FCA(29,16% dell’interesse economico, 44,27% dei diritti di voto sul capitale emesso)




I principali dati consolidati conseguiti da FCA nel primo semestre 2015 sono evidenziati di seguito:

  I Semestre Variazioni
€ milioni 2015 2014  
Ricavi netti 55.624 45.453 10.171
EBIT 2.140 1.231 909
Adjusted EBIT (1) 2.325 1.623 702
Utile prima delle imposte 907 232 675
Utile consolidato 425 24 401
Utile (perdita) consolidata attribuibile ai Soci della Controllante 398 (14) 412
(1) L’adjusted EBIT è una misura non-GAAP utilizzata per misurare la propria performance. È calcolato escludendo dall’EBIT le seguenti voci: plusvalenze (minusvalenze) da cessioni partecipazioni, oneri di ristrutturazione, svalutazioni di attività e altri proventi (oneri) atipici considerati eventi rari o isolati di natura non ricorrente
€ milioni 30.06.2015 31.12.2014 Variazioni
Totale attivo consolidato 105.795 100.510 5.285
(Indebitamento) / Disponibilità nette (10.832) (10.849) 17
- di cui: (Indebitamento) / Disponibilità nette delle Attività Industriali  (8.021) (7.654) (367)
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della Controllante 14.678 13.425 1.253

Ricavi netti

I ricavi netti del primo semestre 2015 sono stati pari a € 55,6 miliardi, in crescita di € 10,2 miliardi (+22,4%; +7% a parità di cambi di conversione) rispetto ai € 45,5 miliardi del primo semestre 2014, trainati in generale dai maggiori volumi, dall’impatto positivo delle differenze cambio e da un mix prodotto più favorevole. Con riferimento ai settori di attività, il miglioramento è principalmente attribuibile alla crescita di € 9,4 miliardi in NAFTA (+39,1%; +14,6% a parità di cambi di conversione), di € 1,2 miliardi in EMEA (+13,4%; +9% a parità di cambi di conversione) e di € 0,8 miliardi per Componenti (+20%; +15,1% a parità di cambi di conversione), parzialmente compensata dai cali registrati in LATAM (-18,1%; -18,4% a parità di cambi di conversione) e Maserati (-18,3%; -29,1% a parità di cambi di conversione) causati dalla riduzione delle consegne a seguito della debolezza della domanda nei mercati di riferimento.

  I Semestre Variazioni
€ milioni 2015 2014 assolute %
NAFTA 33.363 23.990 9.373 39,1
LATAM 3.402 4.153 (751) -18,1
APAC 3.035 3.019 16 0,5
EMEA 10.154 8.951 1.203 13,4
Ferrari 1.387 1.349 38 2,8
Maserati 1.133 1.387 (254) -18,3
Componenti (Magneti Marelli, Teksid, Comau) 4.984 4.154 830 20,0
Altre attività  408 402 6 1,5
Poste non allocate e rettifiche (2.242) (1.952) (290) n.s.
Ricavi netti 55.624 45.453 10.171 22,4

Adjusted EBIT

L’adjusted EBIT del primo semestre 2015 è stato pari a € 2.325 milioni, in crescita di € 702 milioni (+43,3%) rispetto ai € 1.623 milioni del primo semestre 2014, grazie ai forti miglioramenti registrati da NAFTA, attribuibili a maggiori volumi, migliori prezzi netti, differenze cambio positive, efficienze sugli acquisti, parzialmente compensati da maggiori costi di garanzia, per campagne richiamo, per arricchimento contenuti dei veicoli e di pubblicità a supporto del lancio di nuovi veicoli, e dai continui miglioramenti in EMEA, grazie al favorevole mix prodotto dovuto al successo della Fiat 500X e della Jeep Renegade, a migliori prezzi netti ed efficienze su acquisti e produzione, parzialmente compensati dall’incremento dei costi industriali legati alla debolezza dell’Euro rispetto al dollaro americano e delle spese di marketing per supportare il brand Jeep e il lancio della Fiat 500X.

L’adjusted EBIT di LATAM è negativo per € 144 milioni, in calo di € 251 milioni per effetto dei minori volumi conseguenti alle condizioni di mercato, dei costi di start-up dello stabilimento di Pernambuco e dei costi commerciali per supportare il lancio della Jeep Renegade, in parte compensati dal favorevole effetto prezzi.
In APAC, l’adjusted EBIT è diminuito di € 133 milioni per effetto dei minori volumi e dello sfavorevole effetto prezzi, principalmente attribuibile al negativo impatto cambi, parzialmente compensato dalla riduzione delle spese di marketing.
Il miglioramento della performance di Componenti (+45,1%) è dovuto ai maggiori volumi e alle efficienze realizzate.

Di seguito è evidenziata l'analisi per settore di attività:

  I Semestre Variazioni 
€ milioni 2015 2014
NAFTA 1.928 975 953
LATAM (144) 107 (251)
APAC 112 245 (133)
EMEA 82 (72) 154
Ferrari 224 185 39
Maserati 79 120 (41)
Componenti (Magneti Marelli, Teksid, Comau) 164 113 51
Altre attività  (61) (41) (20)
Poste non allocate e rettifiche (59) (9) (50)
Adjusted EBIT 2.325 1.623 702

EBIT

Nel primo semestre 2015 sono stati rilevati oneri atipici netti per € 185 milioni (€ 177 milioni nel secondo trimestre 2015) principalmente dovuti alla svalutazione per € 80 milioni del Bolivar venezuelano derivante dall’adozione del cambio SIMADI e all’accordo raggiunto con la National Highway Traffic Safety Administartion negli Stati Uniti per € 81 milioni.

Si segnala che l’EBIT del primo semestre 2014 era stato rettificato ai fini della determinazione dell’Adjusted EBIT principalmente dall’onere di € 495 milioni derivante dall’accordo con l’UAW siglato da FCA US nel gennaio 2014, dalla svalutazione del Bolivar venezuelano per € 92 milioni, al netto del provento atipico non monetario e non tassabile di € 223 milioni corrispondente al fair value delle opzioni in precedenza esercitate in relazione all’acquisto di FCA US.

Utile (perdita) del periodo

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 1.233 milioni, in crescita di € 234 milioni rispetto al primo semestre 2014 principalmente a causa dell’estinzione anticipata di alcuni finanziamenti di FCA US, dello sfavorevole effetto cambi e al maggiore livello di indebitamento in Brasile.

Le imposte sul reddito ammontano a € 482 milioni, in crescita di € 274 milioni rispetto al primo semestre 2014. L’incremento è dovuto all’aumento dell’utile ante imposte anche considerando le componenti non tassabili  contabilizzate nel 2014.

Indebitamento netto industriale

L'indebitamento netto industriale al 30 giugno 2015 è pari a € 8 miliardi, rispetto a € 7,7 miliardi al 31 dicembre 2014 L’aumento netto di € 0,3 miliardi riflette principalmente investimenti per € 4 miliardi e il positivo flusso di cassa della gestione operativa.

€ milioni 30.06.2015 31.12.2014 Variazioni
Debiti finanziari (quota capitale) (31.847) (32.892) 1.045
- Prestiti bancari (12.779) (13.120) 341
- Prestiti obbligazionari e altri titoli (1) (17.107) (17.729) 622
- Altri debiti finanziari (2) (1.961) (2.043) 82
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti (3) (258) (469) 211
Ratei e altre partite (121) (305) 184
Indebitamento lordo (32.226) (33.666) 1.440
Disponibilità liquide e titoli correnti  21.349 23.050 (1.701)
Attività/(Passività) da strumenti finanziari derivati 45 (233) 278
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette (10.832) (10.849) 17
Attività industriali (8.021) (7.654) (367)
Servizi finanziari (2.811) (3.195) 384
(1) Include obbligazioni e altri titoli emessi sui mercati finanziari. (2) Include: HCT Note, operazioni assimilate ai leasing in base all’IFRIC 4 – Determinare se un accordo contiene un leasing, altri finanziamenti non bancari. (3) Anticipazioni su cessioni di crediti e operazioni di cartolarizzazione mantenute in bilancio

Fatti di rilievo del primo semestre 2015 e successivi

Nel mese di aprile 2015, FCA ha emesso un ammontare nozionale complessivo di $1,5 miliardi (€ 1,4 miliardi) di obbligazioni senior unsecured 4,50% con scadenza 2020 (le “Obbligazioni 2020”) ad un prezzo pari al 100% dell’importo nozionale ed un ammontare nozionale complessivo $1,5 miliardi di obbligazioni senior unsecured 5,250% con scadenza 2023 (le “Obbligazioni 2023”, e, congiuntamente con le Obbligazioni 2020, le “Obbligazioni”) ad un prezzo pari al 100% dell’importo nozionale.

Sempre nel mese di aprile, FCA ha presentato ai Sindacati un nuovo piano di remunerazione con incentivi per i dipendenti del settore automotive legati al raggiungimento di obiettivi di qualità, produttività e profittabilità nell’ambito del Piano di Gruppo 2015-2018. L’onere atteso a carico di FCA per i prossimi 4 anni è stimato in € 600 milioni.

Il 14 maggio 2015 FCA US ha rimborsato anticipatamente le sue obbligazioni senior secured 8% con scadenza 2019 con un esborso di $3,1 miliardi.

La Giulia, l’atteso nuovo modello di Alfa Romeo, è stata svelata alla stampa internazionale nella versione Quadrifoglio Verde, il 24 giugno 2015, nel 105° anniversario della fondazione di Alfa Romeo, presso la rinnovata sede del Museo Storico Alfa Romeo.

Il 7 luglio 2015 FCA e CNH Industrial hanno firmato con Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl metalmeccanici e Associazione quadri e capi Fiat il rinnovo del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) valido per gli 85 mila dipendenti dei due gruppi in Italia.
Il contratto in vigore per il quadriennio 2015-2018 (già applicato da due mesi nel settore automotive di FCA) prevede un innovativo sistema retributivo basato sul raggiungimento di obiettivi di efficienza e redditività. Se saranno raggiunti, per i dipendenti sono previste erogazioni comprese tra i 7.000 e i 10.700 euro nell’intero periodo di validità del contratto. Questo sistema viene quindi esteso a tutte le diverse società italiane dei due Gruppi.

Il 23 luglio 2015 FCA ha comunicato che la sua controllata New Business Netherlands N.V. (che assumerà il nome di Ferrari N.V.) ha depositato presso la U.S. Securities and Exchange Commission (“SEC”) il Registration Statement Form F-1 relativo all’offerta pubblica iniziale di azioni ordinarie attualmente detenute da FCA. Il numero di azioni ordinarie oggetto dell’offerta ed il range di prezzo dell’offerta non sono ancora stati determinati, fermo restando che si prevede che l’oggetto dell’offerta non ecceda il 10% delle azioni ordinarie. In connessione con l’offerta pubblica iniziale, Ferrari N.V.intende presentare domanda per l’ammissione alla quotazione sul New York Stock Exchange delle sue azioni.

Il 27 luglio 2015 FCA US ha annunciato di aver concluso con la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) un accordo (consent order) che risolve le questioni sollevate da NHTSA riguardo alla esecuzione delle 23 campagne di richiamo cui si riferivano lo special order emesso nei confronti di FCA US dal NHTSA il 22 maggio 2015 e l’udienza pubblica tenutasi il 2 luglio 2015. Il consent order contempla l’ammissione da parte FCA US di non aver tempestivamente fornito un rimedio efficace in tre specifiche campagne di richiamo e di non aver tempestivamente adempiuto a vari obblighi di informazione cui era soggetta in forza del National Traffic and Motor Vehicle Safety Act del 1966.
Con il consent order FCA US ha convenuto di eseguire in favore di NHTSA un pagamento di $70 milioni e di spendere $20 milioni in azioni migliorative a beneficio del settore e dei consumatori e in incentivi intesi a migliorare il grado di completamento di talune campagne di richiamo e di assistenza. Un ulteriore pagamento di $15 milioni sarà dovuto da FCA US nel caso in cui FCA US non osservi talune disposizioni contenute nel consent order.
FCA US ha inoltre convenuto di intraprendere specifiche iniziative al fine di migliorare l’esecuzione delle sue campagne di richiamo. Il consent order sarà monitorato da un osservatore indipendente e rimarrà in vigore per tre anni, fermo restando il diritto di NHTSA di prorogarlo per un ulteriore anno nel caso in cui FCA US non lo osservi.

 

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