Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta consolidata del “Sistema Holdings” al 30 settembre 2016 evidenzia un saldo negativo di € 3.512,4 milioni e una variazione negativa di € 4.849,2 milioni rispetto al saldo positivo di fine 2015 (€ 1.336,8 milioni), principalmente per l’esborso sostenuto per l’acquisizione di PartnerRe.

Di seguito è esposta la composizione del saldo:

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Le attività finanziarie correnti includono titoli obbligazionari emessi da primari emittenti, quotati su mercati attivi e regolamentati, nonché strumenti collettivi di investimento. Tali attività finanziarie, se detenute per la negoziazione, sono valutate al fair value, sulla base della quotazione di mercato di fine periodo o utilizzando il valore determinato da un terzo indipendente nel caso dei fondi, convertite, ove necessario, ai cambi di fine periodo, con rilevazione del fair value a conto economico. Includono inoltre la quota scadente entro 12 mesi dei titoli obbligazionari detenuti fino alla scadenza.

Le attività finanziarie non correnti includono titoli obbligazionari emessi da primarie controparti e quotati su mercati attivi e regolamentati che il Gruppo intende, ed è in grado di detenere, sino al loro naturale rimborso quale investimento di parte della liquidità disponibile, in modo da garantirsi un flusso costante di proventi finanziari ritenuto interessante. Tale designazione è stata effettuata in osservanza dello IAS 39, paragrafo 9.

Tali strumenti finanziari sono liberi da qualsiasi vincolo e, quindi, monetizzabili qualora il Gruppo decidesse in tal senso. La loro classificazione nella quota non corrente della posizione finanziaria è stata adottata solo in considerazione del fatto che la loro scadenza naturale si pone oltre i 12 mesi successivi alla chiusura del bilancio. Non vi sono vincoli di negoziazione e il loro grado di liquidità/liquidabilità è considerato elevato.

I crediti finanziari correnti si riferiscono al Convertendo FCA N.V. 15/12/2016 per € 49,7 milioni.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono depositi bancari a vista o a brevissimo termine, strumenti di mercato monetario e obbligazionari prontamente liquidabili. Gli investimenti sono frazionati su un congruo numero di controparti selezionate sulla base del merito creditizio e della loro affidabilità, essendo obiettivo primario la pronta liquidabilità.

Al 30 settembre 2016 i prestiti obbligazionari emessi daEXOR sono di seguito dettagliati:

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(a) Comprensivo della quota corrente.
(b) Di originari € 250 milioni, è stato incrementato il 10 maggio 2016 di ulteriori € 200 milioni. Il prezzo di emissione corrisponde alla media ponderata dei prezzi, calcolata sull’intero ammontare di € 450 milioni.
(c) A fronte del rischio cambio è stata effettuata un’operazione di copertura mediante la stipula di un contratto di cross currency swap. Il costo in Euro risulta essere fissato al 6,012% annuo.

I debiti finanziari di € 605,1 milioni includono il finanziamento utilizzato a fronte della linea di credito residua concessa ai sensi dell’Accordo di Finanziamento dell’11 maggio 2015, sottoscritto da EXOR, EXOR Netherland N.V., Citigroup Global Markets Limited e Morgan Stanley Bank per l’acquisizione di PartnerRe, pari a $550 milioni (€ 492,8 milioni). Si ricorda che nel 2015 a fronte dell’acquisizione di PartnerRe era stata concessa un’ulteriore linea di credito di $1.250 milioni, interamente rimborsata il 13 aprile 2016.

Sono inoltre inclusi finanziamenti a breve scadenza concessi a EXOR da primarie istituzioni creditizie per € 112,3 milioni.

Le altre passività finanziarie includono principalmente la valorizzazione degli strumenti derivati di cash flow hedge (€ 23,6 milioni).

La variazione netta dei primi nove mesi del 2016, negativa per € 4.849,2 milioni, è dettagliata nella seguente tabella:

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(a) Di cui € 16,1 milioni incassati sulle 4.725.726 azioni PartnerRe detenute prima dell’acquisizione del controllo del 18 marzo 2016.
(b) Cessione di azioni Rothschild per € 12,1 milioni e di altre attività non correnti per € 6,9 milioni.
(c) Di cui $6.065 milioni (€ 5.377,7 milioni) corrisposti agli azionisti ordinari e $43 milioni (€ 37,7 milioni) corrisposti agli azionisti privilegiati.
(d) Comprende principalmente differenze cambio da conversione negative per € 131 milioni.

Al 30 settembre 2016 EXOR disponeva di linee di credito in Euro non revocabili per € 390 milioni, di cui € 350 milioni scadenti oltre il 30 settembre 2017, nonché linee di credito revocabili per € 558 milioni.

EXOR disponeva inoltre di linee di credito in valuta per complessivi $640 milioni (€ 573,4 milioni) scadenti oltre il 30 settembre 2017, utilizzate per $600 milioni, di cui $550 milioni (€ 492,8 milioni) concessi per l’acquisizione di PartnerRe.

Il 17 ottobre 2016 l’Agenzia Standard & Poor’s ha confermato il rating sull’indebitamento di lungo e di breve termine di EXOR, rispettivamente “BBB+” e “A-2” con outlook “negativo”.

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