costruzioni. Gli accordi che regolano lo scioglimento dell’alleanza prevedono che, a far data dal 1° gennaio 2013 e sino al 31 dicembre 2017, il Gruppo abbia il diritto di acquistare, su base non esclusiva, componenti e parti di ricambio da KCM al fine di continuare a produrre nei propri stabilimenti escavatori che utilizzano tecnologia KCM. Inoltre, dal 31 dicembre 2012 sono venute meno le restrizioni territoriali alla vendita e alla commercializzazione che limitavano il diritto di KCM a distribuire i propri escavatori in alcuni importanti mercati (quali, a titolo esemplificativo, Americhe ed Europa) e analoghe restrizioni a carico delle attività del Gruppo nel comparto delle macchine per le costruzioni relativamente ai mercati dell’area APAC, sono cessate il 31 luglio 2013. Sebbene il Gruppo si attenda che il mutamento degli accordi contrattuali non dia luogo a problematiche particolari, in questa fase di transizione potrebbero sorgere difficoltà commerciali (ad esempio, indebolimento della rete distributiva e conseguente perdita di quote di mercato) o industriali (ad esempio, difficoltà a mantenere standard di qualità o a reperire fonti alternative di approvvigionamento dei componenti attualmente forniti da KCM) in relazione allo scioglimento dell'alleanza, che potrebbero ripercuotersi in maniera significativamente negativa sulle linee di prodotto delle macchine per costruzioni del Gruppo e sulla relativa rete di distribuzione, sulla posizione finanziaria e sui risultati della gestione.

 

CNH Industrial - Le attività del Gruppo potrebbero essere influenzate da varie tipologie di pretese di terzi, controversie giudiziarie e altre obbligazioni potenziali

Il Gruppo è coinvolto in diversi procedimenti e indagini concernenti diverse questioni, ivi inclusi contenziosi con dealer e fornitori, controversie in materia di diritti di proprietà intellettuale, reclami su garanzie sui prodotti e responsabilità da prodotto, performance dei prodotti, amianto, lesioni personali, requisiti normativi e contrattuali in materia di emissioni e/o consumi di carburante nonché controversie in materia ambientale connessi al normale svolgimento delle proprie attività. I settori in cui il Gruppo opera sono inoltre periodicamente oggetto di riesame e di indagine da parte delle autorità competenti, e questo potrebbe portare ad azioni esecutive, multe e sanzioni o determinare controversie legali private.

L’esito di questi procedimenti pendenti nei confronti del Gruppo è incerto e, sebbene non si preveda che tali pretese possano avere, singolarmente considerate, un effetto negativo significativo sulla situazione finanziaria del Gruppo o sulla sua redditività, potrebbero avere, nel complesso, in caso di esito sfavorevole per il Gruppo, un effetto negativo significativo sulla situazione finanziaria consolidata del Gruppo, sui suoi flussi di cassa e sui suoi risultati economici. Inoltre, il Gruppo potrebbe essere soggetto in futuro a provvedimenti o concludere accordi transattivi che potrebbero avere un significativo effetto negativo sui risultati di gestione nel periodo di riferimento. In aggiunta, sebbene il Gruppo mantenga una copertura assicurativa con riferimento a talune pretese, in futuro potrebbe non essere in grado di ottenerla del tutto o di ottenerla a condizioni accettabili, e tali coperture potrebbero non risultare adeguate rispetto alle richieste. Il Gruppo stanzia i fondi in base alla sua valutazione delle passività potenziali, incluse quelle legate a procedimenti legali intrapresi nei confronti del Gruppo. Gli sviluppi successivi dei procedimenti legali possono influenzare la valutazione e le stime di passività potenziali per le quali è stato stanziato un fondo e possono richiedere pagamenti, da parte del Gruppo, superiori ai suoi fondi, i quali possono avere effetti negativi significativi sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

 

CNH Industrial - Il mercato delle macchine per l’agricoltura è caratterizzato da un’elevata stagionalità che genera significative fluttuazioni nei risultati economici del Gruppo e nei livelli del capitale di funzionamento

Gli agricoltori tradizionalmente acquistano macchine per l’agricoltura in primavera e in autunno, le principali stagioni per la semina ed il raccolto. I ricavi e i risultati di gestione del business delle macchine per l’agricoltura del Gruppo sono stati storicamente maggiori nel secondo trimestre, riflettendo la stagione primaverile di vendita nell'emisfero nord, e più bassi nel terzo trimestre, quando molti degli stabilimenti produttivi del Gruppo affrontano i periodi della chiusura estiva, soprattutto in Europa. I livelli di produzione delle macchine per l’agricoltura del Gruppo sono basati sulle stime della domanda di vendita ai clienti finali. Tali stime considerano le tempistiche di consegna ai dealer, che anticipa la domanda dei clienti finali, i livelli di scorte della rete, i fabbisogni in termini di organizzazione della produzione per la realizzazione di nuovi o differenti modelli, oltre alla necessità di ottimizzare l’utilizzo della manodopera e degli stabilimenti. Tuttavia, poiché la produzione e le consegne alla rete vendita vengono modulate nel corso dell'anno, la vendita all'ingrosso di macchine per l'agricoltura in un dato periodo può non riflettere la tempistica degli ordini dei dealer e la domanda dei clienti finali per quel periodo.

Poiché il Gruppo modula la produzione durante tutto l'anno, la stima della domanda dei clienti finali potrebbe superare o essere superata dalla capacità produttiva effettiva in un dato trimestre. Se si prevede che la domanda da parte dei clienti finali ecceda la capacità produttiva di un trimestre, allora il Gruppo può programmare una maggiore produzione in previsione di tale domanda. Spesso, il Gruppo prevede che la domanda nella stagione primaverile di vendita possa superare la capacità produttiva in quel periodo e, pertanto, programma maggiori produzioni, maggiori rimanenze e spedizioni ai dealer nel primo trimestre dell'anno. Di conseguenza, il capitale di funzionamento del Gruppo e i livelli di scorte dei dealer sono generalmente ai massimi livelli nel periodo tra i mesi di febbraio e maggio, per poi ridursi verso la fine dell’anno, quando le scorte del Gruppo e dei dealer sono abitualmente minori.

Nella misura in cui i livelli di produzione del Gruppo (e le tempistiche) non corrispondono alla domanda dei clienti finali, potrebbero originarsi situazioni di eccedenza o carenza di rimanenze che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione finanziaria e sui risultati di gestione del Gruppo.

 

CNH Industrial - Il Gruppo ha un elevato livello di indebitamento, che potrebbe limitare sia la capacità di ottenere ulteriori finanziamenti, sia la flessibilità finanziaria e operativa

Al 31 dicembre 2015, l’indebitamento consolidato lordo di Gruppo era pari a complessivi 26.458 milioni di dollari statunitensi (inclusi 20.129 milioni di dollari relativi alle attività dei Servizi Finanziari) e il valore del patrimonio netto era pari a 7.217 milioni di dollari statunitensi, incluse le interessenze di pertinenza di terzi. Il livello di indebitamento del Gruppo potrebbe avere importanti conseguenze sulle attività e sui risultati economico/finanziari, in particolare:

  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di garantire le fonti di finanziamento addizionali per il capitale di funzionamento, per gli investimenti, per il ripagamento del debito o per il raggiungimento degli obiettivi aziendali in generale;
  • il Gruppo potrebbe necessitare dell’uso di una parte dei propri flussi di cassa previsti derivanti dalla gestione operativa per pagare l’importo in linea capitale e gli interessi sul proprio indebitamento, il che potrebbe ridurre l’ammontare delle risorse finanziarie a disposizione del Gruppo per altri scopi;
  • il Gruppo potrebbe avere un indebitamento maggiore rispetto ad alcuni concorrenti, il che potrebbe porlo in una posizione di svantaggio rispetto alla concorrenza;
  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di introdurre nuovi prodotti o perseguire opportunità di business;
  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di adeguarsi rapidamente al mutare delle condizioni di mercato, il che potrebbe renderlo più vulnerabile in caso di peggioramento delle condizioni economiche generali; e
  • il Gruppo potrebbe non essere in grado di accedere ai mercati dei capitali a termini vantaggiosi, il che potrebbe avere un impatto negativo sulla sua capacità di offrire programmi di finanziamento competitivi ai clienti finali e alla rete di vendita.

Tali rischi sono acuiti dalla continua volatilità dei mercati finanziari, in parte derivante dalle percepite difficoltà finanziarie e creditizie di diversi governi e istituzioni finanziarie, in particolare nell’Eurozona e in America Latina nonché dalle continue preoccupazioni sulla crescita economica mondiale, soprattutto dei mercati emergenti.

 

CNH Industrial - I covenant restrittivi contenuti nella documentazione finanziaria del Gruppo potrebbero limitarne la flessibilità finanziaria e operativa

I contratti o altri strumenti a disciplina delle emissioni obbligazionarie e di altri accordi relativi all'indebitamento del Gruppo e altri contratti di finanziamento di cui il Gruppo è parte, contengono di volta in volta taluni covenant che limitano la capacità del Gruppo di, tra le altre cose:

  • contrarre ulteriori debiti;
  • effettuare alcuni investimenti;
  • concludere taluni tipi di operazioni con società collegate;
  • vendere taluni beni o fondersi con oppure in altre società;
  • usare beni come garanzia in altre operazioni; e/o
  • concludere operazioni di vendita con patto di riscatto.

Sebbene il Gruppo ritenga che attualmente nessuno di tali covenant limiti significativamente la sua operatività, la violazione di uno o più di essi potrebbe determinare conseguenze sfavorevoli che potrebbero impattare negativamente le attività produttive del Gruppo, i suoi risultati economici e la sua situazione finanziaria. Tali conseguenze possono includere il rimborso anticipato delle somme erogate in forza di alcuni finanziamenti del Gruppo, il riscatto obbligatorio di titoli obbligazionari, la risoluzione di finanziamenti non utilizzati concessi al Gruppo dai suoi finanziatori, il rifiuto da parte di questi ultimi di estendere ulteriormente il credito concesso attraverso uno o più finanziamenti o di concederne di nuovi, o l’abbassamento o la modifica del credit rating di CNH Industrial o di una o più delle sue controllate.

 

CNH Industrial - Rischi connessi all’aumento delle minacce alla sicurezza informatica

Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo fa affidamento su sistemi informativi e reti informatiche, alcuni gestiti da terzi, correlati a diverse attività produttive, raccogliendo e immagazzinando dati sensibili. L'utilizzo di tali sistemi informativi e reti informatiche, nonché l'elaborazione e la conservazione sicura dei dati sensibili, è essenziale per lo svolgimento delle attività e la strategia del Gruppo. Inoltre, l'aumento delle minacce alla sicurezza informatica e una criminalità informatica più sofisticata rappresentano un rischio per la sicurezza dei sistemi e delle reti del Gruppo e per la riservatezza, la disponibilità e l'integrità dei dati.

Sebbene il Gruppo gestisca attivamente i rischi alla sicurezza informatica controllabili, non è possibile garantire che le azioni intraprese bastino a mitigare tutti i potenziali rischi ai sistemi, alle reti e ai dati del Gruppo.

L’insuccesso di tali azioni o una violazione della sicurezza potrebbero esporre il Gruppo e i suoi clienti, dealer e fornitori ai rischi di abuso di informazioni o sistemi, alla compromissione di informazioni riservate, alla manipolazione e distruzione di dati, a prodotti difettosi, a fermi di produzione e interruzioni, che, a loro volta, potrebbero incidere negativamente sulla reputazione del Gruppo, sulla sua posizione competitiva, sulle sue attività e sui suoi risultati di gestione. Inoltre, le violazioni in materia di sicurezza potrebbero causare contenziosi, iniziative degli enti regolatori, passività potenziali, nonché maggiori costi operativi ed altri costi necessari per l’attuazione di ulteriori misure di protezione dei dati. Con l'evoluzione delle minacce alla sicurezza il Gruppo potrebbe aver bisogno di fare ulteriori investimenti per proteggere la sicurezza dei suoi sistemi.

 

CNH Industrial - La perdita di figure chiave dei vertici aziendali potrebbe avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo

Il successo del Gruppo dipende in larga misura dalla capacità dell’alta dirigenza e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aree del business. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché l’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe, pertanto, avere effetti negativi sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.

 

CNH Industrial - Le attività del Gruppo potrebbero essere influenzate da condizioni atmosferiche sfavorevoli, da cambiamenti climatici o da disastri naturali

Condizioni atmosferiche sfavorevoli, rigide o inusuali causate dal cambiamento climatico o da altri fattori, in particolare durante la semina e al principio della stagione della crescita, possono influenzare in maniera significativa le decisioni di acquisto dei clienti delle macchine per l’agricoltura del Gruppo. Le tempistiche e la quantità delle precipitazioni sono due dei fattori più importanti nella produzione agricola. Livelli insufficienti di precipitazioni impediscono agli agricoltori di piantare le colture o possono causare la morte delle stesse, con conseguente calo delle rese. Precipitazioni eccessive o allagamenti possono anche impedire la semina o la raccolta nei momenti ottimali e possono causare la perdita delle colture attraverso un aumento delle malattie o la crescita di muffe. La temperatura influenza il tasso di crescita e la maturazione, la qualità e la resa delle colture. Temperature al di fuori dei normali range possono causare perdita di colture o minori rese, e possono anche influenzare l'incidenza delle malattie. Disastri naturali come inondazioni, uragani, tempeste e siccità possono avere un impatto negativo sulla produzione agricola. I conseguenti impatti negativi sui redditi delle aziende agricole possono influenzare in modo significativo la domanda delle macchine per l’agricoltura del Gruppo in un dato periodo.

Inoltre, disastri naturali, pandemie, guasti ai macchinari, interruzioni di corrente, inattività dei sistemi informativi e cadute di rete ovvero altri eventi imprevisti potrebbero causare danni fisici e comportare la chiusura completa o parziale di uno o più stabilimenti produttivi o centri di distribuzione del Gruppo, l’interruzione temporanea o di lungo periodo nella fornitura di componenti da parte di alcuni fornitori locali e internazionali, disagi nel trasporto dei prodotti del Gruppo ai dealer e ai clienti finali e ritardi nella consegna dei prodotti ai centri di distribuzione. Nel caso in cui tali eventi si verificassero, i risultati finanziari del Gruppo potrebbero essere influenzati negativamente. I contratti assicurativi in essere potrebbero non fornire una protezione per tutti quei costi che potrebbero derivare da tali eventi.

 

CNH Industrial - Le variazioni nella domanda di beni alimentari e di energie alternative potrebbero influenzare i ricavi del Gruppo

Le variazioni nella domanda mondiale dei prodotti agricoli per soddisfare la richiesta crescente di beni alimentari ed energie alternative, determinate in parte dalle politiche governative e dall'aumento della popolazione mondiale, possono provocare fluttuazioni nei prezzi delle materie prime agricole, che incidono direttamente sulle vendite di macchine per l’agricoltura. Mentre da un lato l'aumento dei prezzi delle materie prime agricole influenzerebbero positivamente i risultati dei clienti di macchine per l’agricoltura dedicati alla produzione agricola, dall’altro lato essi originerebbero l'incremento del costo dei mangimi in capo agli allevatori di bestiame e pollame, che a sua volta potrebbe tradursi in una contrazione dei volumi di vendita delle macchine agricole acquistate da questi allevatori. Il calo dei prezzi delle materie prime agricole incide direttamente sul reddito delle aziende agricole e ciò potrebbe avere un effetto negativo sulle vendite di macchine per l’agricoltura. Inoltre, la mutevole domanda di energie alternative potrebbe indurre gli agricoltori a cambiare i tipi o le quantità delle loro colture, con corrispondenti cambiamenti nella domanda delle macchine agricole. Infine, i cambiamenti nelle politiche governative che regolano l'utilizzo di biocarburanti potrebbero influenzare la domanda per i prodotti del Gruppo e comportare maggiori costi di ricerca e sviluppo relativi alle norme in materia di consumi di carburante.

 

CNH Industrial - Le politiche commerciali internazionali potrebbero influenzare la domanda di prodotti del Gruppo e la sua posizione competitiva

Le politiche dei governi relative al commercio internazionale e agli investimenti, quali sanzioni, quote di importazione, controlli sui capitali o dazi, laddove adottate dai singoli governi o emanate da blocchi commerciali sovranazionali, possono influenzare la domanda di prodotti e servizi del Gruppo, influenzare la posizione competitiva dei suoi prodotti o impedire la vendita dei prodotti in alcuni paesi. L’implementazione di politiche commerciali più restrittive, quali ispezioni più dettagliate, aumento dei dazi o nuove barriere all’ingresso, nei paesi in cui il Gruppo vende prodotti e servizi potrebbe influenzare negativamente la sua attività, i suoi risultati economici e la sua posizione finanziaria. Ad esempio, l’adozione da parte di un governo di sanzioni commerciali o politiche di ''acquisto nazionale'' o le sanzioni da parte di altri governi contro tali politiche potrebbe influenzare negativamente i risultati economici del Gruppo.

 

Rischi connessi alle attività svolte dai servizi finanziari

Il Gruppo offre una ampia gamma di prodotti e servizi finanziari ai dealer e alla clientela finale di Macchine per l’Agricoltura, Macchine per le Costruzioni e Veicoli Commerciali, inclusi finanziamenti alla clientela finale per l'acquisto o il noleggio di macchinari e veicoli nuovi e usati, e finanziamenti ai dealer.

Alla luce di quanto sopra, devono essere presi in considerazione i seguenti rischi connessi ai servizi finanziari offerti dal Gruppo.

 

CNH Industrial - Rischio di credito

Il rischio di credito connesso ai propri clienti/beneficiari di finanziamenti è un fattore fondamentale che ogni entità che eroga credito deve considerare. Il merito di credito di ogni cliente, nonché i tassi di inadempimento e default, recupero e perdite nette connesse ai prestiti erogati a clienti sono influenzati da diversi fattori tra cui:

  • il settore di riferimento e le condizioni economiche generali;
  • la disponibilità di capitale;
  • i termini e le condizioni applicabili all'erogazione del credito;
  • i tassi di interesse (e le variazioni nei tassi applicabili);
  • l’esperienza e le competenze del team dedicato alla gestione dei clienti;
  • i prezzi delle commodity;
  • gli eventi politici;
  • la situazione climatica; e
  • il valore dei beni posti a garanzia del credito erogato.

Un effetto negativo sulla qualità delle attività finanziarie del Gruppo, una crescita degli inadempimenti o una riduzione nei livelli di recupero dei beni posti a garanzia potrebbero avere un impatto negativo sulla performance delle attività dei Servizi Finanziari del Gruppo, la sua situazione economico-patrimoniale e i suoi flussi di cassa. Tali rischi diventano maggiormente intensi in occasione di situazioni di rallentamento economico o recessione dovute a una diminuzione della domanda (o della disponibilità) di credito, a un decremento del valore delle attività, a modifiche nelle sovvenzioni governative, a riduzioni nel rapporto fra erogazioni e garanzie, nonché a un incremento di inadempimenti, default, insolvenze, pignoramenti e perdite. In tali circostanze, i costi connessi allo svolgimento di servizi finanziari nonché al relativo contenzioso potrebbero aumentare. Inoltre, i governi potrebbero emanare leggi o implementare regolamenti che modifichino i diritti e gli obblighi ai sensi degli accordi esistenti o che proibiscano o limitino l’esercizio dei diritti contrattuali.

In caso di default sui prestiti erogati e di conseguente recupero dei beni posti a garanzia del prestito, la capacità del Gruppo di recuperare o limitare le perdite tramite la vendita di tali beni è soggetta al valore corrente di mercato dei beni stessi. Tali valori vengono influenzati dai livelli sul mercato delle scorte di macchinari per l’agricoltura e le costruzioni nuovi ed usati, così come di veicoli commerciali. I suddetti valori dipendono altresì dalla forza o dalla debolezza della domanda di macchinari per l’agricoltura e le costruzioni nuovi ed usati, così come di veicoli commerciali, che sono a loro volta influenzati dalla solidità dell’economia in generale. Inoltre, i beni recuperati dal Gruppo potrebbero non essere in condizioni ottimali, con conseguente riduzione del relativo valore. Da ultimo, il prezzo dei macchinari usati, confrontato con il prezzo di quelli nuovi, può influenzare i livelli della domanda di mercato e la rivendita di tali macchinari recuperati. Una diminuzione della domanda di macchinari per l’agricoltura e le costruzioni, così come di veicoli commerciali, che coinvolga l’intero settore industriale può risolversi nella diminuzione del valore di rivendita dei macchinari recuperati, il che aumenterebbe la perdita su prestiti e leasing, influenzando negativamente la situazione finanziaria e il risultato economico del Gruppo.

 

CNH Industrial - Rischio di liquidità

Le attività di Servizi Finanziari del Gruppo hanno fatto tradizionalmente affidamento sul mercato delle ABS e dei finanziamenti asset-backed quale primaria fonte di finanziamento e liquidità. La significativa riduzione della liquidità nei mercati secondari per le operazioni di ABS potrebbe ripercuotersi negativamente sulla capacità del Gruppo di cedere i propri crediti in maniera favorevole o in tempi ragionevoli. Simili circostanze potrebbero avere un impatto negativo sull'accesso ai finanziamenti, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici del Gruppo. Alla luce del fatto che i Servizi Finanziari finanziano una porzione significativa delle vendite di macchinari del Gruppo, tali vendite potrebbero risentire di un effetto negativo qualora i Servizi Finanziari non fossero in grado di accedere a fonti di finanziamento a condizioni accettabili.

 

CNH Industrial - Rischio da riacquisto

In relazione alle operazioni di ABS poste in essere, il Gruppo presta le usuali dichiarazioni e garanzie con riferimento ai beni posti a garanzia, come descritto nei relativi documenti di offerta. Sebbene non siano previste disposizioni che consentano ai possessori di asset-backed securities emesse dai trust ABS del Gruppo di imporre al Gruppo stesso il riacquisto di tali titoli, una violazione di tali dichiarazioni e garanzie potrebbe generare l’obbligo di riacquisto dei crediti non conformi. Qualunque riacquisto futuro potrebbe avere un impatto negativo sulla situazione finanziaria del Gruppo, sui risultati economici e sui flussi di cassa.

 

CNH Industrial - Rischio regolamentare

L’attività dei Servizi Finanziari del Gruppo è soggetta, in alcuni casi, alla supervisione e alla regolamentazione di diverse autorità governative. Tale attività è soggetta, inoltre, a diverse leggi, così come a provvedimenti e interpretazioni giurisprudenziali ed amministrative contenenti obblighi e restrizioni, tra cui:

  • regolamentazione delle attività di concessione di credito, inclusa la fissazione di requisiti per l’ottenimento delle autorizzazioni;
  • fissazione di parametri con riferimento a tassi di interesse massimi, importi finanziati ed altri costi;
  • regolamentazione della copertura assicurativa dei clienti;
  • obblighi informativi nei confronti dei clienti;
  • regolamentazione delle operazioni garantite e non garantite;
  • regolamentazione delle attività di raccolta, pignoramento, recupero dei beni posti a garanzia e gestione del contenzioso e altre pratiche di mercato;
  • divieto di discriminazione nella concessione del credito e relativa gestione; e
  • regolamentazione del trattamento e della diffusione delle informazioni relative al beneficiario.

Qualora le leggi applicabili siano modificate o interpretate diversamente, siano adottate nuove norme che estendano l’ambito di applicazione della regolamentazione di queste attività finanziarie, ovvero le leggi applicabili vietino l’applicazione di tassi di interesse tali da remunerare il rischio e le condizioni di mercato, tali eventi potrebbero avere un impatto negativo sui Servizi Finanziari del Gruppo, la sua situazione finanziaria e il suo risultato economico.

 

CNH Industrial - Impatti potenziali del Dodd-Frank Act

I vari requisiti del Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act del 2010 (''Dodd-Frank Act''), inclusi i molteplici regolamenti attuativi, possono influenzare significativamente i programmi di erogazione, finanziamento e cartolarizzazione dei Servizi Finanziari del Gruppo. A titolo esemplificativo, il Dodd-Frank Act rafforza la sorveglianza regolamentare da parte della SEC sui titoli emessi e sulle attività dei mercati dei capitali e incrementa la regolamentazione dei mercati delle ABS attraverso, tra l’altro, un requisito per i cartolarizzatori relativo al mantenimento obbligatorio del rischio e una direttiva alla SEC per la regolamentazione delle agenzie di rating, per la richiesta di informativa relativa al livello del debito e per l’adozione di regolamenti che disciplinino tali organizzazioni. Sebbene il Gruppo continuerà a monitorare questi sviluppi e il loro impatto sulle sue possibilità di accesso al mercato delle ABS, i regolamenti SEC attuali e futuri potrebbero influire sulla capacità del Gruppo di impegnarsi in tali attività o aumentare il costo effettivo delle operazioni di ABS in futuro; tutto ciò potrebbe incidere negativamente sulla situazione finanziaria, i risultati economici e i flussi di cassa del Gruppo.

 

 

Altri rischi

CNH Industrial - CNH Industrial opera e continuerà a operare come una società residente fiscalmente nel Regno Unito; le altre autorità fiscali potrebbero considerare CNH Industrial fiscalmente residente altrove

CNH Industrial non è una società costituita nel Regno Unito. Pertanto, al fine di avere residenza fiscale nel Regno Unito la sede centrale dell’amministrazione e controllo di CNH Industrial deve essere situata (totalmente o parzialmente) nel Regno Unito. La verifica di tale sede è in larga misura una questione di fatto basata su tutte le circostanze concretamente ricorrenti. Ciononostante, le decisioni delle autorità giurisdizionali del Regno Unito e le prassi pubblicate dalla Her Majesty’s Revenue & Customs, altrimenti denominata HMRC, suggeriscono che sia probabile che CNH Industrial sia considerata come residente nel Regno Unito su tali basi a partire dalla data della sua costituzione. Tale analisi è confermata dall’autorità competente nell’accordo di cui si parla di seguito. Sebbene la ''sede centrale dell’amministrazione e controllo'' di CNH Industrial sia nel Regno Unito, essa potrebbe essere trattata come una società non residente nel Regno Unito se (a) CNH Industrial fosse contestualmente residente in un’altra giurisdizione che ha stipulato un trattato contro le doppie imposizioni con il Regno Unito (in applicazione delle norme di tale giurisdizione che regolano la residenza fiscale); e (b) tale trattato assegnasse la residenza esclusiva a tale altra giurisdizione.

Anche se la sede centrale dell’amministrazione e controllo di CNH Industrial è situata nel Regno Unito, CNH Industrial è considerato residente nei Paesi Bassi ai fini dell’imposta olandese sui redditi societari e della ritenuta olandese sui dividendi, in ragione del fatto che è ivi costituita. Ciononostante, le autorità competenti dei Paesi Bassi e del Regno Unito hanno di comune accordo concordato (come previsto dal trattato fiscale tra Paesi Bassi e Regno Unito) che CNH Industrial sarà considerata residente esclusivamente nel Regno Unito ai fini dell'applicazione del trattato fiscale tra Paesi Bassi e Regno Unito a condizione che operi come previsto e che fornisca evidenze in tal senso alle competenti autorità fiscali olandesi e britanniche. Se vi fosse un mutamento nel corso del tempo dei fatti sui quali si è fondato il provvedimento rilasciato dalle autorità competenti, il provvedimento potrebbe essere revocato e i Paesi Bassi potrebbero richiedere a CNH Industrial il pagamento dell’imposta sui redditi societari e delle ritenute sui dividendi da essa distribuiti.

La residenza di CNH Industrial ai fini fiscali italiani è in larga misura una questione di fatto e si basa su tutte le circostanze concretamente ricorrenti. Secondo la normativa fiscale italiana, può trovare applicazione una presunzione relativa di residenza di CNH Industrial in Italia. Tuttavia, CNH Industrial ha una struttura gestionale e organizzativa che dovrebbe far considerare CNH Industrial residente nel Regno Unito fin dalla sua costituzione ai fini del trattato contro le doppie imposizioni tra Italia e Regno Unito. Essendo quest’analisi largamente fattuale e potendo dipendere dai futuri cambiamenti nella struttura gestionale e organizzativa di CNH Industrial, non vi può essere sicurezza del fatto che la determinazione della residenza fiscale di CNH Industrial sarà rispettata da tutte le relative autorità fiscali. Nell’ipotesi in cui CNH Industrial fosse considerata fiscalmente residente in Italia, sarebbe soggetta alle imposte sui redditi in Italia e potrebbe dover sottostare agli obblighi dichiarativi e di sostituzione tributaria previsti dalla legge italiana relativi ai dividendi e altre distribuzioni (attualmente soggetti alla ritenuta del 26%, fatti salvi eventuali benefici da accordi sulla doppia tassazione o altre agevolazioni ed esenzioni che possono essere disponibili per gli azionisti), che potrebbero comportare costi ed oneri aggiuntivi.

 

CNH Industrial - Il Gruppo potrebbe sostenere ulteriori oneri fiscali o essere soggetto a ulteriore esposizione fiscale

Il Gruppo è soggetto alle imposte sui redditi in molte giurisdizioni al mondo. I debiti d’imposta del Gruppo dipendono dalla giurisdizione in cui sono realizzati gli utili. I futuri risultati economici del Gruppo potrebbero risentire in maniera negativa dalle variazioni dell'aliquota fiscale effettiva a seguito di modifiche nella composizione degli utili nei paesi con diverse aliquote di legge, nella redditività del Gruppo, nella legislazione fiscale e nelle aliquote, nei principi contabili di generale accettazione nonché nella valutazione delle imposte differite attive e passive. Laddove l'aliquota fiscale effettiva dovesse aumentare, o l'importo finale determinato delle imposte dovute fosse maggiore rispetto all'ammontare precedentemente accantonato o versato, i risultati economici, i flussi di cassa e la situazione finanziaria del Gruppo ne risentirebbero negativamente.

 

CNH Industrial - CNH Industrial, in qualità di successore di Fiat Industrial è responsabile in solido con Fiat Chrysler Automobiles N.V. in relazione ad alcune passività

CNH Industrial è successore di Fiat Industrial, società costituita a seguito della scissione di Fiat S.p.A. (che alla data effettiva del 12 ottobre 2014 è stata fusa in FCA a favore di Fiat Industrial). Come tale, CNH Industrial è responsabile in solido con FCA in relazione alle passività di FCA sorte anteriormente alla data di efficacia della Scissione (1 gennaio 2011) e ancora in essere a tale data (le ''Passività''). Tale responsabilità, prevista per legge, è limitata al valore del patrimonio netto attribuito a Fiat Industrial nella Scissione e permarrà fino a quando le Passività saranno soddisfatte interamente. Inoltre, CNH Industrial potrebbe essere solidalmente responsabile con FCA per debiti d’imposta, anche nel caso in cui tali debiti fiscali eccedano il valore del patrimonio netto assegnato a Fiat Industrial nella Scissione. Al 31 dicembre 2015, le Passività in essere erano pari a circa 1,3 miliardi di dollari statunitensi (di cui 1,1 miliardi di dollari statunitensi riguardavano prestiti obbligazionari garantiti da FCA). CNH Industrial considera come estremamente remoto il rischio di insolvenza di FCA e pertanto non sono stati effettuati specifici accantonamenti in riferimento alle passività in solido sopra descritte. 

CNH Industrial - La quotazione delle azioni del Gruppo su due mercati azionari potrebbe incidere negativamente sulla liquidità sul mercato delle sue azioni ordinarie e determinarne differenziali di prezzo fra i due mercati

La doppia quotazione delle azioni ordinarie del Gruppo sul NYSE e sul MTA potrebbe suddividere le negoziazioni sui due mercati e incidere negativamente sulla liquidità delle azioni in uno o in entrambi i mercati, come pure sullo sviluppo di un mercato attivo per la negoziazione delle azioni ordinarie del gruppo sul NYSE potendo, inoltre, dar luogo a differenziali di prezzo fra i due mercati. Differenze negli orari di negoziazione, i volumi di negoziazione e la base degli investitori, nonché la volatilità nei livelli di scambio delle due valute di negoziazione dei titoli potrebbero dar luogo, insieme ad altri fattori, a differenze nei prezzi di negoziazione delle azioni ordinarie del Gruppo sui due mercati o altrimenti influenzare negativamente la liquidità e i prezzi di negoziazione dei titoli del Gruppo.

 

CNH Industrial - Il meccanismo di voto speciale può concentrare il potere di voto in un ristretto numero di azionisti del Gruppo e tale concentrazione può aumentare con il tempo 

Una proporzione relativamente ampia di potere di voto di CNH Industrial potrebbe essere concentrata in capo a un numero relativamente esiguo di azionisti che vi eserciterebbero una notevole influenza. Sulla base degli ultimi dati disponibili EXOR S.p.A. detiene il 39,96% dei diritti di voto sul capitale emesso di CNH Industrial.

 

CNH Industrial - Il meccanismo di voto speciale potrebbe influire sulla liquidità delle azioni ordinarie del Gruppo e ridurne il valore azionario

Il meccanismo di voto speciale di CNH Industrial intende premiare gli azionisti di lunga data, concedendo agli azionisti iniziali e alle persone che detengono azioni per un periodo continuativo di almeno tre anni, in qualsiasi momento successivo l’efficacia della Fusione, la possibilità di decidere di ricevere azioni a voto speciale. Le azioni a voto speciale non sono negoziabili e, immediatamente prima del trasferimento delle azioni ordinarie di CNH Industrial dal Registro Speciale di CNH Industrial, ogni corrispondente azione a voto speciale deve essere trasferita a CNH Industrial senza alcun corrispettivo (om niet). Tale meccanismo è pensato per favorire un nucleo stabile di azionisti e, al contrario, può scoraggiare la negoziazione da parte degli azionisti che sono interessati a guadagnare o a conservare azioni a voto speciale del Gruppo. Il meccanismo di voto speciale può pertanto diminuire la liquidità delle azioni ordinarie del Gruppo e influire negativamente sul relativo prezzo di negoziazione.

 

CNH Industrial - Il meccanismo di voto speciale può impedire o vanificare i tentativi degli azionisti del Gruppo di modificarne il management e ostacolare gli sforzi di acquisire una partecipazione di controllo nel Gruppo e, di conseguenza, il prezzo di mercato delle azioni ordinarie del Gruppo può risultare più basso

Le disposizioni dello Statuto Sociale del Gruppo stabiliscono che il meccanismo di voto speciale può rendere più difficoltoso per i terzi acquisire, o cercare di acquisire, il controllo del Gruppo, anche se un cambiamento del controllo è considerato favorevolmente dagli azionisti che detengono la maggioranza di azioni ordinarie del Gruppo. Quale conseguenza del meccanismo di voto speciale, una percentuale relativamente ampia del potere di voto relativo alle azioni ordinarie del Gruppo potrebbe essere concentrata in capo a un numero relativamente esiguo di azionisti che vi eserciterebbero una notevole influenza. Sulla base degli ultimi dati disponibili, EXOR S.p.A. detiene il 39,96% dei diritti di voto sul capitale emesso di CNH Industrial. Gli azionisti che partecipano al meccanismo di voto speciale potrebbero impedire in maniera efficace operazioni di cambiamento dell’assetto societario di cui potrebbero diversamente beneficiare gli azionisti del Gruppo.

Il meccanismo di voto speciale può inoltre impedire o scoraggiare iniziative degli azionisti volte a modificare il management del Gruppo.

 

 

Juventus Football Club

Juventus Football Club - Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia

Nel complesso la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus è influenzata dalle condizioni generali dell’economia. Pertanto, nonostante le principali voci di ricavo si originino per la maggior parte da contratti pluriennali, il perdurare della situazione di debolezza ed incertezza potrebbe condizionare negativamente l’attività, le strategie e le prospettive della Società con riferimento, in particolare, al mercato dei diritti radiotelevisivi, alle sponsorizzazioni, ai ricavi da stadio, nonché a tutte le attività commerciali rivolte al pubblico dei tifosi.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi al mercato delle sponsorizzazioni

I fattori di debolezza congiunturale sopra richiamati continuano ad influenzare anche il mercato delle sponsorizzazioni sportive che presenta oggi un ridotto orizzonte temporale degli investimenti promopubblicitari. Tale scenario comporta nel breve periodo una minore visibilità dei ricavi da sponsorizzazione rispetto al passato e, nel caso in cui dovesse perdurare, un tasso di crescita inferiore alle previsioni, con conseguenti possibili impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L’evoluzione della situazione finanziaria di Juventus dipende da numerose condizioni e, in particolare, dal raggiungimento degli obiettivi sportivi ed economici previsti, nonché dall’andamento delle condizioni generali dell’economia e dei mercati in cui opera. Juventus, coerentemente alla propria politica di gestione dei rischi, mantiene il livello degli affidamenti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria ed investe l’eventuale liquidità temporaneamente disponibile in depositi bancari a vista o a brevissimo termine, frazionandoli su un congruo numero di controparti bancarie, avendo come obiettivo primario la pronta liquidabilità di detti investimenti. Tuttavia, anche in considerazione delle attuali condizioni del mercato finanziario, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie e che, qualora il livello degli affidamenti fosse ridotto, comportino una situazione di tensione finanziaria.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi alla capacità di attrarre “capitale umano”

Il conseguimento dei risultati sportivi ed economici dipende dalla capacità di attrarre e trattenere manager, giocatori e staff tecnico di qualità e, pertanto, comporta il pagamento di stipendi in linea con quelli dei principali concorrenti in Italia e in Europa, alcuni dei quali possono contare su ricavi superiori a Juventus con conseguente maggior capacità di spesa. L’eventuale impossibilità di trattenere le “key people” potrebbe avere un impatto negativo sulle prospettive di crescita della Società.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi alla dipendenza dal mercato dei diritti televisivi

I ricavi della Società dipendono in misura rilevante dai proventi radiotelevisivi e dai termini e dalle modalità di vendita e di ripartizione degli stessi. Le regole che disciplinano la titolarità dei diritti di trasmissione degli eventi sportivi e la ripartizione delle risorse non permettono una gestione diretta da parte della Società e possono avere significativi effetti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus. Una eventuale contrazione del mercato dei diritti o una diversa applicazione dei criteri adottati dalla Lega per la ripartizione delle risorse derivanti dalla commercializzazione centralizzata e collettiva dei diritti radiotelevisivi potrebbero condurre in futuro ad una significativa riduzione dei ricavi con effetti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società.

Inoltre da alcuni anni il live streaming e la pirateria su Internet causano perdite di fatturato per le emittenti televisive che, pertanto, potrebbero rivedere i propri investimenti nel settore con un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi alla mancata partecipazione a competizioni sportive

I risultati economici sono significativamente influenzati, direttamente o indirettamente, dai risultati sportivi ottenuti e dalla partecipazione alle diverse competizioni, in particolare alla UEFA Champions League. L’accesso diretto a tale manifestazione è attualmente garantito in caso di piazzamento tra le prime due squadre del Campionato di Serie A, mentre la terza posizione può consentire la qualificazione attraverso la disputa di un turno preliminare. Un’eventuale mancata qualificazione, anche dovuta alla riduzione del numero delle squadre partecipanti, nonché al mancato ottenimento della Licenza UEFA, anche alla luce delle regole del “Financial Fair Play”, potrebbe comportare riflessi negativi significativi sulla situazione economica e finanziaria della Società.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi alla Campagna Trasferimenti

I risultati economici e patrimoniali sono significativamente influenzati dalle operazioni compiute nel corso della Campagna Trasferimenti. Le difficoltà nel correlare le singole operazioni rispetto al Piano di sviluppo e alle linee guida relative alla gestione sportiva definite annualmente potrebbero comportare impatti negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società. Inoltre, una mancata ottimizzazione della rosa, che potrebbe anche derivare dalla presenza in organico di calciatori non rientrati più nei piani tecnico-tattici dell’allenatore e strategici della Direzione Sportiva che non accettino il trasferimento, può originare costi, ammortamenti e ingaggi non preventivati o eccessivi; rischio peraltro comune a tutte le società calcistiche.

Analogamente ai principali concorrenti, la Società ha dovuto far fronte negli ultimi anni ad un significativo incremento dei costi per stipendi e premi e dei costi di acquisto dei diritti alle prestazioni dei calciatori. Qualora tali costi continuassero ad aumentare in misura significativa, l’acquisto del diritto alle prestazioni sportive di nuovi calciatori potrebbe risultare più difficoltoso, soprattutto se il valore dei calciatori della rosa, eventualmente da cedere, non aumentasse in maniera proporzionale.

Non si può escludere che tali tendenze possano continuare anche nei prossimi anni, influenzando la strategia della Società e la gestione dinamica del patrimonio calciatori, ed avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, nonché sull’attività, le strategie e le prospettive della Società.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi all’attività sportiva

La Società utilizza quale fattore produttivo principale i diritti alle prestazioni sportive dei calciatori. L’attività sportiva, come tale, è soggetta a rischi connessi allo stato fisico degli stessi e, pertanto, eventuali infortuni e/o incidenti possono influire in ogni momento in modo significativo sulla situazione economica e patrimoniale della Società.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi alla gestione del marchio

La Società è soggetta al rischio di contraffazione da parte di terzi del proprio marchio, dal quale dipendono importanti quote di ricavi. L'utilizzo illecito o la contraffazione del marchio, sotto qualsiasi forma, oltre a comportare minori ricavi, potrebbe influire negativamente sul valore commerciale del marchio stesso, con riflessi negativi sui risultati economici, patrimoniali e finanziari.

Dal 1° luglio Juventus conduce direttamente le attività di licensing & retail che in passato erano demandate al Gruppo Nike. Tale scelta costituisce per la Società un’opportunità di incrementare i ricavi derivanti dallo sfruttamento del marchio e la notorietà del brand sui mercati esteri. Non si possono peraltro escludere rischi operativi e reputazionali connessi con tale nuova gestione.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi ai “digital media”

La Società ha adottato idonee procedure e regolamenti di condotta per la gestione dei rapporti con i media. Tuttavia, a seguito della diffusione dei ”digital media”, non si può escludere che un non corretto utilizzo di tali strumenti da parte di tesserati e/o loro parenti, affini e procuratori, nonché la pubblicazione di contenuti da parte di terzi in genere, possa influire negativamente sull’immagine della Società, dei suoi amministratori, dirigenti e/o tesserati, con conseguenti riflessi negativi sulla situazione economica e finanziaria.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi alla gestione dello stadio di proprietà

A partire dalla stagione 2011/2012, Juventus è diventata la prima società di Serie A a disporre di uno stadio di proprietà e dalla stagione 2014/2015 gestisce direttamente anche il servizio di controllo accessi e assistenza agli spettatori (“Stewarding”).

La Società è quindi esposta ai rischi relativi sia alla struttura dello stadio che alla gestione delle aree pubbliche limitrofe adibite a parcheggio, che potrebbero comportare oneri imprevisti, anche in caso di danneggiamenti e atti di vandalismo al di fuori del controllo di Juventus. L’attività presso lo Juventus Stadium potrebbe inoltre essere interrotta a seguito di calamità naturali e altri eventi al di fuori del controllo della Società con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

Infine, un’eventuale riduzione dei sostenitori e delle partite disputate comporterebbe un effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

 

Juventus Football Club - Comportamenti del pubblico e rischi connessi alla responsabilità oggettiva delle società calcistiche

La normativa vigente prevede la responsabilità oggettiva delle società calcistiche in relazione a determinati atti posti in essere dai propri tesserati e dai propri sostenitori, che possono comportare l’irrogazione di sanzioni sportive e/o economiche a carico delle stesse e dei loro tesserati. A tale riguardo, pur avendo adottato le misure e le procedure ritenute necessarie al fine di evitare la violazione della predetta normativa, la Società non esclude che possano verificarsi fatti estranei al proprio controllo tali da comportare l’irrogazione di provvedimenti sanzionatori (tra i quali squalifica di un settore o dell’intero stadio, ammende, esclusione dalle competizioni) con la conseguente possibile riduzione dei ricavi da gare ed il sostenimento di oneri straordinari, né può, allo stato, valutare le conseguenze di natura sportiva, economica e patrimoniale che potrebbero derivarne. In seguito a tali eventi, inoltre, si potrebbe verificare la necessità di rafforzare le misure di sicurezza in occasione delle partite casalinghe, con aggravio di costi e spese per la sicurezza degli spettatori e di assicurazione della Società e con conseguenti effetti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria nonché su attività, strategie e prospettive della Società.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi ad eventuali comportamenti illeciti da parte di tesserati

Stante la vigente normativa sportiva in materia di responsabilità oggettiva delle società calcistiche per eventuali comportamenti posti in essere dai propri tesserati, non è possibile escludere che in futuro Juventus possa essere sanzionata dagli organi sportivi per fatti estranei al proprio controllo con effetti negativi, anche significativi, sulla situazione economica e finanziaria.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di interesse e di cambio

Juventus utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività: linee di credito per anticipi di cassa e crediti di firma, factoring, operazioni di leasing finanziario e finanziamenti ad hoc per investimenti a medio-lungo termine. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all’oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento di investimenti a medio-lungo termine, la Società ricorre a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sull’indebitamento a breve termine.

Juventus effettua la quasi totalità delle transazioni sia di acquisto che di vendita in Euro e, pertanto, non è soggetta ai rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio in misura rilevante.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi al Financial Fair Play ed al rispetto dei parametri economici e finanziari

A livello europeo è operante un sistema di licenze per l’ammissione delle società calcistiche alle competizioni per club organizzate dalla UEFA (UEFA Champions League, UEFA Europe League e UEFA Supercup). In base a tale sistema, sono ammesse a partecipare alle competizioni europee solo le società calcistiche che, oltre ad avere conseguito il prescritto titolo sportivo, dimostrano di essere in possesso di una serie di requisiti di natura sportiva, legale, infrastrutturale, organizzativa ed economico-finanziaria, e che pertanto ottengono la concessione della c.d. “Licenza UEFA”. Il manuale delle Licenze UEFA incorpora anche le Financial Fair Play Regulations.

Il Financial Fair Play si basa sul principio del break-even result, secondo cui i club possono partecipare alle competizioni europee solo se dimostrano equilibrio tra i ricavi generati ed i costi sostenuti.

A decorrere dalla stagione 2015/2016 la FIGC ha varato le norme programmatiche volte all’introduzione del Financial Fair Play anche in ambito nazionale introducendo alcuni indicatori patrimoniali ed economici volti a garantire la sostenibilità finanziaria del settore.

Per la stagione sportiva 2015/2016 la Società ha ottenuto la Licenza UEFA e la Licenza Nazionale per la disputa delle competizioni, ma non è possibile prevedere se in futuro tali requisiti (o nuovi requisiti che verranno eventualmente approvati) verranno rispettati, né escludere che al fine di soddisfare i requisiti occorrenti per le licenze vengano richiesti agli azionisti ulteriori mezzi finanziari. Qualora la Società non fosse in grado di rispettare i suddetti requisiti, la stessa potrebbe subire limitazioni gestionali o, nei casi più gravi, non essere in grado di partecipare alle competizioni con riflessi negativi significativi sulla situazione economica e finanziaria.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi all’esito delle controversie in corso

La Società, con l’assistenza dei propri legali, gestisce e monitora costantemente tutte le controversie in corso e, sulla base del prevedibile esito delle stesse, procede, qualora necessario, allo stanziamento di appositi fondi rischi.

Sulla base delle controversie attualmente in corso, non si possono escludere futuri effetti negativi, anche di rilevante ammontare, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Juventus.

 

Juventus Football Club - Rischi connessi ad eventuali contenziosi fiscali

Considerata la specificità del settore calcistico ed in particolare delle transazioni che regolano la Campagna Trasferimenti, sulle quali permangono posizioni interpretative divergenti tra società calcistiche e Amministrazione Finanziaria, potrebbero in futuro originarsi contestazioni da parte di quest’ultima, anche di importo significativo, con conseguenti riflessi negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società.

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